conivar banca cattolica cro
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

All'Unitre domenica 28 maggio "Amori senza età - da Lolita. a Mariù"

Orvieto - Nonostante l'anno accademico sia praticamente agli sgoccioli, l'Unitre di Orvieto rimane attiva e propositiva serbando in cartellone ancora qualche evento.

Domenica 28 Maggio 2017, ore 17, a Palazzo Simoncelli si parlerà di forti ed intensi sentimenti con "Amori senza età - da Lolita. a Mariù".

Mattatori del pomeriggio saranno un artista poliedrico e di elevato valore, come il pittore e scrittore M° Giuseppe Ciani, ed il caleidoscopico Vicepresidente Unitre Dott. Alberto Romizi.I due conduttori tratteranno di amori impossibili, in particolar modo quelli caratterizzati da importanti differenze di età fra gli innamorati coinvolti, storie appassionanti che hanno alimentato l'ispirazione di poeti, scrittori e cineasti.

Proprio il Ciani è autore di un libro, "La fine di Mariù", che sarà brevemente presentato durante l'evento.

Ingresso libero, come da tradizione Unitre.

 (del 25/05/2017 in Orvieto)
 

Bandita la la terza edizione della Borsa di Studio intitolata alla Prof.ssa Santoro, a lungo Presidente dell'Associazione e titolare del Distretto Scolastico Comprensoriale

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Orvieto - L'UNITRE - Università delle Tre Età di Orvieto bandisce la terza edizione della Borsa di Studio intitolata alla Prof.ssa Maria Teresa Santoro, a lungo Presidente dell'Associazione e titolare del Distretto Scolastico Comprensoriale.

Gli scolari che si diplomeranno, al termine del corrente anno scolastico, presso le Scuole Secondarie I Grado "Scalza" e "Signorelli" del Comune di Orvieto, potranno partecipare inviando un elaborato di vario tipo (testo, immagine, file audio, file video) avente per tema il rapporto fra nonni e nipoti.

Il Presidente Unitre M° Riccardo Cambri ha accolto con gioia il patrocinio della Borsa di Studio da parte dell'Associazione Nazionale delle Università della Terza Età - UNITRE - Università delle Tre Età, a firma del Presidente Prof. Gustavo Cuccini.

"Già da un paio di mesi ho inoltrato il regolamento del premio alle Dirigenti Scolastiche dei due plessi prescelti", precisa il M° Cambri; "spero vivamente che continui l'entusiastica adesione dei giovanissimi studenti orvietani che abbiamo registrato nelle due precedenti edizioni. Un'apposita commissione nominata dal Consiglio Direttivo, e composta da associati Unitre aventi competenze ed esperienze didattiche e professionali idonee, valuterà i lavori pervenuti e proclamerà il ragazzo vincitore (dopo la verifica dei requisiti richiesti dal bando), a cui sarà assegnato un buono acquisto in libri di testo e dizionari".

Sul sito ufficiale dell'Unitre di Orvieto (www.unitreorvieto.it) è possibile prendere visione del regolamento, indicante le modalità richieste di partecipazione e la tempistica.

 (del 25/04/2017 in Orvieto)
 

Il CdA presenta le proprie dimissioni  

TEATROOrvieto - Si e' svolta venerdì 24 febbraio 2017, presso il Teatro Mancinelli di Orvieto, l'Assemblea dei Soci dell'Associazione TEMA, che ha approvato il bilancio d'esercizio 2016 che si chiude con un utile di euro 7.342,00.

Dei 34 Soci votanti presenti, 33 hanno votato a favore dell'approvazione del bilancio, 1 Socio si è astenuto dalla votazione.

In allegato la Relazione del Bilancio e il programma della prossima Stagione Teatrale 2017 - 2018  (gia' approvata dalla Giunta Comunale) che sono state presentate oggi in Assemblea.

Dopo l'approvazione del bilancio, il Cda dell 'Associazione TEMA (Sabrina Ceprini, Cristina Calcagni, Massimo Marcella, Patrizia Pasqualetti), ha formalmente presentato le proprie dimissioni, dichiarando: "Con il bilancio dell'edizione #24 di Umbria Jazz Winter, con il bilancio di esercizio 2016 dell'Associazione e con l'approvazione da parte della Giunta Municipale della prossima Stagione Teatrale 2017-2018, abbiamo ritenuto di aver portato a compimento tutti i nostri incarichi. Anche in relazione all'imminente scadenza della proroga della convenzione con il Comune di Orvieto (convenzione scaduta il 31.12.2016 e prorogata fino al 31.05.2017), abbiamo considerato fosse opportuno anticipare il termine del nostro mandato per permettere all'Amministrazione di decidere, con la più ampia libertà, quale futuro destinare all'Associazione TEMA. Ringraziamo i Soci per la fiducia che ci hanno accordato, i dipendenti per la fattiva collaborazione e l'impegno profuso e tutti gli sponsor che hanno permesso con il loro contributo di sostenere il Teatro Mancinelli, che rappresenta un importante luogo di incontro della collettività ed una delle massime espressioni della vita culturale e formativa della nostra Citta."

 (del 24/02/2017 in Orvieto)
 

È in ripartenza uno dei corsi più seguiti a Palazzo Simoncelli

Barbabella 2016-2017Orvieto - Per il terzo anno consecutivo, all'Università delle Tre Età di Orvieto il mese di Febbraio è dedicato alla Filosofia. A partire da Lunedì 13 (ore 17:30), il Professor Franco Raimondo Barbabella, autentico beniamino del salotto culturale di Palazzo Simoncelli, principierà il percorso di questo corrente anno accademico intitolato: "Temi attuali del pensiero critico - Cinque occasioni di riflessioni sul tempo che viviamo".

