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<title>dBlog</title><link>http://www.atlantidemagazine.it/dblog/</link>
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	<title><![CDATA[Il Liceo Artistico di Orvieto impegnato nel progetto &ldquo;"Puliamo la Scuola"]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Protagonisti studenti e docenti che hanno dedicato una mattinata intera alla sistemazione del piazzale e delle aiuole antistanti la Palazzina Comando della caserma Piave, sede provvisoria della scuola</p> </blockquote>  <p>Orvieto - Una mattinata interamente dedicata alla sistemazione del piazzale e delle aiuole antistanti la Palazzina Comando, sede provvisoria del Liceo Artistico di Orvieto. E' quella che sabato 12 maggio u.s. gli studenti della classe II A sotto la guida di alcuni docenti e del personale ATA hanno effettuato, impegnandosi nella ripulitura di cespugli, raccolta dell'erba tagliata e rami, ovvero dando un ultimo "ritocco" al lavoro svolto nei giorni precedenti dal personale comunale.    <br />Il tutto nell'ambito del progetto "Puliamo la Scuola" attraverso il quale l'Istituto intende mettere a frutto l'impegno dei propri studenti nel contesto dell'attività didattica ed educativa, ma anche manifestare il loro forte senso di appartenenza e partecipazione alla vita della scuola e della città, anche nell'ottica del decoro urbano.     <br />Alla giornata - conclusasi con una colazione anch'essa curata dagli studenti - il Liceo Artistico ha invitato la vice sindaco Roberta Tardani la quale si è intrattenuta con gli studenti, il dirigente Gaudino e tutto il personale della scuola esprimendo loro un convinto ringraziamento. L'Assessore ha anche rinnovato l'impegno del Comune unitamente a quello delle altre Istituzioni preposte, per giungere ad una positiva soluzione dell'annoso problema della rifunzionalizzazione della sede storica dell'Istituto.&#160; </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11205]]></link>
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	<dc:date>2012-05-17T22:15:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Cronoscalata, ad Orvieto ha prevalso la voglia di Castellana]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>158 iscritti con buona pace della crisi e dei timori espressi&#160; </p> </blockquote>  <p>di Roberto Pace</p>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/Il12maggiolapresentazionedella40cronosca_10B1D/locandina_2012_2.jpg"><img style="margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline" title="locandina" border="0" alt="locandina" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/Il12maggiolapresentazionedella40cronosca_10B1D/locandina_2012_thumb.jpg" width="174" height="244" /></a>Orvieto - 158 iscritti, con buona pace della crisi e dei timori espressi, a piu' riprese, dagli addetti ai lavori. Se l'intenzione era quella di stupire, l'obiettivo e` stato centrato. Scherzi a parte, i timori degli organizzatori non erano del tutto infondati, considerata la penuria d'iscrizioni alle prime cronoscalate della stagione.    <br />Qui ha prevalso la voglia di Castellana, specie da parte dei piloti delle moderne, impazienti di mordere nuovamente l'asfalto dopo quattro anni di stop forzato. Gli altri ingredienti classici, quali l'organizzazione e fascino della città, sommabile al fresco e allettante abbinamento con la società petrolifera Q8, hanno dato una spinta ulteriore per dare corso al miracolo.    <br />&#160; Trentasei partenti fra le numerose tipologie di vetture sport e formula non si vedevano da qualche tempo. E tutto il resto sono prodotti che garantiscono spettacolo e qualità, con, in prima linea, le Ferrari 430 o le Porsche Cayman CUP, vettura protagonista dell'ultimo Giro d'Italia.    <br /> Senza trascurare la presenza di un numeroso gruppo di piloti locali, pronti a rifiutare il ruolo di semplice comparsa.&#160; Come il comandante la sez. Polstrada Stefano Spagnoli,&#160; alla prima esperienza agonistica dopo una vita passata a girare, per&#160; hobby, su vari autodromi.&#160; Sarà alla guida di una 128 Rally storica che definisce "adatta a un debuttante".&#160; La lista prosegue con Massimo Vezzosi.&#160; Il farmacista volante abbandona la Lotus Cortina per la particolarissima Jaguar E, con la quale ha avuto qualche problema nella Lago/Montefiascone. Dietro di lui partirà Tonino Camilli, sempre piu' a suo agio sulla bellissima Fiat 1100 Ala d'oro.     <br />Luciano Posti, stavolta senza sovraccarico, proverà a mettere in fila un gruppo ben articolato di Fiat 500.     <br />Fra le vetture scadute di omologazione, classe 1400, saranno tre gli orvietani a lottare per un posto sul podio. Nell'ordine, Michele Mocetti e Luca Chioccia&#160; su Peugeot 106 e Christian Frustagatti sulla fedele 205.     <br />Nello stesso raggruppamento ma classe 2000, la freccia di Torre San Severo, Gabriele Bissichini, proverà a far meglio, su Renault CLIO, di un qualificato numero di pretendenti. Leggermente piu' "tranquillo" Andrea Tei: la classe è poco numerosa, basterà evitare errori. Che non possono permettersi Riccardo Trippini (Honda civic), Marco Pallottino (Citroen Saxo), Leonardo Spaccino (Opel Corsa): tre marchi diversi con il primo posto quale unico obiettivo.     <br />Molto meno semplice il compito per Daniele Pelorosso e la sua CLIO 2000, impegnato a tenere alto il nome della famiglia, complice l'assenza dello zio Fabio. Ha i numeri e conosce il percorso, ma gli altri non saranno qui per guardare.    <br /> Macchine molto impegnative, le Alfa 155 e 156, per Francesco Laschino e Massimiliano Batella. Francesco, con un impegno piu' costante è accreditato di grossi margini di miglioramento. Massimiliano proverà ad affidarsi all'esperienza per domare la focosa vettura del biscione. In mezzo ai due spunta&#160; Luca Giovannoni,con una Renault 5 Turbo, il cui nonno, Vittorio, prese parte ad una delle primissime edizioni. Come a dire "buon sangue non mente".     <br />Ultimo, ma solo nell'elenco, Fattorini&#160; junior, alias Michele, primogenito di Fabrizio. La Radical SR 8, di britannica matrice, ha clienti in tutto il mondo. Si dice sia particolarmente versatile agli adattamenti richiesti da chi la guida. Il settimo posto assoluto in una gara di CIVM, conquistato da Michele a Erice, conferma che, il ragazzo di Porano è davvero sulla buona strada.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11204]]></link>
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	<dc:date>2012-05-17T22:09:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Orvieto, convegno su &ldquo;Palazzo Clementini tra passato, presente e futuro&rdquo;]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Si parlerà dei lavori di rifacimento eseguiti dalla Provincia sul palazzo sede del Liceo Classico "Gualterio"&#160; </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/OrvietoconvegnosuPalazzoClementinitrapas_13444/Palazzo%20del%20Popolo.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 25px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="Palazzo del Popolo" border="0" alt="Palazzo del Popolo" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/OrvietoconvegnosuPalazzoClementinitrapas_13444/Palazzo%20del%20Popolo_thumb.jpg" width="244" height="184" /></a> Terni - Venerdì 18 maggio alle 9,00 a Palazzo del Popolo di Orvieto la Provincia di Terni organizza il convegno "Palazzo Clementini tra passato, presente e futuro". Nel corso del convegno verranno presentati i lavori di rifacimento da parte della Provincia, dello storico palazzo sede del Liceo Classico "Gualterio" e gli interventi sulla scuola. Saranno presenti il presidente della Provincia Feliciano Polli, l'assessore provinciale all'Edilizia scolastica Stefano Mocio che introdurrà i lavori, il sindaco di Orvieto Antonio Concina, la direttrice scolastica regionale Maria Letizia Melina, tecnici ed esperti del settore e docenti universitari. Tra questi Mauro Menichetti, ordinario di Archeologia classica e direttore del Dipartimento di Scienze del patrimonio culturale dell'Università di Salerno che svolgerà una relazione su "L'invenzione del Liceo classico". I lavori saranno coordinati dal giornalista Rai Guido Barlozzetti. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11203]]></link>
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	<dc:date>2012-05-17T21:55:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Scuola, mozione di Galanello (PD) sottoscritta anche da Chiaccheroni (PD)]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Secondo il Consigliere Regionale Galanello&#160; l'accorpamento di San Venanzo con Marsciano, mantenendo gli organici attuali, è la soluzione migliore </p> </blockquote>  <p>Perugia - -"L'accorpamento dell'istituto di San Venanzo con le scuole di Marsciano è la miglior soluzione per rispondere agli obblighi imposti, anche ai comuni montani, dalla riforma Gelmini. Il nuovo modello organizzativo garantisca però soluzioni in linea con le necessità della comunità, a partire dal mantenimento in ogni caso degli    <br />organici e delle attuali sedi scolastiche". Fausto Galanello, consigliere regionale del Partito democratico, ha presentato una mozione urgente, firmata anche dal collega Gianfranco Chiacchieroni (Pd), sui futuri assetti dell'istituto comprensivo di San Venanzo. </p>  <p>"Sulla base dei vincoli imposti dalle normative in materia di istruzione -spiega Galanello - le scuole di San Venanzo devono essere accorpate dal punto di vista funzionale con un'altra sede scolastica. La Regione Umbria dovrà guidare questa delicata fase tenendo presenti le diverse osservazioni emerse, da parte dei cittadini e dello stesso Comune. Queste indicano in maniera chiara una propensione all'integrazione del servizio con il vicino comune di Marsciano. Una soluzione - chiarisce il    <br />consigliere Pd - che risulta essere di gran lunga migliore rispetto all'accorpamento realizzato con Fabro". </p>  <p>Nel testo della mozione, Galanello e Chiacchieroni chiedono inoltre alla Giunta di "attivare un gruppo di lavoro con l'ufficio scolastico regionale per l'Umbria, per definire le modalità di accorpamento dell'Istituto di San Venanzo con le scuole di Marsciano".&#160; </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11202]]></link>
