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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Dall'1 al 30 giungo 2017. Inaugurazione Giovedì 1 giugno  ore 17

    (ON/AF) - ORVIETO - Sotto il patrocinio del Comune di Orvieto / Assessorato alla Cultura, PIER AUGUSTO BRECCIA torna ad esporre al Palazzo dei Sette, dall'1 al 30 giugno 2017. L'artista internazionale, ben noto al pubblico orvietano per avere esposto più volte le sue opere  in questa città tra il 1981, anno del suo esordio come pittore, e il 2012, anno della sua ultima mostra orvietana nella stessa sede, propone in questa nuova mostra circa 60 opere maggiori e recenti, per la maggior parte dipinti ad olio su tela realizzati tra il 2012 e il 2017 (dunque inediti per la città di Orvieto) interpolati da alcune opere monumentali che rappresentano i punti salienti di un lungo ed intenso itinerario pittorico, oltre ad alcuni disegni  preparatori, esemplari del  metodo elaborativo dell'artista.  La mostra verrà inaugurata Giovedì 1 Giugno alle ore 17 e resterà aperta fino al 30 giugno 2017 - ingresso libero - tutti i giorni in orario 10/19.

    Nei giorni di sabato e domenica, inoltre, sarà presente lo stesso artista.  Fin dal 2003, anno di pubblicazione del suo manifesto artistico-filosofico, Breccia è considerato  nel mondo dell'arte contemporanea come il Caposcuola della Pittura Ermeneutica: una pittura assolutamente innovativa sia per la forma che per le sue proposte di contenuto.

    Quello di Breccia, infatti, non è semplicemente "un altro modo di dipingere" ma un  altro modo di pensare l'arte pittorica in quanto "linguaggio" o, meglio ancora, in quanto "cifra dell'Essere". L'emergere di questo linguaggio cifrato nell'assoluta gratuità dell'atto creativo richiede da parte del fruitore un approccio interpretativo non solo ed esclusivamente estetico fondato sulla percezione soggettiva del bello, ma necessariamente anche etico ed intellettivo in quanto la "cifra  dell'Essere" reca in sé i fondamenti universali dell'agire e del pensare umano liberamente orientati  tanto al bene che al male e altrettanto liberamente aperti sia alla verità che all'errore.

    Nella pittura di Breccia la "cifra" si esprime nella multisignificabilità di forme e di spazi metaforici che diventano cose o fatti o luoghi o concetti solo nella coscienza di chi guarda, indipendentemente dal grado di erudizione o dall'età del soggetto, ma anche e soprattutto in rapporto con le sue  memorie o i suoi vissuti o le sue esperienze personali.

    Questa libertà interpretativa da parte dell'Individuo ("l'Esserci") nei confronti dell'Essere di se stesso garantisce appunto lo stabilirsi di quel "circolo ermeneutico" che permette infine al fruitore di rileggere o anche di riscoprire senza ulteriori  mediazioni la cifra rivelatrice del proprio Essere nello specchio metaforico del linguaggio ermeneutico: quel linguaggio, cioè, che nelle Sacre Scritture si intende come il "Logos" o "Il Verbo" e che nella pittura di Breccia diventa forma visuale del significato sempre-ultimo e mai-ultimo della nostra esistenza.      

    PIER AUGUSTO BRECCIA nasce a Trento nel 1943 da madre trentina e da padre umbro (Porano). Dal 1949 è a Roma, dove compie l'intero curriculum degli studi. Nel 1961 consegue la maturità classica presso il Liceo Giulio Cesare e si iscrive alla Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica dove nel 1967 gli viene conferita, con lode, la prima laurea in Medicina e Chirurgia della nuova Facoltà. Ne due anni successivi ha soggiornato ripetutamente a Stoccolma, dove ha lavorato presso l'Istituto di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare diretto dal prof. V.O.Bjork; mentre dal 1969 all'83 si è dedicato a tempo pieno alla Cardiochirurgia presso l'Università Cattolica di Roma.

