"Attraverso questo servizio - spiega l'assessore provinciale alle Politiche Sociali Paolo Bianchini - tutte le persone che in questi giorni di freddo intenso avranno problemi di qualsiasi natura, o necessiteranno di assistenza, potranno usufruire di un aiuto in più e non sentirsi abbandonate
Viterbo - L'Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Viterbo ha attivato un numero verde a disposizione dell'intera cittadinanza della Tuscia, in particolare degli anziani, attraverso il quale sarà possibile chiedere informazioni e assistenza per qualsiasi necessità, o segnalare disagi.
Il servizio è già attivo chiamando il numero verde 800047328 oppure telefonando ai seguenti numeri: 34800019807; 3480103984; 349240079.
"Attraverso questo servizio - spiega l'assessore provinciale alle Politiche Sociali Paolo Bianchini - tutte le persone che in questi giorni di freddo intenso avranno problemi di qualsiasi natura, o necessiteranno di assistenza, potranno usufruire di un aiuto in più e non sentirsi abbandonate. Un servizio che naturalmente è a disposizione di tutti, ma in special modo degli anziani che vivono da soli e si trovano a subire i disagi maggiori a causa della neve e del gelo. Ogni minima segnalazione sarà poi prontamente inoltrata alle strutture competenti per un pronto e rapido intervento".
La richiesta è motivata dalla estensione delle aree colpite da neve e ghiaccio e dai danni derivanti dal perdurare di estese situazioni di criticità
Orvieto - Il Sindaco Antonio Concina d'intesa con i Sindaci del Comprensorio Orvietano ha formalizzato alla Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per i danni derivanti da neve e gelo.
"La situazione complessiva della crisi dovuta agli eventi metereologici in atto - scrive il Sindaco alla Presidente della Regione - viene gestita positivamente con tutte le forze in campo. D'intesa con i Sindaci del Comprensorio Orvietano La esorto a richiedere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di far fronte con particolare celerità alle esigenze contingenti, visto il perdurare delle criticità metereologiche e delle previsioni di forti gelate, la dichiarazione dello stato di emergenza (ai sensi dell'art. 5 L. 225/1992) per i gravi eventi dovuti alle abbondantissime precipitazioni nevose degli ultimi giorni, equivalente alla richiesta dello stato di calamità naturale della massima gravità".
La richiesta è motivata dalla estensione delle aree colpite, dall'entità dei danni fino ad ora riscontrati e dal perdurare di numerose situazioni di criticità su tutto il territorio del Comprensorio Orvietano; ovvero dall'esigenza di provvedere all'attivazione di ogni iniziativa volta supportare le Amministrazioni Locali per fronteggiare l'emergenza che ancora persiste sul territorio, mediante il concorso finanziario per interventi indifferibili e urgenti, ai sensi dell'art. 10, L.R. 1/2005.
"Auspicabile ripartire dal documento redatto nel 2006 da Regione Umbria e Comuni di Orvieto e Todi, individuando precise priorità per evitare fenomeni di dissesto altrimenti inevitabili nei prossimi anni"
Orvieto - L'Amministrazione Comunale interviene a proposito delle notizie di questi giorni riferite a modesti crolli avvenuti sulla rupe e rilancia sullo stato di salute generale del masso tufaceo e le iniziative per la sua manutenzione:
"Leggiamo di interpellanze alla Regione Umbria (Cons. Fausto Galanello), interrogazione al Ministro dell'Ambiente (On. Carlo Emanuele Trappolino) a proposito di un crollo verificatesi in corrispondenza della rupe di Orvieto, in data 26 Gennaio 2012.
L'Amministrazione Comunale di Orvieto, tramite i tecnici dell'Osservatorio per la Rupe e l'Assessore all'Ambiente, esperto internazionale di fenomeni franosi, segnala come l'evento sia da ricollegarsi ad un crollo di roccia tenera in facies pozzolanica, relativa ad un blocco limitato da due piccole fratture parietali ed innescato da presumibili fenomeni di termoclastismo (espansione/contrazione volumetrica conseguente ad escursione termica giornaliera). L'area non è interessata da vegetazione e quindi non affetta da mancanza di manutenzione ordinaria. Il volume complessivo del materiale crollato è stimabile intorno al metro cubo.