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	<dc:date>2012-05-17T21:44:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
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	<title><![CDATA[La Destra contro gli sprechi]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>"Ridurre subito il numero degli Assessori a Viterbo"&#160;&#160;&#160; </p> </blockquote>  <p>di Andrea Scaramuccia&#160; Segr. Prov.le La Destra&#160; Viterbo </p>  <p>Viterbo - A seguito della riunione del direttivo provinciale tenutasi ieri, che ha visto la presenza anche dei tre consiglieri comunali di Viterbo città, la Federazione Provinciale de La Destra ha stabilito di intraprendere delle azioni forti e concrete per la riduzione degli sprechi nelle pubbliche amministrazioni.   <br />Dovendo affrontare un periodo di forte crisi è doveroso, per un&#160; forza politica impegnata nel sociale come la Destra, andare a vedere dove e come poter intervenire per mantenere alti i livelli dei servizi tagliando tutto ciò che è superfluo ed inutile.    <br />La prima iniziativa che è parsa assolutamente necessaria è l'immediato taglio di 4 assessori al Comune di Viterbo, portando l'attuale giunta da dieci a sei assessori.    <br />Questa&#160; riduzione farebbe risparmiare all'Amministrazione (e quindi ai cittadini) oltre centomila euro.    <br />Poco importa, poi, se la legge prevede che dal prossimo anno gli assessori dovranno comunque essere sei, noi riteniamo che tale risparmio vada fatto da subito e non bisogna aspettare che altri ci dicano cosa fare tra un anno.    <br />Taglio necessario se si considera che il Comune di Viterbo aveva 6 assessori nel 1995 e che, da allora, nulla è cambiato in termini di abitanti e di competenze dell'amministrazione. Non capiamo il motivo per cui, oggi, gli assessori debbano essere 10, non capiamo perché si debbano spendere i soldi della cittadinanza per incarichi e prebende che, sommate, portano un esborso da parte dell'amministrazione di centinaia e centinaia di migliaia di euro.    <br />E' giusto che ogni forza responsabile si renda conto che non è più il momento di sperperare denaro pubblico, i tempi sono cambiati e con essi è cambiato anche il modo in cui la gente vede la politica.    <br />La ormai nota ondata di anti politica è nata perché i partiti che governano Città e Nazione non sono stati in grado di interpretare i bisogni della gente; e questo sentimento si sta sempre di più evolvendo verso un vero e proprio rigetto di tutto ciò che viene fatto dalla classe dirigente attuale.    <br />La Destra è popolo, la Destra è coraggio, la Destra è sociale e questi principi non posso essere svenduti e barattati con nulla.    <br />Se la politica ha una possibilità di tornare a rivestire il ruolo che gli è proprio, lo deve fare attraverso azioni chiare, trasparenti e forti.    <br />Non possiamo assistere inermi allo sperpero, non possiamo renderci complici della malapolitica.    <br />La richiesta di riduzione degli Assessori verrà presentata nei prossimi giorni in Consiglio Comunale, poi verrà fatto uno screening per vedere quanti sprechi ci sono nelle amministrazioni; alla fine verrà presentato un progetto per il rilancio di Viterbo.    <br />Andremo a vedere gli appalti, le forniture, le gestioni,le iniziative promozionali e le spese di rappresentanza.    <br />E' ovvio che se si pensa che il primo maggio è stato fatto San Pellegrino in fiore a costo zero e, quindici giorni dopo, viene fatto Viterbo in fiore a 126.000 euro dei dubbi possano sorgere.    <br />E' ovvio che se ci sono degli appalti molto onerosi per l'Amministrazione e che, per gli stessi appalti, in altri comuni non si spende nulla, un po' di rammarico sorge.    <br />Ma è inutile ora approfondire ed anticipare temi che saranno oggetto di un'apposita futura conferenza stampa.    <br />Ciò che è importante, ora, è far sapere alla cittadinanza che c'è chi comprende le difficoltà quotidiane dei concittadini viterbesi e che c'è chi non intende abdicare al proprio ruolo di controllore serio ed amministratore trasparente.    <br />Ovviamente ribadiamo che La Destra rimane in maggioranza al Comune di Viterbo, ma proprio per questo sentiamo il peso di dover proporre qualcosa di forte ed importante per i viterbesi.    <br />Siamo certi altresì che il Sindaco, e la maggioranza tutta, vorranno accogliere le nostre proposte di lotta agli sprechi e che vorranno supportare questa nostra iniziativa politica volta alla razionalizzazione delle risorse.    <br />C'è bisogno di un patto con le forze sociali, politiche ed imprenditoriali per rilanciare la nostra Città, un patto che preveda uno sforzo da parte di tutti e che metta in campo un sentimento di orgoglio e di coesione sociale.    <br />I viterbesi per i viterbesi, insieme per uscire dal guado, insieme per rilanciare la nostra Città. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11201]]></link>
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	<dc:date>2012-05-17T21:34:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Orvieto, una giornata dedicata alla prima infanzia con "Saperi e Sapori ...da 0 a 3"]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Sabato 19 maggio mostra fotografica, produzioni grafiche, filmati e laboratori genitori / bambini </p> </blockquote>  <p align="justify"><a href="http://www.comune.orvieto.tr.it//I/3A69BB39.htm"><img style="margin: 0px 0px 0px 30px; display: inline" vspace="3" align="right" src="http://www.comune.orvieto.tr.it/sapori.jpg" /></a>Orvieto - Il 19 maggio presso l'atrio del Palazzo dei Sette un'intera giornata sarà dedicata alla prima infanzia. I servizi educativi del Comune di Orvieto, gestiti dalla Cooperativa Sociale "Il Quadrifoglio", i nidi Arcobaleno e Girotondo, i Centri per bambini Elefantino e Paneecioccolata e la sezione primavera La Girandola, propongono Saperi e Sapori. da 0 a 3 anni, una mostra di fotografie e produzioni grafiche realizzate dai bambini durante l'anno educativo.     <br />Il programma della giornata prevede nella mattina, alle ore 10.00 l'apertura della mostra, alle ore 12.00 un aperitivo di saluti dove interverranno i soggetti coinvolti nella gestione dei servizi e a seguire la proiezione di un breve filmato composto da qualche frammento di vita al nido. Per il pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, l'apertura dei laboratori di gioco per genitori e bambini, diretti dalle educatrici dei servizi, dove faranno da protagonisti alcuni prodotti alimentari. Una occasione di divertiremo insieme in facce di buccia, collage di profumi, mangiare a colori.     <br />Questa sarà la prima di una serie di iniziative analoghe che la Cooperativa "Il Quadrifoglio", nei mesi di maggio e giugno, proporrà anche in altri comuni del territorio dove gestisce servizi educativi per la prima infanzia.&#160; <br />Il filo conduttore che quest'anno ha guidato le educatrici nella loro programmazione delle attività, come esplicitato nel progetto pedagogico, è stato il cibo. Partendo dalla manipolazione di diversi alimenti attraverso la scoperta di odori, sapori, colori, ma anche attraverso la conoscenze e l'apprendimento delle buone regole con cui rapportarsi al cibo e alla tavola, l'esercizio di piccole autonomie proposte nei giochi e nelle routine del pranzo e della colazione, l'interpretazione di ruoli e personaggi come il pasticcere, il cameriere, il cuoco, l'ortolano, la conoscenza e l'uso di specifici strumenti, la cura di un piccolo orto o di un giardino odoroso, i bambini hanno fatto significative esperienze di crescita. </p>  <p align="justify">"Esporre la documentazione fotografica e le produzioni artistiche dei bambini relative a questi percorsi, i momenti emozionanti di un fare giocoso, unite alla proposta di analoghe esperienze ludiche insieme ai genitori, in un contesto aperto a tutti i cittadini - dicono le educatrici - risponde al tentativo e anche alla volontà di uscire dalle mura dei servizi per mettere in mostra un lavoro educativo che troppo spesso rimane patrimonio oltre che dei bambini solo degli addetti ai lavori e di quelle famiglie che hanno l'opportunità di usufruire dei servizi per la prima infanzia. Significa anche contribuire ad alimentare, in modo tangibile e concreto, sicuramente non teorico e scientifico, una cultura sulla prima infanzia che ancora per molti rimane troppo densa di concetti legati all'assistenza e alla cura. Con questa iniziativa vogliamo dare voce soprattutto ai piccoli attraverso un linguaggio semplice, iconico e gestuale ma comunque ricco di significati. Vogliamo dare voce a chi lavora con bambini così piccoli che spesso ha bisogno di essere riconosciuto nel proprio impegno per trovare ancora la motivazione a mettersi in gioco. Vogliamo dare voce alle famiglie che hanno l'opportunità di condividere con i figli contesti dove quest'ultimi sono i competenti. Vogliamo dare voce alle istituzioni che garantendo e promuovendo certe iniziative sottolineano l'importanza di questi servizi". </p>  <p align="justify">All'iniziativa interverranno: il Sindaco Antonio Concina, Carlo Carpinelli Dirigente dei Servizi socio-culturali e scuola, Serena Ciambella rappresentante dell'Ufficio Servizi educativi, Andrea Massino Presidente della Cooperativa "Il Quadrifoglio", Emanuela Castorri responsabile del Settore Educativo della Quadrifoglio.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11200]]></link>
