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		<title><![CDATA[Emergenza freddo. Numero verde della Provincia di Viterbo]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>"Attraverso questo servizio - spiega l'assessore provinciale alle Politiche Sociali Paolo Bianchini - tutte le persone che in questi giorni di freddo intenso avranno problemi di qualsiasi natura, o necessiteranno di assistenza, potranno usufruire di un aiuto in più e non sentirsi abbandonate </p> </blockquote>  <p>Viterbo - L'Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Viterbo ha attivato un numero verde a disposizione dell'intera cittadinanza della Tuscia, in particolare degli anziani, attraverso il quale sarà possibile chiedere informazioni e assistenza per qualsiasi necessità, o segnalare disagi. </p>  <p>Il servizio è già attivo chiamando il numero verde 800047328 oppure telefonando ai seguenti numeri: 34800019807; 3480103984; 349240079. </p>  <p>"Attraverso questo servizio - spiega l'assessore provinciale alle Politiche Sociali Paolo Bianchini - tutte le persone che in questi giorni di freddo intenso avranno problemi di qualsiasi natura, o necessiteranno di assistenza, potranno usufruire di un aiuto in più e non sentirsi abbandonate. Un servizio che naturalmente è a disposizione di tutti, ma in special modo degli anziani che vivono da soli e si trovano a subire i disagi maggiori a causa della neve e del gelo. Ogni minima segnalazione sarà poi prontamente inoltrata alle strutture competenti per un pronto e rapido intervento". </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Il Sindaco Concina d&rsquo;intesa con i Sindaci dell&rsquo;Orvietano chiede alla Regione la dichiarazione dello stato di emergenza]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>La richiesta è motivata dalla estensione delle aree colpite da neve e ghiaccio e dai danni derivanti dal perdurare di estese situazioni di criticità</p> </blockquote>  <p><a href="http://www.comune.orvieto.tr.it//I/3A69BA39.htm"><img style="margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline" vspace="3" align="left" src="http://www.comune.orvieto.tr.it/NEVE.jpg" width="152" height="122" /></a>Orvieto - Il Sindaco Antonio Concina d'intesa con i Sindaci del Comprensorio Orvietano ha formalizzato alla Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per i danni derivanti da neve e gelo.    <br />"La situazione complessiva della crisi dovuta agli eventi metereologici in atto - scrive il Sindaco alla Presidente della Regione -&#160; viene gestita positivamente con tutte le forze in campo. D'intesa con i Sindaci del Comprensorio Orvietano La esorto a richiedere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di far fronte con particolare celerità alle esigenze contingenti, visto il perdurare delle criticità metereologiche e delle previsioni di forti gelate, la dichiarazione dello stato di emergenza (ai sensi dell'art. 5 L. 225/1992) per i gravi eventi dovuti alle abbondantissime precipitazioni nevose degli ultimi giorni, equivalente alla richiesta dello stato di calamità naturale della massima gravità".    <br />La richiesta è motivata dalla estensione delle aree colpite, dall'entità dei danni fino ad ora riscontrati e dal perdurare di numerose situazioni di criticità su tutto il territorio del Comprensorio Orvietano; ovvero dall'esigenza di provvedere all'attivazione di ogni iniziativa volta supportare le Amministrazioni Locali per fronteggiare l'emergenza che ancora persiste sul territorio, mediante il concorso finanziario per interventi indifferibili e urgenti, ai sensi dell'art. 10, L.R. 1/2005.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[L'Amministrazione Comunale di Orvieto fa il punto sullo stato di salute della Rupe]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>"Auspicabile ripartire dal documento redatto nel 2006 da Regione Umbria e Comuni di Orvieto e Todi, individuando precise priorità per evitare fenomeni di dissesto altrimenti inevitabili nei prossimi anni" </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/LAmministrazioneComunalediOrvietofailpun_138BF/ComuneI.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="ComuneI" border="0" alt="ComuneI" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/LAmministrazioneComunalediOrvietofailpun_138BF/ComuneI_thumb.jpg" width="244" height="184" /></a> Orvieto - L'Amministrazione Comunale interviene a proposito delle notizie di questi giorni riferite a modesti crolli avvenuti sulla rupe e rilancia sullo stato di salute generale del masso tufaceo e le iniziative per la sua manutenzione: </p>  <p>"Leggiamo di interpellanze alla Regione Umbria (Cons. Fausto Galanello), interrogazione al Ministro dell'Ambiente (On. Carlo Emanuele Trappolino) a proposito di un crollo verificatesi in corrispondenza della rupe di Orvieto, in data 26 Gennaio 2012.   <br />L'Amministrazione Comunale di Orvieto, tramite i tecnici dell'Osservatorio per la Rupe e l'Assessore all'Ambiente, esperto internazionale di fenomeni franosi, segnala come l'evento sia da ricollegarsi ad un crollo di roccia tenera in facies pozzolanica, relativa ad un blocco limitato da due piccole fratture parietali ed innescato da presumibili fenomeni di termoclastismo (espansione/contrazione volumetrica conseguente ad escursione termica giornaliera). L'area non è interessata da vegetazione e quindi non affetta da mancanza di manutenzione ordinaria. Il volume complessivo del materiale crollato è stimabile intorno al metro cubo.    <br />L'altro fenomeno descritto come indizio di degrado della rupe, in località 'Confaloniera', si riferisce invece al crollo di 19 blocchetti del muro periferico della Caserma della Guardia di Finanza, causati dalla crescita della radice di un albero che ha deformato il muretto stesso". </p>  <p>"L'Amministrazione Comunale è lieta per l'attenzione e la preoccupazione, sul futuro della rupe, segnalata dai molti esponenti della società civile orvietana. E' utile ricordare come Orvieto sia stata ed è ancora un modello internazionale per l'applicazione delle politiche di difesa del suolo, coniugando queste con lo sviluppo del territorio. In particolare, dopo i grandi ed inaspettati fenomeni degli anni '70, sono stati inizialmente realizzati interventi in emergenza, confluiti poi in una più ampia serie di consolidamenti in seguito alle leggi speciali per Todi ed Orvieto. A valle di questi enormi investimenti venne creato l'Osservatorio per il monitoraggio della rupe di Orvieto e del colle di Todi, con il precipuo scopo di controllare e misurare l'evoluzione dei fenomeni franosi dopo gli interventi di consolidamento. Ciò nella consapevolezza che le fenomenologie erano particolarmente complesse, per certi versi non risolvibili definitivamente ma sicuramente controllabili per intervenire preventivamente a monte di qualsiasi disastro. Oggi l'Osservatorio è ancora in funzione, seppur con strumentazione obsoleta quando addirittura non totalmente distrutta.   <br />Insieme all'Osservatorio si promuoveva la necessità di una cultura della manutenzione del territorio, argomento oggi quanto mai attuale: se gli strumenti ci dicono quali sono le frane che si stanno muovendo, un'opportuna ed intelligente manutenzione ne rallenta l'evoluzione ed impedisce che queste possano evolversi parossisticamente.     <br />L'Amministrazione Comunale di Orvieto ha chiesto, in tutti i tavoli possibili, risorse per il mantenimento delle due realtà sopracitate: monitoraggio e manutenzione. Purtroppo né il Governo centrale né quello regionale sono stati in grado di contribuire efficacemente alla risoluzione dei problemi in atto. In particolare, la scarsità di fondi sulla difesa del suolo penalizza oggi principalmente la Regione Umbria (conseguenzialmente le Amministrazioni Comunali) la quale, dopo aver addirittura istituito l'Alta Scuola per il monitoraggio dei Centri Abitati Instabili, fondata da Regione e Comuni di Orvieto, Todi e Spoleto, non riesce oggi a dare consistenza ad una meritoria e lungimirante intuizione". </p>  <p>"In conclusione, i recenti fenomeni franosi citati dalla stampa sono in realtà minuscole cose se non addirittura altre cose. Ciononostante Orvieto ha invece fenomeni di dissesto in atto, che si muovono ancora e che hanno danneggiato la strumentazione di monitoraggio esistente. Si tratta delle zone classiche del Crocifisso del Tufo, Cannicella, e del perimetro Sud-Orientale. L'Amministrazione Comunale di Orvieto sta oggi lavorano con rigorosità e competenza per tentare di risolvere tutte le problematiche ancora in sospeso. A tal fine è auspicabile sicuramente ripartire dal documento redatto congiuntamente dalla Regione Umbria e Comuni di Orvieto e Todi, nel 2006 dove, descrivendo le necessità residue per Orvieto e Todi, dopo gli interventi di consolidamento, si prevedevano finanziamenti stimati all'epoca in 26.500.000 ?, per ciascuno dei due comuni. Non è sicuramente necessario ottenere la disponibilità di tutte queste risorse in breve tempo ma, con priorità mirate, si potranno sicuramente evitare quei fenomeni di dissesto altrimenti inevitabili nei prossimi anni". </p>  <p>Frattanto, il Comune di Orvieto e l'Alta Scuola della Regione Umbria hanno avviato contatti con i detentori di informazione tecnica ed i decisori politici per ricollocare il problema della stabilità della Rupe nelle opere di manutenzione programmata dei centri abitati instabili. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Orvieto, anche sabato 4 febbraio è sospeso il mercato di Piazza del Popolo]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Provvedimento legato alla evoluzione delle previsioni meteo per le prossime ore </p> </blockquote>  <p> Orvieto - Il Dirigente del Settore Vigilanza e Commercio, sentite le Associazioni di categoria ha rinnovato anche per la giornata di Sabato 4 febbraio la sospensione del mercato settimanale di Piazza del Popolo.     <br />Il provvedimento si è reso necessario a seguito dell'evoluzione critica delle previsioni metereologiche che per le prossime ore segnalano ulteriori precipitazioni nevose, abbassamento della temperatura e formazione di ghiaccio sulle strade. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Ospedale di Acquapendente, impegno per programmare ciò che è possibile]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p> L'Assessore alla sanità Paola Serafinelli fa il punto della situazione </p> </blockquote>  <p>Acquapendente - Il Piano Sanitario Nazionale prevede che la trasformazione dei piccoli ospedali vada avviata gradualmente e contestualmente a: pieno funzionamento della rete dell'emergenza-urgenza; sviluppo del sistema delle cure domiciliari; disponibilità di strutture residenziali, in particolare per la riabilitazione e per gli anziani non autosufficienti. </p>  <p>"Come stiamo già sperimentando nella nostra situazione (e non solo) - dichiara Paola Serafinelli Assessore alla sanità e servizi sociali del Comune di Acquapendente - i rischi sono soprattutto relativi alla fase di transizione, laddove, a fronte della disattivazione di quote di attività ospedaliera, il territorio non sia ancora sufficientemente attrezzato e quindi in grado di rispondere adeguatamente alla parte di domanda che non troverà più soddisfacimento a livello ospedaliero. </p>  <p>Di fatto il cittadino è sempre più smarrito, la strada per arrivare alla risoluzione dei suoi problemi di salute, e non solo, è sempre più tortuosa. </p>  <p>Le tasse aumentano, e noi tutti ci tiriamo su le maniche per dare una spinta alla ripresa del nostro grande Paese, ma chi gestisce il denaro pubblico dovrebbe dare il buon esempio e dimostrare appropriatezza ed equità nelle scelte effettuate anche nel rispetto dei cittadini. </p>  <p>Attualmente della tanto discussa riconversione&#160; del nostro presidio ospedaliero non ve ne è traccia, tranne che per la disattivazione di alcuni servizi. </p>  <p>Lavori in corso? Sulla carta forse. Potenziamento dei servizi di day care e ambulatoriali? Nei nostri sogni più rosei. Potenziamento dei servizi dell'emergenza. in parte, se infatti abbiamo più mezzi che garantiscono il servizio, non sappiamo ancora qual è il rapporto qualità/prezzo sulla scelta fatta in merito. E l'elisoccorso? Dimenticato nel nulla. Direzione generale ASL Viterbo se ci sei&#160; batti un colpo: è arrivata l'ora di dare segnali concreti. </p>  <p>Ah già, dimenticavamo, tutto questo richiede una partecipazione attiva da parte delle Amministrazioni locali, una rete di collaborazione tra gli enti interessati (Regione, Provincia, Comuni e Asl), come giustamente ci ricordava l'Assessore Regionale Birindelli nel suo intervento a favore dell'apertura della postazione 118 a Bolsena. </p>  <p>Ci viene da pensare che il significato di concetti quali partecipazione e collaborazione abbiano valori diversi in base alle circostanze. </p>  <p>A questo proposito vogliamo ricordare l'impegno della nostra Amministrazione e di quelle limitrofe (ben 14 Comuni interessati) nell'aver redatto più di un documento, contenente proposte concrete e realizzabili, che tenevano conto dell'esigenza del territorio nell'ottica del contenimento dei costi e di una fattiva collaborazione. </p>  <p>Ricordiamo inoltre che in sede di Conferenza di Servizi (26/10/2011) la Regione non era presente: ha ragione l'Assessore, prima regola della collaborazione è condividere i percorsi: noi il nostro percorso l'abbiamo sempre fatto in solitudine. </p>  <p>Ma non per questo ci siamo lasciati abbattere e continuiamo a programmare, progettare e realizzare nel nostro piccolo le cose che ci sono possibili. Pungoliamo, nel rispetto della tradizione aquesiana, l'Azienda per la ripresa dei lavori per il completamento della struttura, che ci consentirebbe&#160; di trasferire in un unico contesto tutti i servizi attualmente dislocati sul territorio (con un risparmio economico e un miglior utilizzo delle risorse