L'altro fenomeno descritto come indizio di degrado della rupe, in località 'Confaloniera', si riferisce invece al crollo di 19 blocchetti del muro periferico della Caserma della Guardia di Finanza, causati dalla crescita della radice di un albero che ha deformato il muretto stesso".
"L'Amministrazione Comunale è lieta per l'attenzione e la preoccupazione, sul futuro della rupe, segnalata dai molti esponenti della società civile orvietana. E' utile ricordare come Orvieto sia stata ed è ancora un modello internazionale per l'applicazione delle politiche di difesa del suolo, coniugando queste con lo sviluppo del territorio. In particolare, dopo i grandi ed inaspettati fenomeni degli anni '70, sono stati inizialmente realizzati interventi in emergenza, confluiti poi in una più ampia serie di consolidamenti in seguito alle leggi speciali per Todi ed Orvieto. A valle di questi enormi investimenti venne creato l'Osservatorio per il monitoraggio della rupe di Orvieto e del colle di Todi, con il precipuo scopo di controllare e misurare l'evoluzione dei fenomeni franosi dopo gli interventi di consolidamento. Ciò nella consapevolezza che le fenomenologie erano particolarmente complesse, per certi versi non risolvibili definitivamente ma sicuramente controllabili per intervenire preventivamente a monte di qualsiasi disastro. Oggi l'Osservatorio è ancora in funzione, seppur con strumentazione obsoleta quando addirittura non totalmente distrutta.
Insieme all'Osservatorio si promuoveva la necessità di una cultura della manutenzione del territorio, argomento oggi quanto mai attuale: se gli strumenti ci dicono quali sono le frane che si stanno muovendo, un'opportuna ed intelligente manutenzione ne rallenta l'evoluzione ed impedisce che queste possano evolversi parossisticamente.
L'Amministrazione Comunale di Orvieto ha chiesto, in tutti i tavoli possibili, risorse per il mantenimento delle due realtà sopracitate: monitoraggio e manutenzione. Purtroppo né il Governo centrale né quello regionale sono stati in grado di contribuire efficacemente alla risoluzione dei problemi in atto. In particolare, la scarsità di fondi sulla difesa del suolo penalizza oggi principalmente la Regione Umbria (conseguenzialmente le Amministrazioni Comunali) la quale, dopo aver addirittura istituito l'Alta Scuola per il monitoraggio dei Centri Abitati Instabili, fondata da Regione e Comuni di Orvieto, Todi e Spoleto, non riesce oggi a dare consistenza ad una meritoria e lungimirante intuizione".
"In conclusione, i recenti fenomeni franosi citati dalla stampa sono in realtà minuscole cose se non addirittura altre cose. Ciononostante Orvieto ha invece fenomeni di dissesto in atto, che si muovono ancora e che hanno danneggiato la strumentazione di monitoraggio esistente. Si tratta delle zone classiche del Crocifisso del Tufo, Cannicella, e del perimetro Sud-Orientale. L'Amministrazione Comunale di Orvieto sta oggi lavorano con rigorosità e competenza per tentare di risolvere tutte le problematiche ancora in sospeso. A tal fine è auspicabile sicuramente ripartire dal documento redatto congiuntamente dalla Regione Umbria e Comuni di Orvieto e Todi, nel 2006 dove, descrivendo le necessità residue per Orvieto e Todi, dopo gli interventi di consolidamento, si prevedevano finanziamenti stimati all'epoca in 26.500.000 ?, per ciascuno dei due comuni. Non è sicuramente necessario ottenere la disponibilità di tutte queste risorse in breve tempo ma, con priorità mirate, si potranno sicuramente evitare quei fenomeni di dissesto altrimenti inevitabili nei prossimi anni".
Frattanto, il Comune di Orvieto e l'Alta Scuola della Regione Umbria hanno avviato contatti con i detentori di informazione tecnica ed i decisori politici per ricollocare il problema della stabilità della Rupe nelle opere di manutenzione programmata dei centri abitati instabili.