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	<dc:date>2012-05-16T18:09:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Sono 150 i piloti iscritti alla 40^ Cronoscalata della Castellana]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Tanti anche gli umbri.&#160; La gara, in programma dal 18 al 20 maggio, è valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna e per il Campionato Umbro di velocità 2012</p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/Sono150ipilotiiscrittialla40Cronoscalata_FDA8/image_2.png"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 25px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="image" border="0" alt="image" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/Sono150ipilotiiscrittialla40Cronoscalata_FDA8/image_thumb.png" width="190" height="162" /></a> Orvieto - Numeri oltre ogni aspettativa per la cronoscalata umbra valida per il T.I.V.M. Nord e Sud in programma dal 18 al 20 maggio: 150 i piloti iscritti, 85 auto moderne, 45 storiche e 20 scadute di omologazione.     <br />Tra Turismo, GT, Sport-prototipi e Formula 3000, la spettacolare salita umbra vedrà confrontarsi, infatti, 45 auto storiche, 20 VSO e ben 85 vetture moderne di TIVM, tra cui addirittura una trentina sport e monoposto.     <br />E' la cifra della 40^ edizione della Castellana in programma ad Orvieto dal 18 al 20 maggio p.v. che lo staff organizzativo dell'omonima mette in rilievo alla vigilia di questo dell'evento sportivo nel segno del ritorno di un campionato nazionale come il TIVM.     <br />Il numero delle adesioni di piloti e vetture da tutto il panorama nazionale delle corse in salita - tanti anche i piloti umbri e massiccia la presenza degli appassionati orvietani - è superiore ad ogni più rosea aspettativa e addirittura si attesta su cifre che finora, quest'anno, hanno caratterizzato anche le prove del Tricolore. Soddisfazione piena quindi quella degli organizzatori. Al momento l'elenco è in fase di approvazione alla CSAI. Alla gara umbra la Federazione ha riconosciuto la doppia validità (nord/sud), così, per quanto riguarda le auto moderne, le sfide che si succederanno lungo il tracciato tecnico che da San Giorgio porta a Colonnetta di Prodo costituiranno il primo round del Trofeo Italiano Velocità Montagna girone Nord e il secondo di quello Sud, inaugurato un mese fa a Morano Calabro. </p>  <p>La prova è valida anche per il Campionato Umbro di Velocità 2012 e, oltre alle fiammanti e performanti vetture di ogni tipo dei nostri giorni, ospiterà le competizioni delle vetture scadute di omologazione (le VSO), permettendo così di ammirare bolidi del recente passato, e delle classiche e sempre affascinanti auto storiche, per le quali Orvieto è gara nazionale.    <br />Fra queste ultime saranno al via le Fiat 500 che partecipano al Trofeo Brancadori 2012. Inoltre, la 40^ Cronoscalata della Castellana assegnerà il Memorial Attilio Broccolini al vincitore della classe 1600 del gruppo N e, scorrendo l'elenco iscritti, saranno ben undici i driver che si contenderanno il premio, che consiste in un test con quattro turni di prove libere all'autodromo di Magione al volante di una Renaut New Clio della scuderia Speed Master. In più sarà assegnato un trofeo al pilota che saprà meglio distinguersi nell'arco della manifestazione. </p>  <p>Il programma prevede la partenza di gara-1 alle 10.30 di domenica 20 maggio, a cui seguirà gara-2. Ma si entrerà nel vivo dell'evento già a partire da venerdì 18, quando nell'area camper di Orvieto, adiacente a Piazza della Pace, si svolgeranno le verifiche tecniche e sportive dalle 14.30 alle 20, con la possibilità per gli appassionati di iniziare a curiosare e girare per il paddock. Sabato 19 maggio alle 10.30 la prima salita di prove ufficiali, occasione per i concorrenti di percorrere il tracciato al volante delle vetture da gara, a cui alle 14.30 seguirà la seconda. Domenica poi, le due salite di gara, a cui nel pomeriggio seguirà la cerimonia di premiazione all'auditorium dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri di Ciconia, vicino alla zona di partenza. </p>  <p>Ma per i partecipanti (piloti e team) la Castellana è anche sinonimo di accoglienza nella città di Orvieto a contatto con la cultura, la storia e il paesaggistico. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11199]]></link>
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	<dc:date>2012-05-16T18:02:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Miles Davis con il suo jazz chiude il ciclo dei "Lettori in Musica Row" alla Biblioteca Comunale]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Giovedì 24 maggio in Sala Eufonica con i conduttori di RadiOrvietoweb F. Bufalini ed E. De Simone </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.comune.orvieto.tr.it//I/3A69BB3C.htm"><img style="margin: 0px 25px 0px 0px; display: inline" vspace="3" align="left" src="http://www.comune.orvieto.tr.it/jaz.jpg" /></a>Orvieto - Il ciclo Lettori in Musica Row organizzato dalla Nuova Biblioteca Pubblica "Luigi Fumi" in collaborazione con RadioOrvietoweb presso la Sala Eufonica, celebra il Jazz di Miles Davis.      <br />Giovedì 24 maggio&#160; alle ore 15, Francesco Bufalini ed Emiliano De Simone conduttori di Jazzcondicio propongono Kind of blue: il jazz come luogo dell'anima. Un viaggio alla scoperta di una delle pietre miliari del jazz, capolavoro di Miles Davis.     <br />E' l'ultimo appuntamento del programma di ascolti guidati in Sala Eufonica che la Biblioteca Fumi in collaborazione con Radiorvietoweb ha dedicato quest'anno a generi, stili, figure, suggestioni e commistioni della musica contemporanea. Un percorso a tappe, dal rock al jazz, dalla canzone d'autore all'indie e al pop, con approfondimenti e "note" a cura di alcuni appassionati cultori, nonché speakers di Radiorvietoweb.     <br />Un percorso che è iniziato con Nevermind 1991-2011 a cura di A. Corridore (il 19 gennaio) ed è proseguito con Per altri motivi. L'estremo Lucio Battisti a cura di A. Caponeri (il 23 febbraio), L'indie rock americano prima e dopo la rete a cura di V. Palmieri (il 29 marzo), Glamourock: lo sporco trucco sul volto della musica a cura di V. Saccà (il 19 aprile) </p>  <p>La Sala Eufonica dispone di 35 posti. Per essere sicuri di avere accesso all'incontro è possibile prenotare, durante la settimana precedente ogni appuntamento, sia recandosi di persona presso la Biblioteca Fumi , sia telefonando al n. 0763/306450. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11198]]></link>
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	<dc:date>2012-05-16T17:59:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA["Il Porto di Pagliano e la via dell'acqua tra l'Etruria e Roma". Se ne parlerà ad Orvieto il 18 maggio]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Nell'ambito di Umbria Water Festival.&#160; E dal 17 al 24 maggio mostra documentario sulle campagne di scavo condotte nei siti di Pagliano e Coriglia </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.comune.orvieto.tr.it//I/3A69BB35.htm"><img style="margin: 0px 30px 0px 0px; display: inline" vspace="3" align="left" src="http://www.comune.orvieto.tr.it/PAGLIANO.jpg" /></a>Orvieto - Il ricco e variegato programma di "Umbria Water Festival", il grande evento regionale dedicato al tema dell'acqua declinato in tutte le sue molteplici accezioni, offre anche un'iniziativa culturale dedicata a "Il Porto di Pagliano e la via dell'acqua tra l'Etruria e Roma".    <br />Il Tevere, con la sua ricca rete di affluenti, costituì fin dal VI secolo a.C. un'importante via di comunicazione nell'Italia centrale. Il fiume era punteggiato di scali portuali, tra i quali ebbe un ruolo di grande rilevanza quello di Pagliano, situato alla confluenza del Paglia con il Tevere, scavato e studiato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria e dalla Scuola di Etruscologia e Archeologia dell'Italia Antica. </p>  <p>L'iniziativa è organizzata dalla Fondazione per il Centro Studi "Città di Orvieto" in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria, il Parco Archeologico Ambientale dell'Orvietano e l'Associazione Strada dei Vini Etrusco-Romana in Umbria. Si articola in due "momenti" distinti, ma perfettamente integrati fra loro: l'incontro pubblico in programma presso la Sala Conferenze del Centro Studi il prossimo venerdì 18 maggio alle ore 16 e la mostra documentaria dedicata agli scavi archeologici di Pagliano e Coriglia.   <br />Il Direttore della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria Paolo Bruschetti tratterà de "Il 'porto'&#160; di Pagliano nel quadro dei commerci fra Etruria e Roma".    <br />Sarà quindi la volta di Claudio Bizzarri Direttore del Parco Archeologico Ambientale dell'Orvietano, che parlerà de "La fontana di Coriglia: insediamento etrusco-romano sulle rive del fiume Paglia". Maurizio Conticelli, Dirigente della Comunità Montana ONAT, concluderà la triade delle relazioni con "Le Greenways (i percorsi verdi e ciclabili) della Comunità Montana finalizzate alla valorizzazione delle aree d'interesse naturalistico e storico-ambientale".    <br />Saranno presenti Mario Pagano, Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Umbria e David George del Saint Anselm College (New Hampshire, USA), direttore dello scavo di Coriglia.    <br />Gli interventi ed il dibattito saranno coordinati da Giuseppe M. Della Fina Direttore Scientifico della Fondazione per il Museo "Claudio Faina".    <br />Sarà inoltre presentata la MOSTRA sulle campagne di scavo condotte nei siti di Pagliano (Orvieto) e Coriglia (Castel Viscardo), allestita presso la sede del Centro Studi "Città di Orvieto" e aperta al pubblico dal 17 al 24 maggio, ore 9 - 18.     <br />Alla conferenza farà seguito una degustazione di vini organizzata in collaborazione con l'Associazione Strada dei Vini Etrusco-Romana, accompagnata dalla lettura di citazioni storiche e letterarie sul vino e l'acqua lette da Federico Fabiani. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11197]]></link>