umane) e aprire nuovi servizi quali la degenza infermieristica, il centro diurno integrato per soggetti fragili e l'ambulatorio infermieristico. </p>  <p>In questa ottica è già dall'inizio di gennaio che si sta lavorando alla formazione degli operatori, per non arrivare impreparati a questa nuova sfida che ci offre l'opportunità di integrare e arricchire l'offerta socio sanitaria territoriale. </p>  <p>Questo non significa smettere di lottare per ridare dignità alla nostra struttura ospedaliera, perchè, sempre citando il Piano Sanitario Nazionale, occorre salvaguardare il patrimonio culturale imprenditoriale che i piccoli ospedali rappresentano per le rispettive comunità locali, delle quali costituiscono anche un'importante risorsa. </p>  <p>È in questa ottica che l'Amministrazione Comunale ha deciso di fare ricorso al decreto pubblicato nel BURL del 14 novembre scorso. </p>  <p>Non smetteremo mai di ringraziare il Comitato Pro Ospedale e gli operatori del presidio ospedaliero, che si sono impegnati in un'ottica di "collaborazione" per trovare soluzioni atte a garantire risposte ai bisogni dei cittadini, nonostante il momento di difficoltà". </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[VTO, doppio evento e novità in Società]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Catalina Macari, giovane promessa orvietana nella Rappresentativa Regionale di pallavolo&#160; </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/VTOdoppioeventoenovitinSociet_13674/macari_e_flavio_2.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="macari_e_flavio" border="0" alt="macari_e_flavio" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/VTOdoppioeventoenovitinSociet_13674/macari_e_flavio_thumb.jpg" width="244" height="194" /></a> Orvieto - Il fiorente settore giovanile riesce a tirar fuori ogni anno atlete di indubbio valore, speranze concrete per la pallavolo orvietana. Sono piu' di tre anni che "cangurine" del Volley Team Orvieto vengono scelte dalla Federazione Regionale per fare parte del team, che andrà a difendere i colori dell'Umbria al Torneo delle regioni di pallavolo. Tra le diciotto convocate&#160; c'è anche la giovane Catalina Macari, del Volley Team, centrale delle formazioni under 16 e 18, con presenze&#160; in Serie C con la Zambelli Tecnocaravan. Alla giovane Catalina va un grande augurio per questa importante convocazione e da parte del VTO il ringraziamento ai tecnici del settore giovanile. Questa convocazione giunge anche in concomitanza con l'annuncio della nuova nomina della Presidenza dell'ASD Volley Team Orvieto.     <br />Da tempo il VTO a livello societario sta lavorando per la crescita e la programmazione per questa e le stagioni future, per ampliare il settore giovanile, con l'ingresso di nuove figure: "Nuovi obbiettivi di crescita". La riorganizzazione del VTO con riunione del CD ha portato la nomina di Presidente dell'intera associazione nella figura di Flavio Zambelli, noto imprenditore orvietano, già attuale Presidente della formazione di Serie C. Il Volley Team sta solidamente costruendo cose importanti per la pallavolo femminile della città del Duomo. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Rinviata la gara tra Solar Energy Battipaglia e Defensor]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>La partita si disputerà sabato 10 marzo</p> </blockquote>  <p>Viterbo - Avrebbe dovuto disputarsi in questo sabato pomeriggio alle 19,30 ma, di comune accordo tra le due formazioni, è stata rinviata a sabato 10 marzo, sempre alla stessa ora. La gara tra Solar Energy Battipaglia e Defensor Viterbo, valida per la quarta giornata di ritorno del campionato di serie A2 femminile, è stata posticipata a causa del maltempo che sta colpendo in questi giorni le regioni del Centro Italia e che dovrebbe protrarsi per tutto il fine settimana.   <br />Le due società si sono messe d'accordo per recuperare l'incontro nella data del 10 marzo, in cui il campionato osservava un turno di riposo. La Defensor tornerà così in campo la prossima settimana per un'altra trasferta in terra campana, questa volta contro la Saces Dike Napoli, e proseguirà gli allenamenti al PalaMalè per prepararsi ad una sfida importante per cercare di recuperare terreno in classifica. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Orvieto, le scuole rimangono chiuse anche il 3 e 4 febbraio]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Prorogata l'ordinanza emessa il 1 febbraio che riguarda tutte&#160; le Scuole e gli Istituti di ogni ordine e grado&#160;&#160;&#160; </p> </blockquote>  <p>Orvieto&#160; - Vista la comunicazione di allerta della Protezione Civile&#160; sul peggioramento delle condizioni metereologiche e a fronte della difficoltà di garantire la sicurezza dei trasporti e dei servizi scolastici di competenza, l'Amministrazione Comunale ha prorogato l'ordinanza sindacale del 1° febbraio scorso, disponendo l'ulteriore chiusura delle scuole ed istituiti di ogni ordine e grado del Comune di Orvieto nei giorni di venerdì 3 e sabato 4 febbraio 2012. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Il 2 febbraio ad Orvieto sospeso il mercato settimanale di Piazza del Popolo]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Ordinanza dei Settori Commercio e Viabilità d'intesa con le Associazioni di categoria </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/Il2febbraioadOrvietosospesoilmercatosett_10F72/P.%20Popolo.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="P. Popolo" border="0" alt="P. Popolo" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/Il2febbraioadOrvietosospesoilmercatosett_10F72/P.%20Popolo_thumb.jpg" width="244" height="184" /></a> Orvieto - Per effetto delle ingenti precipitazioni nevose che hanno interessato il territorio comunale, rendendo non praticabili numerose strade e ricoprendo Piazza del Popolo - sede del mercato settimanale - di un consistente strato di neve che, a causa dei veicoli in sosta e bloccati dallo stesso manto nevoso, non è stato ancora possibile rimuovere, in data odierna il Dirigente del Settore Vigilanza e Commercio, sentite le Associazioni di categoria ha disposto la sospensione del mercato settimanale di Piazza del Popolo per giovedì 2 febbraio.    <br />Il provvedimento è stato assunto poiché la suddetta situazione fa venire meno le condizioni tecniche per il corretto ed ordinato svolgimento del mercato che comporterebbe notevoli disagi e pericoli per l'incolumità degli operatori e dei consumatori.     <br />In queste ore, intanto, prosegue l'attività della Protezione Civile comunale, che il Sindaco Antonio Concina sta seguendo da vicino, recandosi in tutte le realtà frazionali del territorio.     <br />La situazione della viabilità esterna si conferma regolare. Le strade sono pulite ed è iniziata l'attività dei mezzi spargisale.&#160;&#160; <br />Nel centro storico sono al lavoro 2&#160; squadre con 2 bobcat e spargisale, oltre agli spalatori a mano che stanno tenendo liberi gli accessi ai parcheggi di Campo della Fiera e via Roma. Un'altra squadra sta procedendo alla rimozione di rami caduti e taglio di rami pericolanti. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Orvieto, obbligo delle catene o gomme da neve sulle strade comunali e ai piedi della Rupe]]></title>