    In questi anni ha conseguito tre specializzazioni chirurgiche, ha pubblicato circa 50 lavori scientifici, eseguito oltre mille interventi chirurgici e conseguito il titolo di professore associato.

    E' però del 1977 la scopertadi un talento disegnativo che non sapeva di possedere, e che nei tre anni successivi lo ha portato a creare una serie di disegni proposti per la prima volta nella mostra intitolata "Oltreomega",  presentata nell'ottobre 1981 da Cesare Vivaldi presso la Galleria  Maitani di Orvieto e la galleria "Il Grifo" di Roma.

    Il successo ottenuto con la sua prima presentazione lo stimola a proseguire (1981-1983) sempre più intensamente il suo lavoro creativo ed espositivo, con rinnovati consensi in Italia e  all'estero,tanto che nel 1983 rassegna le dimissioni dalla sua posizione di cardiochirurgo per dedicarsi completamente alla pittura e dal 1984 al 1996 risiede e lavora a New York, da dove si sposta ripetutamente in Europa e in altre città americane (Houston, Santa Fe, Columbus, Miami)   raccogliendo un crescente consenso internazionale. Pur conservando i suoi legami con New York e con gli U.S.A. nel 1996 decide di tornare in Italia per dare l'avvio ad un programma espositivo in spazi pubblici e privati di interesse eminentemente culturale.

    Numerose da allora, le esposizioni tra cui quelle presso: Palazzo dei Papi (Viterbo), Palazzo dei Sette (Orvieto), Palazzo Ziino (Palermo), Palazzo del Vittoriano (Roma), Archivio di Stato di Firenze, Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, Palazzo Venezia (Roma), Galleria Ferrero (Nizza), Rocca Paolina (Perugia), Museo Manege (San Pietroburgo), Ambasciata Italiana-Yacht Club Montecarlo (Principato di Monaco), Galleria della Biblioteca Angelica Roma).

    Autore di importanti pubblicazioni, tra cui: "Oltreomega" (1981) - "L'eterno mortale" (1984) - "Animus-Anima" (1992)  - "L'altro Libro" (1999)  - "I giorni della Creazione" (2000),  nel  2003  pubblica il manifesto della sua "Pittura Ermeneutica", la cui originalità artistico-filosofica guadagna rapidamente un ampio consenso da parte  del pubblico e  della critica.

    Nel corso della sua attività, circa 700 sue opere sono state acquisite da collezioni pubbliche o private in  Italia e nel resto del mondo.    

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     (del 23/05/2017 in Eventi)
     

    Master Luce può rappresentare uno strumento ulteriore per l'implementazione di politiche di promozione dello sviluppo turistico

    Terni - - Inizierà a ottobre la terza edizione del Master Luce in comunicazione territoriale per lo sviluppo turistico dedicata ai comuni del territorio. La Provincia di Terni ha ribadito la propria disponibilità a collaborare e a svolgere un ruolo di coordi9namento dell'iniziativa di ricerca rivolta a giovani laureati. La decisione è stata ufficializzata venerdì scorso durante la riunione in sala del Consiglio fra il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, il responsabile del master, Renato di Gregorio, i sindaci e rappresentanti di alcuni dei Comuni ternani, ed Emilio Ladi di In metodo che collaborare all'iniziativa. Il Master Luce durerà fino a maggio 2018 coinvolgendo i Comuni del territorio provinciale e cercando di estendere lo studio anche a giovani laureati umbri e ternani, oltre a quelli provenienti dal Lazio. "Non siamo alla fine di un percorso - ha detto il presidente Lattanzi - ma all'inizio. Il Master Luce può rappresentare uno strumento ulteriore per l'implementazione di politiche di promozione dello sviluppo turistico. Sotto questo profilo, l'aver messo in condizioni di dialogare numerosi comuni del territorio provocale è propedeutico a costruire quella rete che oggi   è necessaria ad incentivare strategie e programmi di crescita del territorio e delle sue realtà". "Se il territorio si può trasformare da oggetto fisico in soggetto organizzativo - ha dichiarato di Gregorio - allora ha la necessità di comunicare con l'intenzionalità e la competenza del caso, come qualsiasi altra organizzazione che si rispetti e che abbia voglia di pensare e agire per il proprio sviluppo".   (ptn 392/17 )