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	<dc:date>2012-05-16T17:56:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I Pugnaloni di Acquapendente]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p> Domenica 20 maggio la città si veste di fiori. Appuntamento con la Notte Bianca </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/IPugnalonidiAcquapendente_FA76/pugnaloni_manifesto%202012_2.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 25px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="pugnaloni_manifesto 2012" border="0" alt="pugnaloni_manifesto 2012" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/IPugnalonidiAcquapendente_FA76/pugnaloni_manifesto%202012_thumb.jpg" width="172" height="244" /></a> Acquapendente - Domenica 20 maggio Acquapendente festeggerà i Pugnaloni, le opere realizzate con fiori e foglie, su grandi pannelli disegnati (2.60 mt di larghezza per 3.60 mt di altezza) in onore della Madonna del Fiore, che si celebra ogni anno la terza domenica di maggio. </p>  <p>Sono numerose le iniziative e gli eventi organizzati in occasione dei Pugnaloni. Sabato 19 maggio verrà riproposta la Notte Bianca con un programma molto ricco: dalle ore 18.00 sarà allestito nel centro storico il mercatino dell'artigianato artistico; sarà possibile visitare le mostre "Intarsi di fiori - Intarsi di legno" presso la Biblioteca Comunale, "Petali & Comics" al Chiostro di San Francesco e quella delle campanelle e la personale di Sigrid Pfisterer "Mondo Interno" al Museo della Città; apertura straordinaria dalle ore 21.30 alle ore 24.00 dei musei cittadini (Museo della Città, Pinacoteca e Torre Julia de' Jacopo con il Museo della Ceramica Arcaica); visite guidate ai laboratori dei Pugnaloni dalle ore 21.30 alle ore 24.00 con partenza dai Portici Comunali. Durante la Notte Bianca le mostre, le visite ai musei e ai laboratori saranno tutti ad ingresso gratuito. </p>  <p>Domenica 20 maggio è la giornata clou dei festeggiamenti, questo il programma dettagliato: ore 9.30 esposizione dei Pugnaloni per le vie di Acquapendente; ore 11.00 Basilica del S. Sepolcro Messa Solenne con la partecipazione del Signore di Mezzo Maggio; ore 16.00 Chiostro di San Francesco benedizione e sfilata del Corteo Storico Città di Acquapendente e Sbandieratori Madonna del Fiore; ore 16.30 Piazza G. Fabrizio lettura della pergamena ed esibizione degli Sbandieratori con il gioco delle bandiere; ore 18.30 dalla Basilica del S. Sepolcro alla Chiesa di S. Vittoria processione con la sacra immagine della Madonna del Fiore preceduta dai Pugnaloni con la partecipazione del Signore di Mezzo Maggio; ore 19.00 Piazza G. Fabrizio estrazione del Signore di Mezzo Maggio 2013 e premiazione dei Pugnaloni. </p>  <p>La festa dei Pugnaloni affonda le proprie radici nel lontano 1166, quando Acquapendente si ribellò alla tirannia di Federico I Barbarossa, distruggendo il castello simbolo del potere imperiale, trovando la forza nell'evento straordinario della fioritura di un ciliegio secco, preso a simbolo dell'oppressione degli aquesiani. Da qui la comunità decise di ricordare ogni anno la riconquista della libertà. Il nome Pugnalone deriva da "pungolo", e cioè l'attrezzo di ferro simile ad una spatola infilato su un lungo bastone che gli fa da manico, utilizzato per pulire l'aratro e per punzecchiare i buoi. Anticamente era proprio il pungolo ad essere portato in processione ornato con i rami di ginestra. Poi sono nati i moderni Pugnaloni realizzati da gruppi di giovani aquesiani che nei giorni precedenti, fino a notte tarda, lavorano alla creazione dei maestosi quadri. </p>  <p>Sono 15 i gruppi che partecipano ai Pugnaloni: Acquaviva, Barbarossa, Corniolo (SAS), Corte Vecchia (Selecao), Costa San Pietro, Porta della Ripa (Centro), Porta Romana (Comb), Rugarella, Sant'Anna (GSA), Santo Sepolcro (6+6), Torre G. de Jacopo (Nuova Torre), Torre San Marco (Prima Equipe Torre San Marco), Via del Carmine (GNS), Via del Fiore (Prima Equipe Via del Fiore), Via Francigena (Blu Cobalto). </p>  <p>La festa dei Pugnaloni è organizzata dalla Pro Loco di Acquapendente in collaborazione con il Comune di Acquapendente e la Parrocchia Basilica del S. Sepolcro. Per informazioni: numero verde 800/411834, www.prolocoacquapendente.eu, www.comuneacquapendente.it. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11196]]></link>
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	<dc:date>2012-05-16T17:48:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La storia del Titanic al Teatro dei Calanchi di Lubriano]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Nel centenario dell'inabissamento del Titanic, venerdì 18 maggio al Teatro dei Calanchi di Lubriano, Gianni Abbate presenta "Naufragio con spettatori"</p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/LastoriadelTitanicalTeatrodeiCalanchidiL_F9D5/Fabio-Bariliweb_2.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="Fabio-Bariliweb" border="0" alt="Fabio-Bariliweb" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/LastoriadelTitanicalTeatrodeiCalanchidiL_F9D5/Fabio-Bariliweb_thumb.jpg" width="164" height="244" /></a> Lubriano - Nel centenario dell'inabissamento del Titanic, venerdì 18 maggio alle ore 21,15, al Teatro dei Calanchi di Lubriano, Gianni Abbate presenta, con "Naufragio con spettatori", la sua singolare rievocazione di una tragedia umana diventata mito della letteratura e dell'immagine cinematografica. Il naufragio del Titanic il 14 aprile 1912 per la collisione con un iceberg, fu sentito dai contemporanei come una prova generale della fine del mondo in un atto unico. La nave era allora la più alta espressione tecnica, e a bordo c'erano oltre ai milionari che si potevano permettere una traversata transoceanica in super lusso, tanta povera gente stipata nella terza classe. Erano emigranti in cerca di fortuna. Di colpo, nell'immaginario collettivo, l'arroganza del progresso si venne a scontrare con il panico, il massimo del confort per i ricchi, con la distruzione, l'automatismo con la catastrofe. Fu la fine della "bella époque". Quella che venne dopo non fu la fine del mondo, ma la prima guerra mondiale. In "Naufragio con spettatori", si dà voce soprattutto a quella terza classe, dove si sa, non c'è mai abbastanza latte, mai abbastanza scarpe, mai abbastanza coperte, mai abbastanza spazio per tutti e dove l'acqua arriva per prima, ma di posto, nei battelli di salvataggio, per loro non ce n'è. Così, per cantare la disperazione e l'impotenza della povera gente, sono state scelte le sonorità rock blues, con tanto di chitarra elettrica ed effetti speciali. Lo spettacolo vuole essere anche un elemento di riflessione, uno spunto, per non lasciarsi travolgere da un destino sinistramente deciso dagli uomini. "Naufragio con spettatori" accompagna, nel vero senso della parola, gli spettatori verso la fine, la fine di un simbolo, e tra un valzer e un brano di jazz suonato dall'orchestra di bordo, tra una coppa di champagne e una tartina al salmone lo spettro del XX secolo e le recenti avversità, ammoniscono l'oblio delle solide certezze. Affondiamo così, piacevolmente, nelle acque oscure e gelide dell'incertezza, sulle note elettriche di Fabio Barili. Da non mancare. Info e prenotazioni: 3471103270 - 0761948963. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11195]]></link>
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	<dc:date>2012-05-16T17:46:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il PD di Orvieto sulla sede della ASL a Terni e del Tribunale ad Orvieto]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>"Forse per il Tribunale il tempo è scaduto"</p> </blockquote>  <p>nota di Giuseppe Germani capogruppo PD Orvieto </p>  <p>Orvieto - Il Sindaco Concina lancia un appello perché siano mantenute la sede della ASL a Terni e ad Orvieto quella del Tribunale. Forse per il Tribunale il tempo è scaduto. </p>  <p>Apprendiamo dalla stampa che ancora una volta egli si è attivato ai massimi livelli, per l'occasione direttamente con il Ministro della Giustizia Paola Severino. Speriamo che gli dia ascolto, anche se il prezioso e silenzioso lavoro del PDL, con in testa il Senatore Benedetti Valentini, sembra abbia prodotto efficaci risultati più per mantenere ed ampliare la sede di Spoleto che quella di Orvieto. Staremo a vedere. </p>  <p>Suggerisco anche un altro appello al Sindaco Concina, che porterò con una mozione al primo Consiglio comunale utile, e confido nelle sue forti relazioni istituzionali: candidiamo Orvieto quale sede della neo costituita Authority dei Trasporti. È prassi che le Authority siano distribuite sul territorio (a Parma c'è quella per la sicurezza agroalimentare, a Firenze quella sulla sicurezza del sistema ferroviario) e la legge assegna al Presidente del Consiglio la scelta della sede. Fino ad ora si sono candidate Torino, Genova, Bologna, Verona e Novara, tutte con motivazioni inconsistenti (vocazione ai trasporti, nodo stradale e ferroviario, tradizionale cultura professionale e di business) se non quella reale di avere nella propria città un piccolo ministero, che normalmente ha in organico 300-350 persone, dà prestigio e genera indotto, che per Orvieto sarebbe anche molto forte considerando le dimensioni della Città. </p>  <p>Orvieto è al centro dell'Italia, raggiungibile attraverso le due più importanti infrastrutture di trasporto del Paese, l'autostrada e la Direttissima Milano-Napoli con la quale è interconnessa e si trova in posizione baricentrica; ha eccellenti location (ex Caserma, ex Ospedale, speriamo non anche ex Tribunale); è facilmente accessibile grazie al sistema di mobilità alternativa e ai due parcheggi posti agli estremi del centro storico, oltre ad avere un pregevole contesto urbano. Potrebbe essere una sede ideale per un'Authority e sarebbe la soluzione per molti dei nostri problemi. </p>  <p>Giuseppe Germani capogruppo PD Orvieto </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11194]]></link>