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		<created>2012-02-01T19:13:58+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Riunito il coordinamento previsto dal "Piano neve"</p> </blockquote>  <p><a href="http://www.comune.orvieto.tr.it//I/3B024FE3.htm"><img style="margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline" vspace="3" align="left" src="http://www.comune.orvieto.tr.it/NEVE.jpg" width="162" height="130" /></a>Orvieto - Si è svolta questa mattina in Comune la riunione del coordinamento dei servizi relativo al piano neve comunale, a seguito dell'allerta della Protezione Civile nazionale circa il peggioramento delle condizioni meteo che, per le prossime ore, potrebbe portare precipitazioni nevose anche alle basse quote.     <br />Questo pomeriggio verrà effettuata anche la riunione di coordinamento con le Forze dell'Ordine: Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Asl per realizzare gli aspetti di loro competenza come previsto dal piano provinciale elaborato dalla Prefettura di Terni. </p>  <p>Allo scopo di assicurare il regolare flusso veicolare sulle strade comunali e di prevenire ingombri o blocchi della circolazione per effetto della formazione di ghiaccio e la presenza di neve sulla carreggiata delle strade, tali da provocare situazioni di precarietà e condizionare il regolare flusso del traffico veicolare, il Dirigente del Settore Vigilanza ha disposto, frattanto, la seguente ordinanza:   <br />· in caso di neve tutti i veicoli circolanti sulle seguenti strade comunali hanno l'obbligo di essere muniti degli speciali pneumatici invernali o catene da neve:    <br />- Strada comunale di Morrano    <br />- Strada comunale di San Marino    <br />- Strada comunale di Sugano    <br />- Strada comunale di San Quirico    <br />- Strada comunale di Torre San Severo    <br />- Strada comunale Caccavelle    <br />- Strada comunale di Benano    <br />· l'obbligo suddetto si estende a tutte le vie del centro storico ed alle strade comunali situate ai piedi della rupe che accedono al centro storico;     <br />· tutti i conducenti di veicoli debbono rispettare la segnaletica posta in essere e adottare ogni misura precauzionale al fine di non provocare situazioni di pericolo o intralcio per la circolazione e la salvaguardia della sicurezza stradale;    <br />· i conducenti di veicoli, inoltre, hanno l'obbligo di accertarsi prima di mettersi in movimento sullo stato di transitabilità delle strade e dei limiti di percorribilità; in ogni caso, hanno l'obbligo di non abbandonare il proprio veicolo in posizioni che possano costituire pericolo o intralcio per i mezzi di soccorso, per i mezzi spazzaneve e per ogni altro utente della strada. </p>  <p>Il Comando della Polizia Municipale si riserva la facoltà, in caso di neve, di adottare tutti i provvedimenti di chiusura al traffico veicolare&#160; su tutte le strade che si rendano impercorribili. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Neve nell&rsquo;Orvietano,  Scuole e Istituti di ogni ordine e grado chiusi per due giorni]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p> I mezzi spazzaneve del Centro Servizi Manutentivi e della Protezione Civile sono al lavoro per sgomberare le strade </p> </blockquote>  <p>Orvieto - L'Amministrazione comunale ha disposto questa mattina la chiusura per due giorni - mercoledì 1&#160; e giovedì 2 febbraio&#160; 2012 - delle scuole e Istituti di ogni ordine e grado a seguito della copiosa nevicata che da diverse ore sta colpendo il territorio comunale.   <br />Al momento la situazione è sotto controllo. I mezzi spazzaneve del Centro Servizi Manutentivi e della Protezione Civile sono al lavoro per sgomberare le strade a cominciare da quelle dirette all'Ospedale che sta garantendo tutti i normali servizi.     <br />La Sala Operativa della Protezione Civile che segue l'evoluzione della situazione sta rispondendo alle chiamate dei cittadini.&#160;&#160; <br /> Si ricorda, inoltre, che è obbligatoria la circolazione con catene o pneumatici da neve sulle strade comunali di: Morrano, San Marino, Sugano, San Quirico, Torre San Severo, Caccavelle, Benano.    <br />L'obbligo si estende a tutte le vie del centro storico ed alle strade comunali situate ai piedi della rupe che accedono al centro storico.     <br />Tutti i conducenti di veicoli debbono rispettare la segnaletica posta in essere e adottare ogni misura precauzionale al fine di non provocare situazioni di pericolo o intralcio per la circolazione e la salvaguardia della sicurezza stradale.    <br />I conducenti di veicoli, inoltre, hanno l'obbligo di accertarsi prima di mettersi in movimento sullo stato di transitabilità delle strade e dei limiti di percorribilità; in ogni caso, hanno l'obbligo di non abbandonare il proprio veicolo in posizioni che possano costituire pericolo o intralcio per i mezzi di soccorso, per i mezzi spazzaneve e per ogni altro utente della strada. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Niente di nuovo nella nota del PDL.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>La solita insofferenza alla critica e al dibattito democratico</p> </blockquote>  <p>Nota&#160; del Capogruppo Consiliare PD Germani Giuseppe&#160; Capogruppo Consiliare PSI Gialletti Evasio Capogruppo Consiliare RC&#160; Stopponi Cecilia</p>  <p>Orvieto - La proposta del centro sinistra è stata chiara: per prendere una decisione che rivoluziona la sosta e la viabilità nel centro storico occorre avere certezza di come avvengono i flussi veicolari all'interno del contesto nel quale si va ad operare. La Giunta, lo ha affermato più di un consigliere della maggioranza, ha operato sollecitata da qualche commerciante. Anche il Presidente del Consiglio ha avuto il suo ruolo: per lasciare il suo segno in città vuole pedonalizzare Piazza della Repubblica così che possa posizionarvi il "suo pozzo". </p>  <p>Noi abbiamo prima offerto un confronto con la cittadinanza attraverso due iniziative pubbliche e poi in Consiglio comunale, con oltre 4 ore di dibattito, abbiamo cercato di far ragionare la maggioranza sui danni che arrecheranno alla città molti provvedimenti contemplati nel nuovo piano del traffico, in modo particolare l'apertura della viabilità su Corso Cavour, la proposta della nuova viabilità su Via Loggia dei Mercanti, il capolinea dei pulman sotto le finestre dell'Hotel Aquila Bianca. </p>  <p>Il provvedimento non era emendabile, perché per noi è sbagliata la filosofia e l'idea che la destra ha della vita nel centro storico: invece di mettere in atto provvedimenti che vadano verso il raggiungimento di una sempre maggiore pedonalizzazione loro perseguono un obiettivo esattamente contrario, basta vedere lo sconvolgente provvedimento che permette di acquistare il posto auto sulle piazze pubbliche. </p>  <p>Abbiamo provato a spiegare al Sindaco e alla maggioranza la nostra posizione, ma è stato tutto inutile, come del resto in numerose altre occasioni. I risultati però si vedono. </p>  <p>A questo punto spetterà ai cittadini il giudizio definitivo. I Consiglieri di minoranza hanno fatto finora tutto ciò che potevano fare. Con gli strumenti che la democrazia e lo stato di diritto ci mettono a disposizione continueremo però la nostra battaglia di civiltà.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[La Defensor attesa da due trasferte]]></title>