     (del 23/05/2017 in Eventi)
     

    Lo rende noto il sindaco, Gianluca Filiberti, dopo aver ottenuto il rinnovo dell'autorizzazione dalla direzione generale archeologica del ministero per i Beni culturali

    Lugnano in Teverina -  Ricominceranno a giugno, dopo lo step dell'anno scorso, gli scavi all'area archeologica di Poggio Gramignano. Lo rende noto il sindaco, Gianluca Filiberti, dopo aver ottenuto il rinnovo dell'autorizzazione dalla direzione generale archeologica del ministero per i Beni culturali.

    A condurre gli scavi sarà di nuovo il professor David Soren che per primo scoprì i reperti oltre venti anni fa. La nuova campagna di scavi sarà finanziata dall'Università dell'Arizona e vedrà all'opera gli studenti universitari di Tucson e Yale. "Siamo molto felici della possibilità di riprendere i lavori - dice il sindaco Filiberti - Poggio Gramignano ah infatti un altissimo valore scientifico che può aprire nuove prospettive per il futuro del nostro paese".

    Nell''area archeologica era venuta alla luce un'importante necropoli ricavata, nel IV° sec. d.C., in alcuni locali ormai in disuso della villa. Durante i primi scavi riemersero i resti di circa 47 infanti deceduti a causa di una epidemia di malaria, come è risultato dall'esame osteologico e dai successivi esami genetici effettuati dall'università di Tucson (Arizona) e condotti dal professor Soren. Tale ritrovamento è stato ritenuto di importanza europea.

    L'Università di Tucson ha quindi intrapreso una nuova collaborazione con la Yale University Archeology Laboratory Malaria Project per portare avanti un progetto multidisciplinare di indagine sulle origini della malaria e i suoi effetti sulla dinamica delle popolazioni antiche. Lo scorso anno, a luglio, al termine della campagna di scavi, fu organizzato dal Comune un open day nell'area del sito archeologico alla quale parteciparono centinaia di persone tra cui molti bambini che poterono vedere la villa oggetto delle ricerche attraverso visite guidate da parte degli archeologi.  (ptn 386/17 )

     (del 20/05/2017 in Eventi)
     

    Sarà un omaggio alla pittura rinascimentale italiana. "Le forme del silenzio", è il titolo della seconda personale del pittore di origini calabresi, neo simbolista che vive e opera a Roma

    Narni -  Sarà un omaggio alla pittura rinascimentale italiana la mostra dell'artista Gianluca Sità in esposizione al museo di Palazzo Eroli dal 20 maggio al 2 luglio. "Le forme del silenzio", è il titolo della seconda personale del pittore di origini calabresi, neo simbolista che vive e opera a Roma dove ha maturato il suo percorso presso l'Accademia di Belle Arti. La mostra, patrocinata dal Comune di Narni e dalle Regioni Umbria e Calabria, verrà inaugurata domani  alle 17 alla presenza dell'artista e dell'assessore alla cultura del Comune di Narni. L'esposizione si inserisce tra le iniziative culturali di Palazzo Eroli con il fine di offrire un punto di vista diverso della pittura di Sità, diventata più essenziale e metafisica, oscillante tra mito cristiano e quello pagano.

    "La formazione di Gianluca Sità, si legge in un comunicato, è impiantata su continui richiami alla storia dell'arte moderna e contemporanea, pertanto nelle sue opere si scorgono citazioni e omaggi più o meno espliciti a celebri maestri italiani ed internazionali". In questa occasione a Palazzo Eroli, nella sala in cui sono conservati L'Annunciazione di Benozzo Gozzoli e L'Incoronazione della Vergine del Ghirlandaio, sarà esposto un omaggio all'arte pittorica del Rinascimento rinascimentale italiana che consentirà a Sità di dialogare con il museo e i suoi manufatti artistici storicizzati.