Provvedimento legato alla evoluzione delle previsioni meteo per le prossime ore
Orvieto - Il Dirigente del Settore Vigilanza e Commercio, sentite le Associazioni di categoria ha rinnovato anche per la giornata di Sabato 4 febbraio la sospensione del mercato settimanale di Piazza del Popolo.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito dell'evoluzione critica delle previsioni metereologiche che per le prossime ore segnalano ulteriori precipitazioni nevose, abbassamento della temperatura e formazione di ghiaccio sulle strade.
L'Assessore alla sanità Paola Serafinelli fa il punto della situazione
Acquapendente - Il Piano Sanitario Nazionale prevede che la trasformazione dei piccoli ospedali vada avviata gradualmente e contestualmente a: pieno funzionamento della rete dell'emergenza-urgenza; sviluppo del sistema delle cure domiciliari; disponibilità di strutture residenziali, in particolare per la riabilitazione e per gli anziani non autosufficienti.
"Come stiamo già sperimentando nella nostra situazione (e non solo) - dichiara Paola Serafinelli Assessore alla sanità e servizi sociali del Comune di Acquapendente - i rischi sono soprattutto relativi alla fase di transizione, laddove, a fronte della disattivazione di quote di attività ospedaliera, il territorio non sia ancora sufficientemente attrezzato e quindi in grado di rispondere adeguatamente alla parte di domanda che non troverà più soddisfacimento a livello ospedaliero.
Di fatto il cittadino è sempre più smarrito, la strada per arrivare alla risoluzione dei suoi problemi di salute, e non solo, è sempre più tortuosa.
Le tasse aumentano, e noi tutti ci tiriamo su le maniche per dare una spinta alla ripresa del nostro grande Paese, ma chi gestisce il denaro pubblico dovrebbe dare il buon esempio e dimostrare appropriatezza ed equità nelle scelte effettuate anche nel rispetto dei cittadini.
Attualmente della tanto discussa riconversione del nostro presidio ospedaliero non ve ne è traccia, tranne che per la disattivazione di alcuni servizi.
Lavori in corso? Sulla carta forse. Potenziamento dei servizi di day care e ambulatoriali? Nei nostri sogni più rosei. Potenziamento dei servizi dell'emergenza. in parte, se infatti abbiamo più mezzi che garantiscono il servizio, non sappiamo ancora qual è il rapporto qualità/prezzo sulla scelta fatta in merito. E l'elisoccorso? Dimenticato nel nulla. Direzione generale ASL Viterbo se ci sei batti un colpo: è arrivata l'ora di dare segnali concreti.
Ah già, dimenticavamo, tutto questo richiede una partecipazione attiva da parte delle Amministrazioni locali, una rete di collaborazione tra gli enti interessati (Regione, Provincia, Comuni e Asl), come giustamente ci ricordava l'Assessore Regionale Birindelli nel suo intervento a favore dell'apertura della postazione 118 a Bolsena.
Ci viene da pensare che il significato di concetti quali partecipazione e collaborazione abbiano valori diversi in base alle circostanze.
A questo proposito vogliamo ricordare l'impegno della nostra Amministrazione e di quelle limitrofe (ben 14 Comuni interessati) nell'aver redatto più di un documento, contenente proposte concrete e realizzabili, che tenevano conto dell'esigenza del territorio nell'ottica del contenimento dei costi e di una fattiva collaborazione.
Ricordiamo inoltre che in sede di Conferenza di Servizi (26/10/2011) la Regione non era presente: ha ragione l'Assessore, prima regola della collaborazione è condividere i percorsi: noi il nostro percorso l'abbiamo sempre fatto in solitudine.
Ma non per questo ci siamo lasciati abbattere e continuiamo a programmare, progettare e realizzare nel nostro piccolo le cose che ci sono possibili. Pungoliamo, nel rispetto della tradizione aquesiana, l'Azienda per la ripresa dei lavori per il completamento della struttura, che ci consentirebbe di trasferire in un unico contesto tutti i servizi attualmente dislocati sul territorio (con un risparmio economico e un miglior utilizzo delle risorse umane) e aprire nuovi servizi quali la degenza infermieristica, il centro diurno integrato per soggetti fragili e l'ambulatorio infermieristico.