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		<created>2012-02-01T16:26:12+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Il Sabato prossimo vedrà Scimitani e compagne impegnate contro la Solar Energy Battipaglia della ex gialloblù Martina Rejchova</p> </blockquote>  <p>Viterbo - Si sono ritrovate martedì le giocatrici della Defensor, chiamate a riprendere gli allenamenti in vista dei prossimi match di serie A2 nazionale. Una settimana importante per le gialloblù che, reduci da una serie di sconfitte molte delle quali arrivate solo nelle fasi finali, sono state agganciate in fondo alla classifica da Firenze e vogliono assolutamente ritrovare al più presto la strada della vittoria.   <br />Il calendario proporrà ora al gruppo di Carlo Scaramuccia due trasferte consecutive in Campania, iniziando da quella di sabato che vedrà Scimitani e compagne impegnate contro la Solar Energy Battipaglia della ex gialloblù Martina Rejchova. Un match difficile, contro una formazione accreditata per un piazzamento playoff, che arriva dopo la sconfitta casalinga ad opera della capolista Termocarispe La Spezia: "Non era certo questo la partita da vincere per risollevarci in classifica - commenta coach Scaramuccia - ma per come si erano messe le cose devo dire che un pensierino ce l'avevo fatto. Il problema è che riceviamo complimenti e attestati di stima ma i punti finiscono sempre agli altri, ogni volta ci manca qualcosa e non riusciamo a mettere insieme tutti i tasselli nella stessa partita. Un vero peccato perché la squadra lavora bene in allenamento ma poi i risultati non arrivano e questo non aiuta ad andare avanti con la necessaria fiducia. Ora ci attendono due trasferte e sappiamo che saranno partite impegnative, ma non credo che siano match impossibili a patto di saper giocare bene per tutti i quaranta minuti. All'andata contro Battipaglia abbiamo sfiorato la vittoria cedendo solo di un punto e di sicuro questa volta proveremo ad ottenere qualcosa di più".    <br />Alla ripresa degli allenamenti era presente quasi tutto il gruppo con l'eccezione di Alessandra Boi, bloccata da impegni lavorativi ma la cui presenza non è in dubbio per la gara di Battipaglia. Si giocherà sabato 4 febbraio alle 19,30 e la coppia arbitrale sarà composta dai signori Claudio Borrelli di Cercola (NA) e Giacomo Perrone di Napoli.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[I film in programma al Cine Tuscia Village]]></title>
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		<created>2012-02-01T16:01:49+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Il cartellone del&#160; fine settimana</p> </blockquote>  <p><img style="margin: 0px 25px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://images.movieplayer.it/2011/12/19/benvenuti-al-nord-uno-dei-poster-del-film-226792.jpg" width="317" height="158" />Orvieto - Di seguito la Programmazione dei film al CineTuscia Village da venerdì 3 a giovedì 9 febbraio 2012 </p>  <p>Sala Dimensione Nuoto & Fitness   <br />BENVENUTI AL NORD durata 117'    <br />Feriali 17.30 - 20.00 - 22.30    <br />Festivo ore 15.30 - 17.30 - 20.00 - 22.30 </p>  <p>Sala Fiditalia   <br />A.C.A.B. durata 112'    <br />Feriali e Prefestivo ore 18.00 - 20.15 - 22.30     <br />Festivo ore 15.45 - 18.00 - 20.15 - 22.30    <br />Sala Piangoli Legno 3D    <br />HUGO CABRET 3D durata 125'    <br />Feriali e Prefestivo ore 17.30 - 20.00 - 22.30    <br />Festivo ore 15.20 - 17.30 - 20.00 - 22.30    <br />Sala Opel Ciminauto    <br />I MUPPET durata 103'    <br />Feriali e Prefestivo ore 18.00    <br />Festivo ore 15.45 - 18.00    <br />THE ARTIST durata 100'    <br />Feriali 20.15 - 22.30 </p>  <p>Sala Groupama    <br />MILLENNIUM. UOMINI CHE ODIANO LE DONNE durata 158'    <br />Tutti i giorni ore 17.00 - 19.45 - 22.30 </p>  <p>Sala Cna Viterbo    <br />MISSION: IMPOSSIBLE. PROTOCOLLO FANTASMA durata 132'    <br />Tutti i giorni ore 17.00 - 19.45 - 22.30     <br />9 febbraio. Giovedì Cinema    <br />OFFSIDE durata 88'    <br />Ore 18.00 - 21.30 </p>  <p>CINETUSCIA VILLAGE   <br />Via Marmolada (località "il Pallone"), Vitorchiano (Vt)    <br />Phone: 0761.370303 . 333.8005007    <br />Mail: info@cinetusciavillage.it    <br />Web e prenotazioni on line: www.cinetusciavillage.it    <br />Facebook: CineTuscia Village </p>]]></content>
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		<issued>2012-02-01T16:01:49+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Collaborare per il benessere dei bambini]]></title>
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		<created>2012-02-01T15:56:18+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Asilo Nido e Scuola dell'Infanzia, l'Assessore alla sanità del Comune di Acquapendente interviene sull'utilizzo di uno spazio per le attività dei bambini</p> </blockquote>  <p>Acquapendnete - "Non ho mai piacere di polemizzare sulle questioni in generale - dichiara Paola Serafinelli Assessore alla sanità e servizi sociali del comune di Acquapendente -, ma in particolare non mi piace farlo sulle questioni che riguardano la tutela delle fasce deboli". </p>  <p>"Mi riferisco alla spiacevole situazione creatasi tra la Scuola dell'Infanzia e l'Asilo Nido inerente l'utilizzo di uno spazio che dovrebbe essere ragionevolmente comune per le due strutture. </p>  <p>A prescindere dalle notizie circolate sulla stampa false e/o imprecise, e per le quali se richiestomi avrei con piacere dato chiarimenti, quello che è grave è l'aver perso di vista la cosa fondamentale: lo spazio in questione è stato pensato e costruito per dare la possibilità a tutti i bambini sia dell'Asilo Nido che della Scuola dell'Infanzia di poterlo utilizzare per le attività che i loro educatori riterranno più opportuno. </p>  <p>Le questioni di ordine amministrativo sono di competenza dell'Amministrazione Comunale e su questo ci prendiamo le nostre responsabilità,&#160; ma sulla questione organizzativa dello spazio ritengo che le due Direzioni abbiano la capacità e la facoltà di gestire la situazione. </p>  <p>Invito pertanto gli operatori a porsi in un'ottica di collaborazione e congiuntamente programmare&#160; le attività da realizzare in quello spazio, pensato e costruito per migliorare il benessere di tutti i bambini". </p>]]></content>