    Sità è un pittore neo simbolista. Nasce a Mammola (Rc), vive e lavora a Roma. La sua passione per questa corrente artistica lo porta ad approfondire la ricerca su artisti quali Böcklin, Friederich, Von Stuck, Segantini. I suoi lavori trovano collocamento in diverse collezioni private ed estere. La sua prima personale "L'eresia del Mito", risale al 2005, presso il museo archeologico di Sarteano. Ha esposto in numerose collettive in selezionate gallerie italiane, il biennio 2017/18 lo vedrà protagonista di varie esposizioni italiane ed estere.  (ptn 389/17)

     (del 20/05/2017 in Eventi)
     

    Ospiti della quattordicesima edizione in programma a Viterbo dal 7 al 15 luglio. E a novembre torna l'Italian Film Festival Berlin

    Viterbo- Ficorra e Picone al Tuscia Film Fest 2017. I due registi e attori palermitani saranno tra gli ospiti della quattordicesima edizione della rassegna, in programma dal 7 al 15 luglio nel cuore del capoluogo della Tuscia, per presentare la loro ultima opera L'ora legale - maggior successo italiano dell'ultima stagione cinematografica - e ritirare il Premio Pipolo Speciale 2017.

    Anche quest'anno per nove giorni nell'arena allestita in piazza San Lorenzo e in alcune tra le più suggestive piazze del quartiere medievale di Viterbo previste proiezioni, incontri, presentazioni, mostre ed altri eventi collaterali.

    In programma inoltre la consegna del Premio Tuscia Terra di Cinema "Luigi Manganiello", legato al progetto di promozione culturale e turistica del territorio attraverso il grande schermo del Tuscia Film Fest. 

    Il programma completo dell'edizione 2017 sarà ufficializzato nel mese di giugno.

     (del 20/05/2017 in Eventi)
     

    Lo Zambelli Day è stata una giornata interamente dedicata ai festeggiamenti della Zambelli Orvieto promossa nei giorni scorsi in serie A2 femminile

    ORVIETO (TR) - Si è svolto come da programma lo Zambelli Day, una giornata interamente dedicata ai festeggiamenti della Zambelli Orvieto promossa nei giorni scorsi in serie A2 femminile.

    Una serie di appuntamenti concatenati che hanno voluto celebrare le atlete, lo staff tecnico e quello dirigenziale per il grande e prestigioso traguardo raggiunto nella terza stagione di militanza nella terza categoria.

    Il momento ufficiale è stato quello dell'incontro con l'amministrazione cittadina, nella Sala Consiliare le tigri gialloverdi ed i tanti tifosi sono state ricevute dalla vice sindaco Cristina Croce che ha ricordato i suoi trascorsi da palleggiatrice e la sua passione per il volley: «Complimenti alle ragazze che ci hanno fatto vivere tante emozioni. Ringrazio il presidente e lo staff tecnico per aver contribuito a portare in alto il nome della città. Il Comune si è impegnato a migliorare la struttura sportiva che è  di proprietà della Provincia  per fare in modo che sia degno di un palcoscenico importante come è quello di serie A».

    Da parte sua il presidente Flavio Zambelli, nel ricordare uno ad uno gli elementi che compongono l'organigramma societario, ha affermato: «Ci eravamo visti qui a settembre dicendo che avremmo voluto disputare una buona stagione ed invece è andata meglio di quelle che erano le aspettative. Abbiamo approfittato al meglio dell'occasione per conquistare una promozione storica. Siamo partiti dalla serie C regionale sei anni fa ed in poco tempo siamo arrivati così in alto, nessuno poteva immaginarlo».

    La capitana Serena Ubertini, veterana della squadra, ha sottolineato i meriti del club: «Da tre anni sono ad Orvieto e ho potuto apprezzare la grande passione che mette il presidente nel far crescere la squadra, posso affermare senza timore di smentita che sia unico, penso che il mondo della pallavolo abbia bisogno di personaggi come lui. Avevo vinto la coppa Italia con la squadra ed ora ho vinto il campionato, questi trionfi mi lasceranno ricordi indelebili».