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	<dc:date>2012-05-16T17:40:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Orvieto, al via i lavori della Complanare]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>80 settimane per l'esecuzione dei lavori. Il progetto riconnette parti importanti delle città e ha l'obiettivo di realizzare il collegamento in sicurezza al polo ospedaliero </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/OrvietoalviailavoridellaComplanare_F68C/Complanare_2.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 15px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="Complanare" border="0" alt="Complanare" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/OrvietoalviailavoridellaComplanare_F68C/Complanare_thumb.jpg" width="244" height="228" /></a> Orvieto - Questa mattina, presso la sede comunale è stato sottoscritto il verbale di consegna dei lavori per la realizzazione del raccordo stradale tra la ex S.S. n. 205 Amerina e la ex S.S. n. 71 Umbro Casentinese per accesso al polo ospedaliero (Complanare), di cui la Giunta ha approvato il progetto esecutivo presentato dal Raggruppamento Temporaneo d'Imprese aggiudicatario della procedura di appalto integrato e composto da: CEPRINI COSTRUZIONI s.r.l. di Orvieto (Capogruppo Mandataria), EDILCENTRO SERVIZI s.r.l. di Chiusi, ALTO SOCIETA' COOPERATIVA a r.l. di Orvieto e BIAGIOLI ROBERTO di Orvieto (Mandanti) e redatto dalla Società SINTAGMA s.r.l. di San Martino in Campo (Pg). </p>  <p>La consegna parziale dei lavori riguarda le aree che sono già nella piena disponibilità dell'Ente a seguito delle regolari procedure di esproprio effettuate, infatti l'Amministrazione Comunale è in attesa delle determinazioni di natura patrimoniale sull'osservazione presentata dalla Ditta Conti Piante Rieti inerente il "quantum" dell'indennità di esproprio di cui sono in corso le procedure per la determinazione definitiva; ed è in attesa della stipula della convenzione con la Società Autostrade. Infatti, per la realizzazione dell'opera sulle aree che interessano la fascia di rispetto del tratto autostradale, verrà sottoscritta una convenzione tra il Comune di Orvieto e la Società Autostrade per l'Italia S.p.A.,&#160; in corso di definizione. </p>  <p>Il progetto esecutivo - per l'importo complessivo di 14.817.000, euro - non ha subito adeguamenti tali da comportare variazioni rispetto al progetto definitivo approvato nel febbraio 2009 ed è conforme al PRG vigente. L'opera è prevista negli strumenti di programmazione e di contabilità dell'Ente e verrà realizzata per oltre 12.711.000,00 euro con contributo regionale in base ad accordo di programma Stato/Regione, per 1.706.000,00 euro attraverso mutuo C.R.O. e per 200.000 euro con Boc del Comune di Orvieto. Il tempo contrattuale di esecuzione dell'opera è di 80 settimane a far data dall'affidamento dei lavori. </p>  <p>Secondo il progetto (156 tavole di progetto e ricco di cartografie), la nuova arteria di collegamento stradale tra la ex S.S. n. 205 Amerina e la ex S.S. n. 71 Umbro Casentinese per l'accesso al polo ospedaliero, si svilupperà per circa 3 km., due dei quali con andamento complanare all'Autostrada A1 (di qui la denominazione di "Complanare". Essa nasce per aumentare la capacità del sistema stradale locale allo scopo di servire in maniera ottimale flussi di traffico sempre più elevati, rendendoli più sicuri; ovvero, si inquadra nell'ambito dell'importante programma di potenziamento del sistema stradale locale per garantire al territorio interessato due essenziali funzioni:   <br />- un maggiore livello di accessibilità al Polo Ospedaliero di Orvieto che è collocato a Ciconia ad est dell'A1;    <br />- un percorso alternativo per il collegamento Orvieto Scalo / Ciconia attualmente garantito solo da quello che percorre il Ponte dell'Adunata sul Fiume Paglia importane affluente del Tevere;    <br />La "Complanare" si configura quindi come soluzione per riequilibrare la configurazione territoriale comunale concorrendo a riaggregare le sue troppo distinte e separate componenti e quindi per un suo auspicabile sviluppo socio-economico.    <br />L'itinerario corre per larga parte parallelo e complanare all'A1 - da sempre il più importante collegamento tra nord e sud del Paese - ed interessa aree sia di sviluppo urbano che di interesse commerciale in un contesto di fatto interposto fra il centro urbanizzato di Orvieto Scalo ad ovest e quello di Ciconia a est dell'Autostrada.&#160; <br />Il tracciato inizia sulla S.S. 71 "Umbro-Casentinese" in prossimità del nuovo attraversamento del fiume Chiani in località Piano della Svolta (Ciconia) e corre in direzione perpendicolare all'Autostrada attraversando con un viadotto di 240 metri la valle del Paglia. La strada si dispone poi parallelamente alla sede autostradale al livello complanare fino alla prevista rotatoria a monte del Ponte dell'Adunata a livello del terreno. Il nuovo collegamento attraversa poi, sottopassando una delle luci del viadotto ferroviario, la Direttissima Roma-Firenze per poi chiudersi sulla S.S. 205 "Amerina" poco a monte della intersezione di accesso al casello A1 di Orvieto.     <br />Dopo i lavori di rilevazione della presenza di ordigni bellici (già effettuata nelle settimane scorse) le principali opere che saranno realizzate sono: il viadotto sul Paglia dal km 0+398 al km 0+638, il prolungamento di un ponticello, un nuovo ponticello sulla viabilità locale, il prolungamento del sottopasso di accesso ai laghetti sportivi ed il relativo muro verde davanti ai laghetti sportivi, il prolungamento del ponticello sul fosso dell'Abbadia, interventi di mitigazione ambientale e le opere complementari come gli impianti di illuminazione stradale.     <br />Il progetto rispecchia le indicazioni e prescrizioni della Conferenza dei Servizi (Anas, ARPA, ATO Umbria 2, Autorità di Bacino del Fiume Tevere, RFI / Infrastrutture, Autostrade per l'Italia, Enel / Reti e Infrastrutture, Telecom Italia Spa, SII, Italgas Spa, SNAM Rete Gas, Umbriadue Servizi Idrici, Regione Umbria, Prefettura di Terni, Provincia di Terni, Comunità Montana, Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia, Soprintendenza B.A.P.P.S.A. e E. dell'Umbria, Soprintendenza per i beni archeologici dell'Umbria, Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria).     <br />In particolare, per le opere ad alto rischio idraulico e agli interventi di compensazione ambientale mediante imboschimenti di superfici, saranno approntati interventi di ingegneria naturalistica ed inserimenti agro-forestali per ridurre la percezione dell'infrastruttura, nonché accorgimenti geo-tecnici per la riduzione dei rischi idrogeologici. Relativamente alle aree agricole di pregio, sono previsti interventi di miglioramento ambientale e la protezione dei canali agricoli.&#160; Dal punto di vista dell'impatto acustico correlato al nuovo tracciato, l'opera non va ad inserirsi con nuovi valori di inquinamento che, dalle verifiche effettuate e dalle stile degli impatti correlati non presenta elementi aggiuntivi alle situazioni di rispetto già esistenti.    <br />Nella conferenza stampa che ha fatto seguito alla firma del verbale di consegna dei lavori il Sindaco Antonio Concina ha parlato di "giornata importante di cui sono soddisfatto. Una piccola grande vittoria per questa Amministrazione Comunale. Come è noto, io non sono un grande esperto di politica, istituzioni e burocrazia, però se penso all'iter complesso di questa vicenda, mi tramano le vene e i polsi di fronte alla innumerevoli difficoltà incontrate, ma alla fine ce l'abbiano fatta. Si tratta di un'opera importante per la città che, almeno un po', rimetterà in moto il volano dell'economia orvietana che, in questo periodo sta soffrendo come tutte le economie locali. Una iniziativa che attendevamo e che applaudiamo e che ci fa vivere un momento di soddisfazione, che è giusto condividere con tutti, gli uffici, l'assessore che ha coordinato il lavoro e tutta la macchina comunale. Chiudiamo una pagina complicata, ma ne apriamo un'altra. Come altre sulle quali speriamo che si concludano favorevolmente a Perugia come a Roma. Mi riferisco al casello Nord dell'A1 che darebbe ossigeno alla nostra economia".     <br />Come il Sindaco, anche l'Assessore ai Lavori Pubblici Leonardo Brugiotti ha voluto ringraziare gli Ing.ri Sacco e Mazzi e tutti i tecnici che hanno lavorato a questa pratica.    <br />L'Ing. Roberto Sacco Responsabile Unico del procedimento ha poi ricordato che "la realizzazione dell'opera ha comportato un lavoro lungo che ha richiesto circa un decennio di studi e inserimenti progettuali, si cui il Comune ha curato la fase preliminare e quella definitiva, successivamente la scelta è stata quella dell'appalto integrato fra progettazione esecutiva e realizzazione del primo tratto dell'opera di cui, a seguito di bandi pubblico, è risultato aggiudicatario il Raggruppamento temporaneo d'imprese facente capo alla Ceprini Costruzioni capogruppo mandatario. La progettazione ricalca le linee guida date nel progetto definitivo". "L'arteria si sviluppa per circa 3 mila metri e costruisce una viabilità alternativa in sicurezza per l'accesso al polo ospedaliero. Un'opera importante perché attualmente l'ubicazione di una parte consistente della città il quartiere di Ciconia e l'Ospedale sono collegati all'altra parte della città, lo Scalo, il Centro Storico, Sferracavallo, ecc. solo attraverso il Ponte dell'Adunata che, peraltro, presenta degli aspetti singolari: è una infrastruttura ormai datata e con un livello di imposta che pone seri problemi per effetto dei rischi di esondabilità. Come dimostrano le due notti di chiusura di accesso al ponte che sono stati disposti lo scorso anno in occasione delle copiose precipitazioni. Un'opera fondamentale, dunque, per riconnettere la città. Sarà proprio il secondo ponte sul fiume Paglia l'opera che assicurerà nuove e