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		<issued>2012-02-01T15:56:18+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[&ldquo;Al macero il buon senso&rdquo;]]></title>
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		<created>2012-01-31T21:28:02+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Comunicato del Partito Democratico di Orvieto </p> </blockquote>  <p><img style="margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTsVxBX9snOwh3-kgZgak4EZLqbex1S8Ao-yyhrpG3mSGh1vf3IKR8hgUnO5Q" width="240" height="160" />Nel lontano 16 settembre 2005, quando al Consiglio comunale si trattò del rinnovo della convenzione con il "Collettivo Teatro Animazione" per la gestione del "Laboratorio Teatro Orvieto" nella sede della Sala del Carmine, l'unico ad esprimere il voto contrario fu il consigliere Stefano Olimpieri. Non approvò perché "contrario a una cultura a senso unico che non riflette il pluralismo della città".    <br />Ci sono voluti sei anni e il cambio di governo della città, perché Olimpieri, allora tosto esponente di Alleanza Nazionale, oggi capogruppo del Popolo delle Libertà, possa considerare la missione compiuta. La Sala del Carmine è finalmente "Kommunisten-frei". "Si sta buttando al macero quel modo di fare", afferma trionfalmente in un comunicato stampa, "che attraverso l'uso strumentale della cultura ha cloroformizzato una buona parte delle realtà vive della città".    <br />Ora, pare che il consigliere Olimpieri non abbia ben chiara l'attività svolta nella Sala del Carmine. Il "concessionario" - come lo chiama lui -, e cioè il "Collettivo Teatro Animazione" aveva il compito di gestire il "Laboratorio Teatro Orvieto", di emanazione comunale, e per questo godeva di finanziamenti pubblici.    <br />Per l'esattezza: per la gestione della Sala del Carmine il Collettivo percepiva circa 7.800 euro annuali, e per la direzione del "Laboratorio Teatro", circa 16.600 euro annuali. L'ammontare dell'affitto della Sala del Carmine ad altri era stabilito da un tariffario approvato dal Consiglio comunale; chi affittava il locale, doveva inoltre corrispondere le spese per la custodia e per la pulizia dei locali.     <br />E', quindi, del tutto falso oltre che offensivo parlare - come fa il Pdl - di una gestione "monopolistica", con "centinaia di euro" da passare "al concessionario" qualora "le realtà estranee a quel tipo di sistema" avessero voluto usufruire dello spazio della Sala del Carmine.    <br />Scaduta, a fine estate, la convenzione con il "Collettivo Teatro Animazione", non più rinnovata, si è in attesa di un bando - dall'assessore alla Cultura più volte annunciato, mai pubblicato - per il nuovo "Laboratorio Teatro Orvieto". E' stata indicata anche la nuova sede: non più la Sala del Carmine bensì il Palazzo dei Sette, guarda caso, l'unico luogo della città per le esposizioni d'arte che, per renderlo idoneo alle attività teatrali, necessita di investimenti consistenti. Ad aggravare la situazione finanziaria del Comune?    <br />Intanto, nella Sala del Carmine è "terminata, una volta per tutte" la logica "per compiacere sempre le solite realtà". E per chiudere con una gestione "monopolistica". Perché non "democratica". Perché aver "liberata" la Sala è un "esempio solare" di come finirla con "la produzione a senso unico della cultura". "Quel modo di fare" va buttato al macero.     <br />Al macero ci va il buon senso.    <br />Il "Laboratorio Teatro Orvieto" nacque nel 1987, con il proposito di rendere lo spettacolo e la sperimentazione teatrale alla portata di tutti.     <br />Soprattutto dei giovani, per far sì che la cultura diventasse parte integrante della vita di ciascuno. Sono poche le realtà umbre dove, come ad Orvieto, il teatro sia stato costantemente portato anche dentro le scuole. Non solo: la sede della Sala del Carmine era anche il luogo di molte altre iniziative. Nella Sala del Carmine abbiamo potuto assaporare il teatro d'avanguardia (Ascanio Celestini, Emma Dante, tanto per citare alcuni nomi grandi ma non frequenti nella programmazione al di fuori delle grandi città) nel cartellone dei "Venti ascensionali" del "Collettivo" (in collaborazione con il Mancinelli e con l'ufficio cultura del Comune); vi sono state iniziative/spettacoli notevoli in collaborazione con associazioni culturali della città. E' stata il luogo "per eccellenza" per gli incontri dell'Associazione "Il Filo di Eloisa", e per la conservazione del suo patrimonio di oltre 1.500 libri tutti dedicati allo studio e alla riflessione delle tematiche del "genere". E, soprattutto, è stata il luogo dove si è potuto sperimentare il "teatro integrato", quel progetto di "Amleto in viaggio" che unisce attori professionisti, attori dilettanti e attori con disabilità. Progetto pluripremiato, in Italia e all'estero.    <br />Ma ora - ci si dice - "aver rimesso il Carmine nella piena disponibilità di tutte le strutture culturali della città è un segnale di grande rinnovamento".    <br />Cioè: chiuso il "Laboratorio Teatro Orvieto", chiusa la direzione e l'attività del "Collettivo Teatro Animazione", lasciato l'uso della Sala del Carmine a chi si prenota per primo per le sue private iniziative, è "democrazia".    <br />Se è questo il segno tangibile della "discontinuità" dopo tre anni di governo di centro destra, stiamo freschi.&#160;&#160; <br />A questo punto è davvero importante sapere se la linea del Pdl, quella del "buttare al macero" uno dei motori della cultura della città, viene condivisa tale quale da tutta la maggioranza, in particolare dal capogruppo di Orvieto Libera Angelo Ranchino. E soprattutto dal Sindaco che un anno fa disse temerariamente di essere disposto ad offrire il proprio collo alla corda della forca piuttosto che chiudere il "Laboratorio Teatro Orvieto". </p>]]></content>
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		<issued>2012-01-31T21:28:02+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[E&rsquo; partito il progetto &ldquo;Una scuola per amare&rdquo;]]></title>
		<id>http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=10753</id>