    Nel suo intervento il tecnico Matteo Solforati, alla sua quarta vittoria del campionato, ha elogiato il gruppo: «La fortuna degli allenatori la fanno le giocatrici, non c'è nessun segreto e nessuna ricetta particolare per i successi ma bisogna riuscire ad allenarsi tranquilli nell'arco dei nove mesi agonistici. Soprattutto nel settore femminile credo che la mentalità sia determinante. Per vincere comunque ci vuole anche un pizzico di fortuna».

    Tanti i momenti belli vissuti durante la stagione ma Giulia Kotlar ne ha uno in particolare: «Secondo me quella di Ravenna è stata la partita più emozionante, nel quarto set quando ho messo a segno l'ace che ci ha fatto arrivare al tie-break, ho visto tutte le compagne corrermi incontro. È stata una sensazione incredibile, credo che non lo dimenticherò mai».

    A conclusione degli interventi il presidente della giunta comunale Angelo Pettinacci ha espresso il suo pensiero: «Oggi noi siamo ospiti vostri, la nostra istituzione è onorata di avere una squadra del territorio così importante. Oggi Orvieto è la città delle amazzoni, le guerriere della mitologia greca, perciò consegniamo a tutte la spilletta col nostro simbolo comunale».
    Prima di congedare i presenti la vice sindaco Croce, come riconoscimento, ha consegnato una coppa al presidente Zambelli, nell'anno in cui Orvieto è stato nominato Comune Europeo dello Sport senza dubbio un piacere doppio.

    La serata si è poi conclusa con le immancabili foto al Duomo ed una conviviale di tutta la società sportiva che si è ritrovata per l'ultimo festeggiamento a base di ottimo cibo ed un intrattenimento musicale fino a tarda notte.

     (del 14/05/2017 in Eventi)
     

    Viaggiatori, artisti, archeologi, letterati e avventurieri in Etruria fra Medioevo e l'inizio del Novecento

    Vetralla  - Nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 maggio 2017 si svolgerà tra Capranica (chiesa di San Francesco) e Vetralla (Istituto Comprensivo Statale, piazza Marconi) un convegno internazionale dedicato ai viaggiatori, studiosi e amanti d'Etruria, non solo di quella rupestre viterbese ma della regione in generale.

    L'Etruria, prescindendo da alcune città come Firenze, Perugia ed Orvieto, normalmente non rientrava nel Grande Tour dei viaggiatori sette- e ottocenteschi in Italia e non era neanche tra le mete preferite di artisti e pittori.

    Però, nell'Ottocento emergono alcuni personaggi inglesi, ma non solo, ai quali dobbiamo in buona parte la riscoperta dell'Etruria antica, della quale si seppe finalmente cogliere il fascino dettato da paesaggi arcani e selvaggi, dalle genti ancora legate a usanze tradizionali e dalle straordinarie vestigia archeologiche etrusche, insolite per i viaggiatori usi a ricercare principalmente i resti monumentali della grandezza romana e greca.

    Il tema proposto è di carattere trasversale e la maggior parte delle relazioni sarà dedicata a personaggi tra Seicento e Ottocento, con un "preludio" medievale-rinascimentale (pellegrini) e un "finale" nel Novecento con David Herbert Lawrence e un inedito Sigmund Freud.

    Le due giornate di studio sono state organizzate da Stephan Steingräber (Università Roma Tre), Francesca Ceci (Musei Capitolini e Archeo), Luciano Dottarelli (Club per l'UNESCO Viterbo Tuscia), Mary Jane Cryan (pubblicista) con il patrocinio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale, l'Università Roma 3, i Comuni di Capranica e Vetralla, le riviste Archeo e Medioevo e un contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma - sede Cura di Vetralla.

    In occasione del convegno verranno anche esposti alcuni disegni ispirati al tema di Federico Funari e saranno presenti editori locali con pubblicazioni incentrate sul territorio, nonché un angolo dedicato alle testate Archeo e Medioevo.