necessarie condizioni di sicurezza per la viabilità. Sarà lungo&#160; 240 metri, realizzati con 2 tratti da 70 metri ed una da 100 metri. Una soluzione tecnica voluta da tutti gli enti rappresentanti nella Conferenza dei Servizi in quanto dagli studi idraulici effettuati, si conferma è la soluzione migliore per creare uno sbarramento e per consentire un deflusso delle acque controllato. La struttura, infatti, ha una duplice valenza proprio per il controllo della gestione delle acque. La filosofia innovativa della Complanare è che essa avrà una permeabilità sulla viabilità attuale, con 5 rotatorie, di cui sono tre quelle di intersezione:     <br />- la prima in corrispondenza del ponte sul Chiani     <br />- la terza di collegamento con la Umbro Casentinese tra l'uscita del sottopasso autostradale e l'attuale ponte sul Paglia (a monte dello stadio De Martino),     <br />- la quinta in corrispondenza della 205 Amerina dove sorgerà il centro Coop". </p>  <p>Il Dirigente del Settore Tecnico del Comune Ing. Mario Angelo Mazzi da parte sua ha messo in evidenza che "la realizzazione dell'opera comporta eventuali criticità e piccoli disagi nella gestione della viabilità locale che sin da subito si intende ridurre. Siamo fiduciosi perché l'ATI aggiudicatario è fatto da imprese che tengono molto a questo&#160; territorio e tutto il programma lavori sarà impostato per ridurre gli eventuali ostacoli che ci potrebbero essere. I punti di criticità sono concentrati in tre zona: il Ponte sul Chiani, quello all'imbocco dell'attuale del ponte del Paglia e quello sulla S.S. Amerina che coinciderà con i lavori del nuovo centro della Coop, dove anche in questo caso è già stato fatto un programma lavori, impostato alla massima riduzione di ogni possibile difficoltà per la circolazione. Dal punto di vista del programma lavori e della tempistica sono state prese tutte le cautele per non interferire con le normali attività di tutti i giorni, al di fuori della viabilità attualmente molto pesante e con possibilità di accesso al cantiere stesso da strade secondarie per la movimentazione dei materiale. Come da progetto, il cantiere aprirà in più punti per consentire di realizzare dell'opera in tempi brevi. I tempi di realizzazione sono di 570 giorni. Trattandosi di stralci si potrà verificare l'opportunità di beneficiare di qualche tratto già prima, ma queste sono solo delle previsioni. Quanto alle risorse per la realizzazione del sottopasso che era stato stralciato c'è un impegno della Regione a consentire il completamento dell'opera". </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11193]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11193</guid>
	<dc:date>2012-05-14T17:32:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Troppe mani sulla città]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Il PD Orvieto esprime una forte preoccupazione circa l'attuale "smantellamento" del Centro Studi</p> </blockquote>  <p>Nota del PD Orvieto </p>  <p>Orvieto - Il PD Orvieto esprime una forte preoccupazione circa l'attuale "smantellamento" del Centro Studi. Perché di "smantellamento" si tratta. Il trasferimento - temporaneo, si dice - della struttura negli spazi di Palazzo Simoncelli (Museo della Ceramica), e l'incarico di gestirvi l'attività del Centro di Documentazione della Ceramica, significa la fine della vita di un Centro nato dodici anni fa per l'Alta Formazione. Oltre a lasciare nell'assoluta vaghezza l'uso futuro di quel pezzo importante del patrimonio della città che è l'ex-ospedale. </p>  <p>I conti della "Fondazione per il Centro Studi di Orvieto" sono oggiAggiungi un appuntamento per oggi, dopo tre anni di "guida" sotto il centro-destra, più disastrati di prima; dall'inizio di quest'anno il personale (4, compreso il direttore) non viene più pagato; di iniziative nuove, neanche l'ombra; resistono alcuni corsi per gli stranieri, avviati durante le precedenti amministrazioni. </p>  <p>La fine triste di uno sforzo collettivo nato per sollecitare uno sviluppo dinamico della città, è dovuta principalmente al progressivo disimpegno degli stessi soci fondatori. La Fondazione Cassa di Risparmio e il Comune di Orvieto hanno smesso di corrispondere le loro quote (la prima, dal 2008, il secondo definitivamente dal 2011, dopo averla già drasticamente diminuita). Ciò che doveva essere uno slancio per dare nuove opportunità alle giovani generazioni della città, in mancanza di cure, è diventato un ramo secco da tagliare. Alla faccia degli appelli alla innovazione e alla necessità di innalzare il livello complessivo delle conoscenze della comunità. Appelli partiti dall'Europa, fatti propri dall'attuale governo italiano, ma ignoti al governo di Orvieto.&#160; </p>  <p>La preoccupazione odierna circa il Centro Studi si aggiunge ad altre scelte dell'amministrazione, tutte tese a "smantellare" ciò che di propositivo si era creato in questa città. Purtroppo, non ci aspettiamo più una vera proposta per il futuro da parte dell'amministrazione di centro destra: è già troppo tardi. Il fallimento delle sporadiche iniziative è sotto gli occhi di tutti. L'isolamento sempre più evidente rispetto al nostro immediato contesto, la Provincia e la Regione, ne è una testimonianza eloquente. </p>  <p>Negli ultimi tempi, in questa città, molte parole (commenti, disquisizioni, interviste) sono state dedicate al Partito Democratico di Orvieto. Sono stati adombrati tentativi di egemonizzazione da parte di una "corrente" piuttosto che di un'altra; sono stati pavesati patti "innaturali" con le varie forze politiche della città. Il Leitmotiv è sempre lo stesso: il presunto immobilismo del partito nella città, ma anche l'azione dell'on. Trappolino che - a detta del Partito dei Comunisti Italiani - non ha saputo "tirar fuori le nostre zone dalla secca". A questo proposito, non va mai dimenticato che l'attuale stato delle cose è frutto di politiche dissennate dei governi di centro destra, e che il Partito Democratico si è assunto una grande responsabilità per aiutare il Paese ad uscire da una vera emergenza, prima di finire negli abissi "greci". OggiAggiungi un appuntamento per oggi come oggiAggiungi un appuntamento per oggi rappresenta la colonna politica del Paese. Seguire il percorso di "uscita dall'emergenza" richiede uno sforzo collettivo nel Parlamento: non sono le azioni individuali a determinarne il corso.&#160; </p>  <p>Ora, il Partito Democratico non è un movimento ma, appunto, un partito. </p>  <p>Ha il suo statuto e le sue regole; non decide sulla base delle opinioni apparse sulla stampa o sulla Rete. Pur rispettando il libero scambio di idee.&#160;&#160;&#160; </p>  <p>Ogni critica è possibile e ben accetta: è per l'appunto la caratteristica del Partito Democratico. Il disagio interno del Partito - con le dimissioni di molti membri della segreteria, le ultime in ordine quelle della vice-segretaria Cristina Croce - sarà oggetto di una seria discussione nell'ambito dell'unico organismo deputato a prendere le decisioni: l'unione comunale convocata per lunedì 21 maggio. </p>  <p>I tempi sono radicalmente cambiati, nel mondo, in Italia - e devono cambiare anche ad Orvieto. Il rinnovamento dei partiti e delle istituzioni viene richiesto ad alta voce. E' il lavoro per il quale ci apprestiamo, augurando la condivisione di tutto il centro sinistra, memori anche delle conseguenze che, nel recente passato, hanno comportato le divisioni.&#160;&#160;&#160;&#160; </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11192]]></link>
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	<dc:date>2012-05-14T17:24:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Viterbo tappa ufficiale del premio Strega]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Il 3 luglio i cinque finalisti saranno ospiti di Caffeina, il 6 luglio nuovo incontro con il vincitore </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/ViterbotappaufficialedelpremioStrega_F44B/VT%20Premio%20strega_2.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 25px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="VT Premio strega" border="0" alt="VT Premio strega" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/ViterbotappaufficialedelpremioStrega_F44B/VT%20Premio%20strega_thumb.jpg" width="244" height="161" /></a> Viterbo - Viterbo diventa tappa ufficiale del Premio Strega. Due giorni prima della proclamazione ufficiale del vincitore, infatti, i cinque finalisti saranno ospiti di Caffeina Cultura (3 luglio), mentre l'autore premiato tornerà di nuovo nella Città dei Papi il 6 luglio (giorno successivo alla cerimonia), in quella che sarà la sua prima uscita pubblica dopo la serata in programma il 5 luglio al Ninfeo di Roma. L'annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al Comune di Viterbo, alla quale ha partecipato tra gli altri Stefano Petrocchi, coordinatore esecutivo della Fondazione Bellonci, che dal 1986 organizza e gestisce il Premio Strega. Oltre a Petrocchi e ai "patron" del festival viterbese Filippo Rossi e Andrea Baffo, erano presenti lo scrittore Giorgio Nisini (coordinatore delle iniziative in collaborazione tra Caffeina e lo Strega), il sindaco di Viterbo Giulio Marini, Domenico Merlani, presidente di Unindustria Viterbo, e Tito Nocentini, direttore generale della Carivit. </p>  <p>"E' d'obbligo ma non per formalità - ha esordito il sindaco Marini - offrire ospitalità e porgere i nostri ringraziamenti alle realtà che danno prestigio alla città. Caffeina Cultura è una manifestazione che dà entusiasmo e genera grande interesse. Colgo l'occasione per sottolineare la volontà di trasformare Viterbo in un prestigioso circuito della cultura". "Caffeina è un lavoro intenso che dura da cinque anni e coinvolge tante persone e realtà - hanno detto Rossi e Baffo - Questo evento costituisce un punto di arrivo, una scommessa vinta sulla qualità della kermesse. Un ringraziamento particolare va a Giorgio Nisini, scrittore