		<created>2012-01-31T21:11:27+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Obiettivo: aiutare gli adolescenti ad essere autonomi e responsabili. Interessa ben 400 studenti e i loro genitori dei tre istituti superiori di Orvieto. </p> </blockquote>  <p><img style="margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://77.242.187.170/progettocostituzione/20072008/lavori/027_LS_MAJORANA_ORVIETO/ProgettoCostituzione/60b0-della-costituzione/4s1.jpg/image_large.jpg" width="240" height="118" />ORVIETO - E' partito in questi giorni ed è ormai in pieno svolgimento il progetto psicopedagogico "Una scuola per amare", che interessa quasi 400 studenti sedicenni (19 classi) dei tre istituti di istruzione secondaria di secondo grado di Orvieto (Liceo Majorana, I.I.S. Tecnica e Professionale, I.I.S. Artistica e Classica) e i loro genitori. Ideato dal dott. Stefano Pieri, organizzato dal liceo Majorana e condiviso con gli altri due istituti, è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio e patrocinato dal Comune di Orvieto.     <br />Il dott. Stefano Pieri è psicologo e psicoterapeuta, opera ad Orvieto da molti anni ed è qui che la sua idea di portare la psicologia fuori dal suo studio professionale (si fa chiamare per questo "lo psicologo della strada") ha cominciato a prendere forma (anche se continua tuttora a ad esercitare il lavoro in studio, restando questa la vera anima profonda di tutta la sua attività) realizzando per la prima volta nel dicembre 2001 con liceo Majorana il progetto Una scuola per amare, che oggi, da esperienza limitata nel tempo e nella platea di soggetti coinvolti, diventa progetto di massa che interessa un'intera fascia d'età della popolazione scolastica dell'area orvietana.    <br />Il progetto si sviluppa nell'arco dei prossimi tre mesi attraverso 3 incontri della durata di un'ora in ciascuna classe, prevede un incontro con i genitori di ogni istituto in assemblea plenaria, e di fatto sviluppa ed amplia le iniziative sul terreno della prevenzione del disagio nel periodo particolarmente delicato della ricerca dell'autonomia e dell'affermazione di sé che caratterizza l'adolescenza. Viene condotto con le procedure della ricerca psicologica (pre-test, intervento di gruppo, osservazione, post-test), dunque: ipotesi di lavoro, attuazione, verifica, presentazione e discussione dei risultati.    <br />Obiettivo centrale è l'incoraggiamento negli adolescenti di un rapporto armonico tra comportamenti ed emozioni, facendo capire che saper riconoscere queste ultime nel vivere la realtà è di basilare importanza per avere un'emozionalità e un'affettività sane, tali cioè da non incanalarsi verso una negazione di sé e dell'altro, ma al contrario da facilitare il disporsi verso l'altro in modo positivo e profondo. Su queste basi si tratta anche di affrontare il tema articolato e complesso, e molto attuale, delle diverse forme di dipendenza, ad es. da stupefacenti e da alcool, e soprattutto quale dipendenza affettiva, ritenuta oggi la causa principale delle difficoltà psicologiche cui si va incontro nell'adolescenza e poi nel prosieguo della vita.    <br />Al termine verrà organizzato un convegno in cui saranno presentati i risultati dell'iniziativa. Se questi saranno positivi, come ci si augura, il progetto verrà tradotto in modello di azione con valenza territoriale e riproposto anche in un ambito più vasto.</p>]]></content>
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		<issued>2012-01-31T21:11:27+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Orvieto, il Sindaco ridistribuisce le deleghe in Giunta]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Provvedimento annunciato nei giorni scorsi dopo le dimissioni di Zazzaretta. A Brugiotti vanno le deleghe ai lavori pubblici, infrastrutture, mobilità e trasporti, viabilità, polizia municipale. A Margottini la protezione civile</p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/OrvietoilSindacoridistribuisceledeleghei_106E2/ComuneI.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 25px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="ComuneI" border="0" alt="ComuneI" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/OrvietoilSindacoridistribuisceledeleghei_106E2/ComuneI_thumb.jpg" width="244" height="184" /></a> Orvieto - All'indomani delle dimissioni di Felice Zazzaretta, come già anticipato nei giorni scorsi, oggi, 30 gennaio,&#160; il Sindaco Antonio Concina ha firmato il decreto di ridistribuzione delle deleghe tra i vari Assessori (senza procedere ad una nuova nomina). </p>  <p>Più precisamente, con decorrenza immediata ed a modifica ed integrazione dei precedenti decreti, all'Assessore LEONARDO BRUGIOTTI vengono assegnate le deleghe ai servizi: Lavori Pubblici - Infrastrutture - Mobilità e Trasporti - Viabilità - Polizia Municipale; che si aggiungono alle precedenti deleghe: Urbanistica - Arredo Urbano - Suolo Pubblico - Edilizia Privata.   <br />All'Assessore CLAUDIO MARGOTTINI viene assegnata la materia della Protezione&#160; Civile; che si aggiunge alle precedenti deleghe: Ambiente e Energia - Sistema Parchi - Politiche Area Vasta - Politiche Comunitarie - Sistemi Informatici. </p>  <p>Agli altri Assessori sono confermare le deleghe già conferite con precedenti decreti che sono:   <br />ROBERTA&#160; TARDANI - con funzioni di Vice Sindaco - Sanità e Servizi Sociali - Pari Opportunità - Politiche per L'immigrazione - Istruzione Pubblica e Servizi Scolastici - Formazione Professionale - Rapporti con Università, Centri di Ricerca e C.S.C.O. - Politiche Giovanili - Politiche Sportive. </p>  <p>MARCO MARINO: Beni e Attività Culturali&#160; - Grandi Eventi - Turismo - Marketing Territoriale - Commercio, Agricoltura e Artigianato.   <br />MAURIZIO ROMITI: Bilancio - Finanza - Tributi - Cassa - Enti e Partecipazioni - Patrimonio. </p>  <p>Nel decreto, il Sindaco precisa inoltre, che le deleghe: Sviluppo Economico - Affari Generali - Relazioni Esterne - Personale - Politiche del Lavoro e tutti gli altri servizi non attribuiti ai singoli Assessori rimangono di sua competenza </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Il futuro delle Province. Consiglio straordinario a Viterbo]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Martedì 31 gennaio è convocato a Palazzo Gentili&#160; un consiglio provinciale straordinario interamente incentrato sul futuro delle Province</p> </blockquote>  <p><img style="margin: 0px 25px 0px 0px; display: inline" title="Palazzo Gentili, sede della Provincia" alt="Palazzo Gentili, sede della Provincia" align="left" src="http://www.provincia.vt.it/public/gallery/images/458101665-6621.jpg" width="192" height="256" />Viterbo - Un'iniziativa promossa in tutta Italia dall'UPI (Unione Province italiane) per far comprendere all'opinione pubblica il grave danno che produrrebbe l'attuazione delle norme previste dalla manovra economica del Governo Monti che svuota le Province di funzioni e competenze, decretandone un'abolizione di fatto. In contemporanea in tutte le amministrazioni provinciali d'Italia il 31 gennaio si terranno consigli provinciali aperti per discutere di questo tema e, soprattutto, per dare una corretta informazione alla cittadinanza. </p>  <p>Un provvedimento confuso che crea disorientamento e incertezza sul futuro degli enti locali e presenta evidenti vizi di incostituzionalità, dal momento che va a modificare drasticamente l'organizzazione dello Stato sancita dalla Costituzione. Il consiglio del 31 gennaio è aperto ai sindaci, ai rappresentanti delle forze politiche e sindacali, alle associazioni di categoria, agli organi di stampa e a tutti i cittadini per fare chiarezza intorno ad un provvedimento che rischia di rivelarsi inutile, oltre che dannoso. </p>  <p>"Uno studio commissionato dall'Upi all'Università