     (del 10/05/2017 in Eventi)
     

    Mercoledì, 10 maggio, alle Terme di Diocleziano a Roma alla presentazione nazionale dell'iniziativa  promossa dal ministero dei beni culturali e da 18 regioni

    Giove -  Corteo storico, musici, sbandieratori e arcieri comporranno la delegazione guidata dalla vice sindaca Elisabetta Pevarello che parteciperà mercoledì, 10 maggio, alle Terme di Diocleziano a Roma alla presentazione nazionale dell'iniziativa "Borghi - Viaggio italiano", promossa dal ministero dei beni culturali e da 18 regioni con l'Emilia Romagna capofila. Il Comune porterà nella capitale i costumanti del Corteo Storico, gli Sbandieratori, i Musici Città di Giove e la Compagnia Arcieri per far conoscere, spiega una nota dell'amministrazione, l'Italia più nascosta ma non meno incantata dei centri maggiormente famosi. Giove, che fa parte dei Borghi più belli d'Italia, sarà presente nella giornata dedicata all'Umbria, insieme a rappresentanti delle Gaite di Bevagna e a figuranti di Montecastello Vibio e con il coordinamento dell'associazione Borghi più belli d'Italia in Umbria e della Regione dell'Umbria. "Faremo conoscere le nostre bellezze, le tradizioni e il folklore che caratterizzano il borgo", afferma il sindaco Alvaro Parca che poi aggiunge: "È un momento importante per la nostra comunità che ci permetterà di presentare le nostre bellezze e tipicità ad una platea nazionale ed internazionale, nel magnifico scenario delle Terme di Diocleziano. Un grazie a tutti coloro che hanno dato la propria disponibilità, assicurando la presenza all'iniziativa, per far conoscere il nostro borgo".  (ptn 352/17 

     (del 09/05/2017 in Eventi)
     

    Nella zona di Soriano dove già 20 anni fa riemersero importanti reperti archeologici di epoca etrusca

    Parrano -  Due antichi vasi sono riaffiorati in superficie nella zona di Soriano dove già 20 anni fa riemersero importanti reperti archeologici di epoca etrusca. A darne notizia è il sindaco, Valentino Filippetti, che riferisce del ritrovamento, da parte di un uomo residente nelle vicinanze, il quale, sempre secondo il sindaco, accortosi di un piccolo smottamento ha scoperto i due manufatti. Nella zona del ritrovamento si sono portati i rappresentanti della sovrintendenza umbra e i carabinieri del nucleo speciale Beni culturali, oltre al sindaco stesso, ai vigili urbani e ai carabinieri di Fabro, dopo la chiamata fatta partire proprio dallo scopritore. Nelle prossime settimane la Soprintendenza deciderà come procedere. "Il caso ha voluto - spiega Filippetti - che ha fare questa scoperta sia stato il figlio di un operaio che circa 20 anni, fa mentre faceva un piccolo scasso sul suo fondo, trovò i reperti di un'intera tomba etrusca poi restaurati dalla soprintendenza dell'Umbria ed esposti in parte al museo di Orvieto e in parte al Centro documentazione territoriale di Parrano". Il sindaco ha provveduto a far recintare immediatamente l'area che è stata poi  visitata dagli esperti. "Voglio sottolineare - afferma Filippetti - il grande senso civico di questo cittadino che in presenza di un ritrovamento che si annuncia di grande valore si è subito rivolto alle istituzioni e l'efficienza e la tempestività di tutti gli organi comunali e dello stato che sono prontamente intervenuti. Auspico - conclude - un impegno per far sì che questo evento venga approfondito e sviluppato".   (ptn 351/17 )

     (del 09/05/2017 in Eventi)
     

    di Mario Tiberi

    Orvieto - Poco prima di Pasqua, in piazza Cahen, mi si è avvicinato un distinto signore per chiedere ed ottenere delle informazioni sugli orari dei collegamenti tra Orvieto città e lo Scalo Ferroviario. Erano circa le ore venti e trenta e il primo bus sarebbe passato dopo una quarantina di minuti. Per ingannare l'attesa io e Robert, questo il nome di quel signore di origini americane, ci siamo messi a discutere del più e del meno e il dialogare, alla fine, è sfociato sulla condizione politica dell'Italia contemporanea.