e coordinatore di queste serate, e che ha reso possibile la collaborazione". </p>  <p>Petrocchi ribadisce uno degli obiettivi fondamentali per cui è nato il Premio Strega, arrivare a tutti i lettori: "Caffeina è un'opportunità per stanarli. Con questa collaborazione possiamo dare il nostro contributo per un rilancio, perché per la prima volta il premio ha l'opportunità di dare visibilità all'intera cinquina dei finalisti, che verrà valorizzata con un appuntamento dedicato. Ciò che ci ha spinto a questa collaborazione è la consapevolezza di un pubblico ampio e motivato che anima il festival. La Fondazione è molto felice di avvicinarsi e collaborare con altre realtà culturali, per metterci a confronto in un momento in cui ce n'è forte necessità". Per Nisini "l'occasione rappresenta un salto di qualità per il festival e per la città che negli ultimi anni ha fatto dei passi da gigante. Sono contento di essere stato il punto di convergenza tra la Fondazione e Caffeina e di dare un contributo alla città in cui ho scelto di tornare a vivere". </p>  <p>Per Domenico Merlani, presidente di Unidustria Viterbo "Caffeina dimostra che la cultura a Viterbo non è morta. Ci sono tante iniziative e proposte da parte della società e delle associazioni. Crediamo in questa manifestazione e ci fa piacere collaborare. Purtroppo oggiAggiungi un appuntamento per oggi le istituzioni e più in generale gli enti locali non hanno risorse, per questo è importante che ci sia collaborazione tra pubblico e privato. Unindustria ragiona in questa ottica: negli ultimi tempi l'esempio più importante e più vicino è forse quello relativo alla collaborazione con il risorto Consorzio delle biblioteche, che ha permesso la realizzazione delle nuove sale di lettura, la realizzazione del 'Sal8 delle 6' e tanti altri progetti che stiamo elaborando". </p>  <p>Il Premio Strega, assegnato per la prima volta nel 1947, ha visto tra i vincitori i più grandi autori italiani. Da Ennio Flaiano - che vinse nella prima edizione - a Cesare Pavese (1950), da Alberto Moravia (1952) ad Elsa Morante (1957), solo per citare alcuni che si imposero nel primo decennio. Tra essi anche Vincenzo Cardarelli (1948), di Tarquinia, e Corrado Alvaro (1951), che visse gli ultimi anni della sua vita a Vallerano, dove è sepolto. Nel 1975 a prevalere fu Tommaso Landolfi, morto nel 1978 a Ronciglione. Fondato nel 1947 all'interno del salotto letterario di Maria e Goffredo Bellonci, il Premio Strega porta il nome del famoso liquore, sponsor della manifestazione fin dall'inizio. Il riconoscimento viene assegnato a un libro pubblicato in Italia tra il 1° aprile dell'anno precedente ed il 31 marzo dell'anno in corso. La scelta del vincitore viene affidata agli "Amici della Domenica", gruppo di 400 lettori che ha il compito di indicare e selezionare i libri. La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, nata nel 1986 con l'obiettivo di mantenere vivo il Premio Strega e di diffondere la letteratura italiana nel nostro Paese e all'estero, è stata creata alla morte di Maria Bellonci da Anna Maria Rimoaldi, amica ed erede della scrittrice. La Fondazione svolge un'intensa attività di promozione della lettura, specialmente nelle scuole e fra i giovani. Per questa sua finalità sociale è diventata nel 2004 una onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale). </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11191]]></link>
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	<dc:date>2012-05-14T17:22:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Annunciate le date del Torre Alfina Blues Festival 2012]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>L'ottava edizione estiva del Festival si svolgerà al Borgo di Torre Alfina da venerdi 20 a domenica 22 luglio</p> </blockquote>  <p>   <br /><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/AnnunciateledatedelTorreAlfinaBluesFesti_F2F6/TorreAlfinaBluesFestival_logo_new_LOW_bianco_2.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 25px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="Stampa" border="0" alt="Stampa" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/AnnunciateledatedelTorreAlfinaBluesFesti_F2F6/TorreAlfinaBluesFestival_logo_new_LOW_bianco_thumb.jpg" width="244" height="126" /></a> Torre Alfina - L'Associazione Torre Alfina Blues annuncia le date dell'ottava edizione estiva, oltre alle tre invernali, del Torre Alfina Blues Festival, che si svolgerà da venerdi 20 a domenica 22 luglio al Borgo di Torre Alfina, nel comune di Acquapendente.    <br />In attesa di comunicare il cast artistico definitivo, possiamo fornire alcune anticipazioni.    <br />Saranno tre giornate con un programma intenso e diversificato, che potrà soddisfare tutti i gusti musicali con show che spazieranno dal blues più puro, allo swing romantico, al rock-blues.    <br />Avremo come ospiti anche i vincitori del Midnight Contest, il nuovo concorso nazionale lanciato ad aprile come ulteriore iniziativa per dare ai musicisti, amatori e professionisti, ulteriori opportunità di promozione. Al momento si sono iscritte 30 band da otto regioni diverse.    <br />Il Club di Mezzanotte, lo stage più "caldo" del Festival, sarà ancora più accogliente per ospitare più spettatori e più a lungo.    <br />Infine, ma non meno importante, per rafforzare il legame con il Borgo medioevale di Torre Alfina, lanciamo il nuovo logo del Festival: l'idea nasce per rendere ancora più visibile l'unicità di questa manifestazione e del luogo che la ospita.    <br />Anche in questa edizione, tutti gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito.    <br />Carlo di Giuliomaria, Presidente dell'Associazione Torre Alfina Blues commenta "Se da una parte aumentano le difficoltà finanziarie ed organizzative, come per tutte le manifestazioni culturali, dall'altra aumenta la nostra voglia di offrire un contenuto artistico sempre migliore e sempre più diversificato. Crediamo che alla fine le buone idee verranno apprezzate non solo da coloro che vengono al Festival, ma anche dalle istituzioni e dagli sponsor privati".    </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11190]]></link>
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	<dc:date>2012-05-14T17:16:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cosa vuole una donna? Da Freud a Giulia Farnese e Lucrezia Borgia]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Conferenza della FIDAPA di Orvieto</p> </blockquote>  <p>di Santina Muzi </p>  <p>Orvieto - Sulla scia del convegno del 27 marzo sul tema della visibilità attraverso i mezzi di comunicazione organizzato ad Orvieto dalla Commissione stampa nazionale e distrettuale a cura della locale sezione FIDAPA, per il pomeriggio del 18 maggio la stessa sezione di Orvieto, con il patrocinio del Comune e della Banca di Credito cooperativo, mette in cantiere una conferenza sul tema "Cosa vuole una donna?".   <br /><<L'obiettivo dell'attuale evento culturale- dice la presidente Anna Maria Meoni promotrice dell'iniziativa insieme alla cerimoniera Felicita Menghini Di Biagio, -è quello di approfondire il discorso sulle pari opportunità, argomento che merita di essere sviluppato per meglio comprendere le ragioni culturali che ostano al raggiungimento di un'effettiva parità. Insieme- prosegue la Meoni - io e Felicita cercheremo di illustrare in senso storico i grandi passi di emancipazione sociale fatti dalla donna, dal Rinascimento al' Novecento.>> </p>  <p>La presidente Anna Maria Meoni apporterà al dibattito il contributo della psicoanalisi e delle prime psicoanaliste allieve di Freud, che troppo a lungo sono rimaste nell'ombra.   <br /><<L'argomento è delicato, spesso controverso, ma anche molto stimolante. "Cosa vuole una donna?" è la domanda che Freud si pone e alla quale mai darà una risposta che lo soddisfi completamente, come dimostrano gli appunti di lavoro e il carteggio, salvati da Marie Bonaparte dalla dispersione seguita alla persecuzione nazista.>> </p>  <p>Dalla psicanalisi alla storia, a completare il discorso sul contributo culturale alla visibilità della donna: Felicita Di Biagio, con la verve consueta, parlerà di due donne provenienti da famiglie che hanno fatto la storia italiana: Giulia Farnese e Lucrezia Borgia. </p>  <p>L'appuntamento è per venerdì 18 maggio p. v., ore 16.30, presso la sala del Governatore del Palazzo dei Sette di Orvieto. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11189]]></link>