Bocconi, la stessa guidata dall'attuale premier Mario Monti - spiegano il presidente della giunta provinciale Marcello Meroi, e il presidente del Consiglio provinciale, Piero Camilli - ha dimostrato come l'eliminazione delle Province non porti alcun concreto risparmio nelle casse dello Stato, creando, al contrario, inefficienza e disagi all'organizzazione della pubblica amministrazione. La Provincia è l'ente territoriale che incide in misura minore, quasi irrilevante, sui costi complessivi dell'apparato statale. Sfruttando il clima anticasta, accentuato da una finanziaria 'lacrime e sangue' destinata ad incidere pesantemente sulle famiglie italiane con nuove ed odiose tasse, il governo tecnico ha pensato bene di buttare fumo negli occhi di un'opinione pubblica sempre più legittimamente scontenta ed indignata, cercando di far credere che la lotta agli sprechi passi attraverso il solo ridimensionamento e l'abolizione delle Province". </p>  <p>"Nessuno di noi è così folle da ritenere che le Province non debbano subire una profonda riforma - continuano -, come del resto tutto l'apparato della pubblica amministrazione, ma questa riforma non può certo passare dall'eliminazione delle rappresentanze elettive per lasciare campo libero ai giochi di partito, e da uno svuotamento delle competenze". </p>  <p>I disagi per i cittadini sarebbero, altrimenti, enormi. "Proviamo solo ad immaginare - aggiungono Meroi e Camilli - quanti problemi potrebbero verificarsi nel caso in cui, come prevede la manovra, le funzioni attualmente gestite dalle Province venissero davvero ridistribuite in capo a Regione e Comuni. Le amministrazioni comunali si troveranno appesantite di nuove responsabilità e non potranno più contare sul ruolo di mediazione e di coordinamento territoriale svolto dalle Province in favore dei Comuni, nell'ottica di un rapporto sano, sinergico e costruttivo fra la Regione e il territorio". </p>  <p>I docenti della Bocconi che hanno redatto lo studio per conto dell'Upi concludono la loro analisi sostenendo che "la via dell'efficienza può essere percorsa in senso inverso, valorizzando proprio la funzione di assistenza che le Province possono attuare nei confronti dei Comuni e degli enti locali del territorio". </p>  <p>"In questo momento - concludono i presidenti Meroi e Camilli - è concreto il rischio di ritrovarsi ingannati da un clima demagogico che vede nelle Province il capro espiatorio da colpire per soddisfare un'opinione pubblica che chiede un apparato statale più efficiente, meno burocratico e soprattutto meno costoso. Richiesta legittima, cui la politica è chiamata a dare risposte senza, però, illudere i cittadini con palliativi inutili destinati in futuro a rivelarsi peggiori del male che si è pensato di alleviare e curare". </p> (nella foto Palazzo Gentili, sede della Provincia di Viterbo)]]></content>
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		<title><![CDATA[Polli, &ldquo;Abolizione delle Province incostituzionale e populistica, rischio di marginalizzazione per Terni&rdquo;]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<blockquote>   <p>Il 31 gennaio&#160; Consiglio provinciale aperto con l'iniziativa "No all'Italia senza le Province" Il presidente sostiene le tesi dell'Upi nazionale e boccia l'eliminazione delle Province. Nessun risparmio, anzi aggravio di costi e meno democrazia</p> </blockquote>  <p>Terni - "L'eliminazione delle Province è incostituzionale e populistica". Lo ha detto stamattina il presidente della Provincia Feliciano Polli illustrando i temi del Consiglio provinciale aperto del 31 gennaio sull'abolizione delle Province. "La scelta del governo Monti, che pure sta lavorando bene per il paese - ha dichiarato il presidente - non abbatte i costi della pubblica amministrazione, non migliora i servizi e rischia di aumentare le spese. Quest'operazione al contrario finirebbe per indebolire democrazia e partecipazione dei cittadini e farebbe perdere identità a territori e popolazioni che nelle province si identificano. Eliminare le Province significa inoltre determinare un fortissimo accentramento a livello regionale e di capoluogo di regione sia del potere decisionale che della gestione, svuotando in tal modo i territori locali di ruoli e funzioni.   <br />Terni è diventata provincia sull'onda di un grande sviluppo industriale e anche grazie al fatto di essere capoluogo ha continuato a crescere e svilupparsi. Con la riforma Terni non sarebbe più capoluogo provinciale, verrebbe ricacciata all'indietro, a prima del 1927, con effetti che è facile prevedere sia dal punto di vista del peso politico-amministrativo che come punto di riferimento fondamentale del territorio provinciale e di un territorio più vasto che comprende le province a nord di Roma". </p>  <p>"No all'Italia senza le Province" - E' questo il titolo del programma di iniziative predisposto dall'Upi nazionale e da tutte le Province d'Italia per domani, martedì 31 gennaio. Alle iniziative aderisce convintamente la Provincia di Terni organizzando, così come in tutti gli altri enti, un Consiglio provinciale aperto che si terrà alle 9,00 a Palazzo Bazzani. Al Consiglio sono stati invitati, tra gli altri, la presidente della Regione, il presidente del Consiglio regionale, gli assessori e i consiglieri regionali, i parlamentari eletti in Umbria, il presidente del Cal, il presidente dei Piccoli Comuni-Anci, i sindaci del territorio provinciale, il presidente della Camera di Commercio, il pro rettore del Polo scientifico e didattico di Terni, le associazioni di categoria, i dirigenti scolastici, i presidenti degli ordini professionali, il presidente del Coni. La giornata di mobilitazione vuole far comprendere alle comunità il valore demagogico e propagandistico della campagna contro le Province e cosa accadrebbe all'Italia e ai cittadini con la cancellazione delle Province. Il Consiglio sarà quindi un momento di riflessione e dibattito e soprattutto un'occasione per dare sostanza e concretezza all'operazione-verità che l'Upi sta portando avanti attraverso dossier e studi, come quello elaborato dalla Bocconi sui reali costi delle Province, sui servizi resi ai cittadini, sull'utilità e il valore di questa istituzione e sulle falsità rispetto agli inesistenti risparmi che deriverebbero dalla loro abolizione.&#160; </p>  <p>Ricorso alla Corte Costituzionale - La Regione Piemonte (presidente Cota) ha depositato formalmente alla Corte Costituzionale il ricorso contro il del decreto Monti nella parte contenente le disposizioni sulla riorganizzazione delle Province sostenendo l'illegittimità costituzionale di tali provvedimenti. Nel ricorso si sostiene la violazione dei commi da 14 a 21 dell'articolo 23 del decreto legge 201/2011 e degli articoli 5,114 e 117 della Costituzione, "anche sotto il profilo - si legge nel ricorso - di violazione del principio di leale collaborazione". </p>]]></content>
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