In questa ottica è già dall'inizio di gennaio che si sta lavorando alla formazione degli operatori, per non arrivare impreparati a questa nuova sfida che ci offre l'opportunità di integrare e arricchire l'offerta socio sanitaria territoriale.
Questo non significa smettere di lottare per ridare dignità alla nostra struttura ospedaliera, perchè, sempre citando il Piano Sanitario Nazionale, occorre salvaguardare il patrimonio culturale imprenditoriale che i piccoli ospedali rappresentano per le rispettive comunità locali, delle quali costituiscono anche un'importante risorsa.
È in questa ottica che l'Amministrazione Comunale ha deciso di fare ricorso al decreto pubblicato nel BURL del 14 novembre scorso.
Non smetteremo mai di ringraziare il Comitato Pro Ospedale e gli operatori del presidio ospedaliero, che si sono impegnati in un'ottica di "collaborazione" per trovare soluzioni atte a garantire risposte ai bisogni dei cittadini, nonostante il momento di difficoltà".
Catalina Macari, giovane promessa orvietana nella Rappresentativa Regionale di pallavolo
Orvieto - Il fiorente settore giovanile riesce a tirar fuori ogni anno atlete di indubbio valore, speranze concrete per la pallavolo orvietana. Sono piu' di tre anni che "cangurine" del Volley Team Orvieto vengono scelte dalla Federazione Regionale per fare parte del team, che andrà a difendere i colori dell'Umbria al Torneo delle regioni di pallavolo. Tra le diciotto convocate c'è anche la giovane Catalina Macari, del Volley Team, centrale delle formazioni under 16 e 18, con presenze in Serie C con la Zambelli Tecnocaravan. Alla giovane Catalina va un grande augurio per questa importante convocazione e da parte del VTO il ringraziamento ai tecnici del settore giovanile. Questa convocazione giunge anche in concomitanza con l'annuncio della nuova nomina della Presidenza dell'ASD Volley Team Orvieto.
Da tempo il VTO a livello societario sta lavorando per la crescita e la programmazione per questa e le stagioni future, per ampliare il settore giovanile, con l'ingresso di nuove figure: "Nuovi obbiettivi di crescita". La riorganizzazione del VTO con riunione del CD ha portato la nomina di Presidente dell'intera associazione nella figura di Flavio Zambelli, noto imprenditore orvietano, già attuale Presidente della formazione di Serie C. Il Volley Team sta solidamente costruendo cose importanti per la pallavolo femminile della città del Duomo.
La partita si disputerà sabato 10 marzo
Viterbo - Avrebbe dovuto disputarsi in questo sabato pomeriggio alle 19,30 ma, di comune accordo tra le due formazioni, è stata rinviata a sabato 10 marzo, sempre alla stessa ora. La gara tra Solar Energy Battipaglia e Defensor Viterbo, valida per la quarta giornata di ritorno del campionato di serie A2 femminile, è stata posticipata a causa del maltempo che sta colpendo in questi giorni le regioni del Centro Italia e che dovrebbe protrarsi per tutto il fine settimana.
Le due società si sono messe d'accordo per recuperare l'incontro nella data del 10 marzo, in cui il campionato osservava un turno di riposo. La Defensor tornerà così in campo la prossima settimana per un'altra trasferta in terra campana, questa volta contro la Saces Dike Napoli, e proseguirà gli allenamenti al PalaMalè per prepararsi ad una sfida importante per cercare di recuperare terreno in classifica.
Prorogata l'ordinanza emessa il 1 febbraio che riguarda tutte le Scuole e gli Istituti di ogni ordine e grado
Orvieto - Vista la comunicazione di allerta della Protezione Civile sul peggioramento delle condizioni metereologiche e a fronte della difficoltà di garantire la sicurezza dei trasporti e dei servizi scolastici di competenza, l'Amministrazione Comunale ha prorogato l'ordinanza sindacale del 1° febbraio scorso, disponendo l'ulteriore chiusura delle scuole ed istituiti di ogni ordine e grado del Comune di Orvieto nei giorni di venerdì 3 e sabato 4 febbraio 2012.