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	<dc:date>2012-05-14T17:09:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Lettera aperta al Sindaco di Orvieto]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>".La difesa di Rocca Ripesena&#160; non è una battaglia&#160; di serie B."</p> </blockquote>  <p>nota delle associazioni ambientaliste di Orvieto</p>  <p>"Egregio sindaco, </p>  <p>la dobbiamo clamorosamente contraddire ma la difesa di Rocca Ripesena&#160; non è una battaglia&#160; di serie B, meno importante&#160; di quella per la tutela del Terzo Calanco di cui siamo indubbiamente stati tra i&#160; protagonisti. </p>  <p>Ci abbiamo messo del tempo per convincere diversamente la sua amministrazione, all'inizio non orientata verso una nuova politica del ciclo dei rifiuti. Altro tempo ci vorrà per convincerla che la "nuova economia ai tempi della crisi" non può prescindere dalla difesa strenua della bellezza del paesaggio e della salubrità dell'aria e del suolo importanti per assicurare, tra l'altro, una duratura prosperità. </p>  <p>E siamo fortemente risoluti&#160; come associazioni, e molti cittadini con noi, a intraprendere una&#160; lunga battaglia sulla "questione urbanistica" che, con la decisione dell'ultimo Consiglio Comunale, si è aperta di fatto nella città. In cui la sua&#160; determinazione a procedere si è mostrata con tutta la sua responsabilità. </p>  <p>Insomma, dopo il Conventaccio di Ficulle non vogliamo l'Albergaccio della Rocca! </p>  <p>Ci rammarica, ma non ci sorprende, il fatto che abbia voluto tirare dritto, nonostante segnali di moderazione che le erano pervenuti dal mondo delle associazioni territoriali, da alcuni esponenti della sua stessa&#160; maggioranza, tesi a non inasprire la questione Rocca Ripesena -peraltro in assenza di un progetto chiaro e definitivo del proponente l'opera (sullo sfondo c'è la realizzazione di un grande albergo per circa 6800 mc. delle dimensioni planimetriche di circa&#160; 50 ml di lunghezza per 13 di larghezza su tre piani di cui il primo seminterrato, che il proponente non ha ritirato)- visto anche l'allarme che&#160; la stampa cittadina&#160; e regionale testimoniava.   <br />Motivando la scelta con dichiarazioni del tipo che (il proponente)&#160; "è intervenuto nelle società sportive, eventi culturali, nella chiesa di Rocca Ripesena, nel roseto. Obiettivamente sta dando una mano "(sic!) come se ciò fosse sufficiente a modificare il piano regolatore di un comune!. </p>  <p>E' oggettivamente invece vero quello che ha dichiarato il consigliere Leoni, che " questo assenso- che comunque ha spaccato il consiglio comunale, e mostrato come non esista su temi così rilevanti una opposizione complessiva degna di questo nome, viste le assenze dei consiglieri Mariani (segretario del partito!), Ricci e Tonelli, in particolare i primi due visto che l'intero PD presente ha votato giustamente contro, unitamente a Leoni- "va a complicare la situazione di Rocca Ripesena, una Orvieto in miniatura. Il territorio di Orvieto è tra i 50 più importanti d'Italia. Complicare l'assetto di Rocca Ripesena mi sembra un errore che non mi sento di condividere. Si dice che (per ) l'intero progetto si rinvia l'esame all'ambito 2, ma è chiaro che una volta approvato l'ambito 1, non si potrà negare il resto, quindi il Consiglio si lega le mani". </p>  <p>E dunque vogliamo esprimere a lei e a tutta la cittadinanza di Orvieto e dell'intero circondario le nostre estese preoccupazioni e determinazioni a cercare di interrompere tali politiche, in special modo perché avvengono&#160; pressoché alla fine del suo mandato. </p>  <p>Ed infatti ci preoccupa assai il clima immesso dalle poco equilibrate dichiarazioni del suo assessore all'urbanistica che minaccia controlli sui fabbricati dei cittadini che hanno osato obiettare con le loro osservazioni, nel loro pieno diritto, alla pratica testé faticosamente approvata. Di questo passo a quando i controlli sulla regolarità urbanistica delle case dei consiglieri che hanno votato contro ? A riguardo non possiamo non rimarcare che essi fanno parte già dei compiti di controllo del comune, anche prima della risoluzione minacciosa presentata dai consiglieri Olimpieri, Gialletti e Pizzo. </p>  <p>In merito noi non possiamo che essere- e la nostra storia, nemmeno tanto recente, lo testimonia- favorevoli a colpire tutti gli abusi, verificando anche le responsabilità dell'amministrazione. Alla quale ricordiamo, per esempio,&#160; che ancora deve rispondere all'esposto presentato il 28 marzo scorso da cittadini di Rocca Ripesena&#160; in merito a presunte irregolarità commesse dal proponente le nuove opere, tra cui il recente abbattimento di un fabbricato. </p>  <p>Noi rappresentiamo&#160; quella parte di interessi diffusi legati&#160; alla tutela della gradevolezza&#160; del paesaggio convinti, come siamo, che questo sia anche un valore&#160; economico e un elemento fondante per la ricostruzione di un futuro per le prossime generazioni, che poi sono anche i nostri figli. Siamo perciò fortemente decisi ad impedire la cementificazione del territorio, e ci auguriamo lo siano la grande maggioranza di cittadini orvietani che, come per la vicenda della discarica de Le Crete, hanno imposto alla politica scelte nuove e coraggiose. "</p>  <p>Cordiali saluti, </p>  <p>Filippo Belisario, Associazione WWF - sezione di Orvieto    <br />Mauro Corba, Associazione Altra Città, Orvieto     <br />Vittorio Fagioli, Comitato Interregionale Salvaguardia Alfina (CISA), Orvieto    <br />Roberto Minervini, Associazione Accademia Kronos, Umbria    <br />Lucio Riccetti, Associazione Italia Nostra -sezione di Orvieto    <br />Monica Tommasi, Associazione Amici della Terra- sezione di Orvieto    <br />Marco Carbonara, Associazione sviluppo sostenibile e salvaguardia dell'Alfina, Acquapendente    <br />Fausto Carotenuto, Comitato P.D. dalla Specul. del Fotovoltaico Selvaggio, C.Giorgio    <br />Elena Hagi, Rete Salvaguardia Territorio (ReSeT)     <br />Anna Puglisi, Associazione La Renara per l'ecosviluppo del territorio, Castel Giorgio     <br />Stefano Ronci, Comitato per la tutela e valorizzazione delle valli del Chiani e Migliari, Ficulle </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11188]]></link>
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	<dc:date>2012-05-13T20:35:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Chiude al quinto posto la Zambelli Tecnocaravan Orvieto]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>Con la gara di Ponte Felcino cala il sipario sul campionato di Serie C </p> </blockquote>  <p><a href="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/ChiudealquintopostolaZambelliTecnocarava_11D32/VTO%20V%20posto_2.jpg"><img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 30px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="VTO V posto" border="0" alt="VTO V posto" align="left" src="http://www.atlantidemagazine.it/public/WindowsLiveWriter/ChiudealquintopostolaZambelliTecnocarava_11D32/VTO%20V%20posto_thumb.jpg" width="244" height="168" /></a> Orvieto - Chiude&#160; con una sconfitta la Zambelli Tecnocaravan Orvieto,&#160; che termina il campionato piazzandosi al quinto posto. A Ponte Felcino, le ragazze di coach Moriconi escono sconfitte per tre a zero, dopo una bella partita con parziali molto combattuti. Entrambe le formazioni, di fronte ad un numeroso pubblico, hanno dato vita ad una bella giornata di volley, con le ragazze di coach Krenpaska piu' determinate nel volere il risultato. Il VTO terminerà la stagione 2011-2012 il 26 maggio, con la festa di chiusura anno assieme ad atlete, genitori, amici e tifosi alla Sala Polivalente di Porano (TR). Poi per tutta l'estate il VTO aprirà il campo estivo con il "Divertivolley Camp"     <br />.     <br />Bar Coser Pontefelcino - Zambelli Tecnocaravan Orvieto 0-3     <br />( 25-19, 26-24, 27-25)     <br />ORVIETO: Cecci, Cerbella, Grasselli, Ottobrini, Ricciardi, Tocca, Tozzi, Trequattrini, Valentini C, Valentini I, Veritieri , Gentili (L). All. Moriconi - Acciacca     <br />Ponte Felcino: Maggesi, Tredici, Roscini, Bucciarelli, Pecci, Moretti, Polidori, Segoloni, Zangarelli, Zeppoloni, Marcono (L). All Krenpska. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11184]]></link>
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	<dc:date>2012-05-13T20:17:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Defensor battuta dalla Consum.it Siena]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>   <p>La formazione toscana che, sul proprio parquet, ha battuto 45-39 le gialloblù di Carlo Scaramuccia&#160; si è portata ad una sola vittoria dalla permanenza nel campionato di serie A2 femminile</p> </blockquote>  <p>Consum.it Siena - Defensor Viterbo - 45 - 39 </p>  <p>Siena: Biscarini 2, Torre 4, Grillo 6, Petrassi 8, Piroli 7, Bozzi 5, Delibasic 13, Renzoni ne, Nardi ne, Vezzosi. All. Binella    <br />Defensor: Seralessandri ne, Boi 9, Yordanova 8, Romagnoli 6, Scoscia 2, Richter 7, Narcisi, Serafini 1, Scimitani 4, Spirito 2. All. Scaramuccia     <br />Arbitri: Giulio Pepponi di Spello (PG) e Carlo Posti di Marsciano (PG)    <br />Note: Tiri liberi Consum.it 12/21, Defensor 4/11. Parziali 10' (15-5), 20' (21-21), 30' (35-31) </p>  <p>Viterbo - Il primo atto della serie playout tra Consum.it Siena e Defensor Viterbo va alla formazione toscana che, sul proprio parquet, batte 45-39 le gialloblù di Carlo Scaramuccia e si porta ad una sola vittoria dalla permanenza nel campionato di serie A2 femminile.   <br />Il quintetto viterbese denota i soliti problemi in attacco, tirando con percentuali scadenti sia dal campo che dalla lunetta, e paga un primo quarto con soli cinque punti a referto e tantissimi errori; Siena non fa moltissimo di più ma appoggia il gioco sull'ottima Delibasic e trova un contributo solido anche da altre giocatrici, andando al primo riposo con un vantaggio in doppia cifra. La Defensor ha il merito di reagire nella seconda frazione, in cui l'attacco trova finalmente qualche buona conclusione e la difesa tiene Siena a soli cinque punti. Le due squadre tornano quindi negli spogliatoi in perfetta parità e l'equilibrio rimane anche nella terza frazione, caratterizzata sempre da pochi canestri e molto nervosismo, più che legittimo data la posta in palio; la Defensor non riesce a rimontare e, pur tenendo Siena ad appena dieci punti realizzati nei dieci minuti conclusivi, non trova mai la forza per avvicinarsi e per riaprire davvero la gara.    <br />"Non possiamo pensare di vincere tirando con queste percentuali - commenta coach Scaramuccia - nemmeno limitando le avversarie a 45 punti. Peccato aver sprecato questa occasione ma dal nostro punto di vista cambia poco: sapevamo di dover vincere una volta a Siena per salvarci, quindi ora pensiamo a pareggiare i conti in casa e poi cercheremo di cogliere quel successo esterno alla bella".    <br />Gara due si disputerà giovedì alle 19 al PalaMalè e per la Defensor sarà in ogni caso l'ultima apparizione stagionale di fronte al proprio pubblico: una gara da vincere a tutti i costi per continuare a sperare nella salvezza.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11183]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=11183</guid>
	<dc:date>2012-05-13T20:12:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>carlo</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