    Negli "States", ha esordito il mio interlocutore in discreta lingua italiana, l'essersi arricchiti onestamente non è per forza un reato, avere la proprietà di due case non qualifica un cittadino quale prioritario obiettivo del fisco, possedere qualche risparmio non significa necessariamente essere degli evasori tributari. Mi meraviglio che nella vostra Nazione, ha proseguito, il governo abbia avuto l'esigenza di rivedere le previsioni di bilancio per ricalcolare il Prodotto Interno Lordo al fine di mascherare lo stato depressivo dovuto alla ritornante recessione e alla conseguente deflazione e, per poterlo ridisegnare, sia dovuto ricorrere a strumenti tipici di "Cosa Nostra": andamento del mercato della droga, della prostituzione e del contrabbando.

    "Siamo arrivati a questo, cioè a legalizzare gli illeciti e ad inquadrare il malaffare a norma di legge", ho candidamente ammesso, guardandolo in viso, nel mentre lui ciondolava la testa e farfugliava qualcosa di intraducibile poiché irripetibile.

    Trascorsi alcuni secondi di pausa, l'americano riprende a parlare e mi confida che era intenzionato, per lasciarsi alle spalle così tanta mestizia e rigenerarsi nello spirito, di andare a visitare la "Domus" imperiale di Ottaviano Augusto in occasione delle celebrazioni, tutt'ora in corso, per il bimillenario del suo regno.

    La visita è saltata e sapete perché? Ma perché, essendo obbligatoria la prenotazione anche telefonica, dopo circa una decina di minuti di attesa gli è stato risposto di richiamare "tra qualche giorno" in quanto la Soprintendenza alle Belle Arti doveva ancora rifissare le regole per gli accessi. Beh, che volete farci, hanno avuto d'altronde solo duemila anni per stabilire tali benedette regole!

    Ho così lasciato Robert al suo disgusto e mi sono voluto concentrare per alcuni attimi su quanto era appena accaduto. Gli episodi di cui sopra provano lampantemente che la realtà dell'Italia odierna è esattamente quella che avete or ora letto, se non peggio.

    E allora, considerato che sta per ricominciare il rombo della ridda degli annunci, sarà doveroso una volta per tutte che il governo affronti seriamente, come fino ad oggi non espletato, almeno due delle questioni ancora irrisolte: il lavoro, in particolar modo quello giovanile, e la giustizia. Si lasci perdere il turbinio delle vuote promesse, si eviti l'effetto "grigliata mista" mettendo da parte le ciarle su provvedimenti dall'indiscusso valore mediatico e propagandistico, ma dalla scarsissima possibilità che detti provvedimenti possano davvero vedere la luce.

    Lavoro e Giustizia rappresentano le assolute priorità con le quali confrontarsi: da lì transitano auspicabile ripresa economica, ritrovata competitività e ricostruita credibilità soprattutto nei confronti di potenziali investitori esteri. Ma a ben altro si pensa!

    Se gli incostituzionali e/o abusivi governanti che si sono succeduti in Italia da un decennio a questa parte, il Berlusconi, il Monti, il Letta, il Renzi e ora il Gentiloni (solo a citarli mi vengono i brividi), pensano anche lontanamente che il popolo italiano sia indotto a dimenticare in fretta le diffuse ingiustizie, le crescenti diseguaglianze, le umilianti mortificazioni, le rinunce, le privazioni e i sacrifici ad esso imposti, si sbagliano di grosso e di molto. Sappiano, infatti, che il passato non si dimentica e, soprattutto, che il popolo non dimentica.

    Tutto il resto, vaghi impegni come illusorie chimere, sono soltanto sabbia gettata negli occhi degli ingenui e dei creduloni. In nome di Dio, andatevene!

     (del 07/05/2017 in Eventi)