Ordinanza dei Settori Commercio e Viabilità d'intesa con le Associazioni di categoria
Orvieto - Per effetto delle ingenti precipitazioni nevose che hanno interessato il territorio comunale, rendendo non praticabili numerose strade e ricoprendo Piazza del Popolo - sede del mercato settimanale - di un consistente strato di neve che, a causa dei veicoli in sosta e bloccati dallo stesso manto nevoso, non è stato ancora possibile rimuovere, in data odierna il Dirigente del Settore Vigilanza e Commercio, sentite le Associazioni di categoria ha disposto la sospensione del mercato settimanale di Piazza del Popolo per giovedì 2 febbraio.
Il provvedimento è stato assunto poiché la suddetta situazione fa venire meno le condizioni tecniche per il corretto ed ordinato svolgimento del mercato che comporterebbe notevoli disagi e pericoli per l'incolumità degli operatori e dei consumatori.
In queste ore, intanto, prosegue l'attività della Protezione Civile comunale, che il Sindaco Antonio Concina sta seguendo da vicino, recandosi in tutte le realtà frazionali del territorio.
La situazione della viabilità esterna si conferma regolare. Le strade sono pulite ed è iniziata l'attività dei mezzi spargisale.
Nel centro storico sono al lavoro 2 squadre con 2 bobcat e spargisale, oltre agli spalatori a mano che stanno tenendo liberi gli accessi ai parcheggi di Campo della Fiera e via Roma. Un'altra squadra sta procedendo alla rimozione di rami caduti e taglio di rami pericolanti.
Riunito il coordinamento previsto dal "Piano neve"
Orvieto - Si è svolta questa mattina in Comune la riunione del coordinamento dei servizi relativo al piano neve comunale, a seguito dell'allerta della Protezione Civile nazionale circa il peggioramento delle condizioni meteo che, per le prossime ore, potrebbe portare precipitazioni nevose anche alle basse quote.
Questo pomeriggio verrà effettuata anche la riunione di coordinamento con le Forze dell'Ordine: Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Asl per realizzare gli aspetti di loro competenza come previsto dal piano provinciale elaborato dalla Prefettura di Terni.
Allo scopo di assicurare il regolare flusso veicolare sulle strade comunali e di prevenire ingombri o blocchi della circolazione per effetto della formazione di ghiaccio e la presenza di neve sulla carreggiata delle strade, tali da provocare situazioni di precarietà e condizionare il regolare flusso del traffico veicolare, il Dirigente del Settore Vigilanza ha disposto, frattanto, la seguente ordinanza:
· in caso di neve tutti i veicoli circolanti sulle seguenti strade comunali hanno l'obbligo di essere muniti degli speciali pneumatici invernali o catene da neve:
- Strada comunale di Morrano
- Strada comunale di San Marino
- Strada comunale di Sugano
- Strada comunale di San Quirico
- Strada comunale di Torre San Severo
- Strada comunale Caccavelle
- Strada comunale di Benano
· l'obbligo suddetto si estende a tutte le vie del centro storico ed alle strade comunali situate ai piedi della rupe che accedono al centro storico;
· tutti i conducenti di veicoli debbono rispettare la segnaletica posta in essere e adottare ogni misura precauzionale al fine di non provocare situazioni di pericolo o intralcio per la circolazione e la salvaguardia della sicurezza stradale;
· i conducenti di veicoli, inoltre, hanno l'obbligo di accertarsi prima di mettersi in movimento sullo stato di transitabilità delle strade e dei limiti di percorribilità; in ogni caso, hanno l'obbligo di non abbandonare il proprio veicolo in posizioni che possano costituire pericolo o intralcio per i mezzi di soccorso, per i mezzi spazzaneve e per ogni altro utente della strada.
Il Comando della Polizia Municipale si riserva la facoltà, in caso di neve, di adottare tutti i provvedimenti di chiusura al traffico veicolare su tutte le strade che si rendano impercorribili.









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