Gli incontri, a cadenza quindicinale, saranno caratterizzati da cinque quesiti che ne moduleranno il profilo didattico:

1. La filosofia può essere anche oggi un modo di vivere il tempo?

2. In che senso possiamo dirci umani?

3. La patria esiste o ce la inventiamo?

4. La forma che va assumendo oggi la democrazia, la "democrazia recitativa", può essere considerata democrazia autentica?

5. Il passato: fardello, strumento di manipolazione delle coscienze o antidoto all'imbarbarimento?

Il corso, di altissimo profilo, andrà ad arricchire la già ragguardevole offerta culturale dell'Unitre di Orvieto nel campo della Filosofia e del Pensiero Critico, materia particolarmente amata dal Presidente Riccardo Cambri che ne ha saputo prevedere il clamoroso successo inserendola immediatamente in programma sin dall'inizio del proprio mandato direttivo.

 (del 10/02/2017 in Orvieto)
 

Pochi mesi or sono il mondo musicale ha pianto la scomparsa dello straordinario Artista

PrintOrvieto - L'UNITRE - Università delle Tre Età si conferma associazione particolarmente attenta alle vicende culturali più recenti.

Pochi mesi or sono, il mondo musicale ha pianto la scomparsa di uno straordinario Artista: il Maestro Carlo Frajese.

Il celeberrimo pianista, compositore e direttore d'orchestra ha lasciato una traccia importante del suo talento anche in Orvieto, città nella quale aveva allestito ben dodici edizioni annuali del Festival Valentiniano, rassegna dedicata alla musica da camera fra le più importanti d'Italia che condusse al Ridotto del Teatro Mancinelli i migliori giovani solisti in circolazione.

"Grazie Maestro! In ricordo dell'Arte di Carlo Frajese" sarà realizzato Sabato 4 Febbraio 2017 - alle ore 17 - presso la Sala Incontri Maria Teresa Santoro di Palazzo Simoncelli (Piazza del Popolo, 17).

L'evento (che vanta il patrocinio del Comune di Orvieto e della Scuola Comunale di Musica "Adriano Casasole") è ideato ed organizzato direttamente dal Presidente Unitre Maestro Riccardo Cambri, pianista orvietano molto legato a Frajese che affiancò nei suoi anni orvietani in qualità di consulente artistico del Festival Valentiniano, pure esibendosi quale solista in ben sei edizioni.

Interverranno, oltre allo stesso Cambri, il Sindaco di Orvieto Giuseppe Germani ed un gruppo di collaboratori, sostenitori ed amici del Maestro: lo psichiatra Antonio Bergami, l'ex Sindaco Antonio Concina, il soprano Isabel Yi Man Chuan e il giornalista Antonello Romano; graditissima ospite sarà la signora Jan Sawall Frajese.

Durante l'incontro saranno proiettati vari filmati live di concerti sinfonici diretti da Carlo Frajese, fra cui quello dell'indimenticabile IX Sinfonia di Beethoven eseguita all'interno della Cattedrale Santa Maria della Stella di Orvieto nel 2011.

 (del 30/01/2017 in Orvieto)
 

    Nuove scosse di Terremoto: sospese le attività didattiche in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati, del territorio del Comune di Orvieto per le giornate del 18 e 19 Gennaio 2017

    Liceo majorana 1(ON/AF) - ORVIETO - 18.01.17 - A seguito del ripetersi delle scosse di terremoto verificatesi questa mattina a partire dalle ore 10:25 nel Centro Italia ed avvertite distintamente anche nel territorio del Comune di Orvieto, per motivi precauzionali, con apposita ordinanza sindacale è stata disposta la sospensione delle attività didattiche in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati, del territorio comunale per le giornate del 18 e 19 Gennaio 2017, anche al fine di consentire lo svolgimento di immediate verifiche speditive sulle strutture.

     (del 18/01/2017 in Orvieto)
     

    di Mario Tiberi

    Orvieto - Quando, in tempi non eccessivamente lontani, la contrapposizione tra schieramenti partitici si basava sulla disputa se dovesse prevalere la supremazia del "capitale" o quella del "lavoro", il popolarismo democratico seppe ben coniugare la sfida ricercando momenti di dialogo tra componenti sociali antinomiche e punti di contatto tra Stato e libero mercato.

    Nel presente, però, passivamente stiamo assistendo al tramonto di quella prospettiva di riferimento. Il valore economico del lavoro dipendente, infatti, è stato posto in crisi dalla liberalizzazione globalizzata e globalizzante apparendo, quest'ultima, una dinamica irreversibile.

    D'altro canto, l'intera economia industriale deve fare i conti con i costi ambientali (scarsità di acqua, cambiamenti climatici dovuti in larga misura alle emissioni industriali, dissesti idro-geologici et cetera) i quali, quasi inevitabilmente, rendono spesso antieconomica la stessa struttura capitalistica, privata o pubblica che sia.

    Il sistema democratico occidentale è costretto, quindi, a rinegoziare totalmente i termini del dialogo sopraccennato, direttamente al proprio interno. In tale contesto, il ruolo di un cristiano-popolare, quale io mi sento di essere e per antica tradizione autonomo di pensiero in virtù del recepimento in chiave laica della dottrina sociale della Chiesa, non può che avere la valenza di porre a disposizione dell'opinione pubblica un patrimonio di idee del tutto innovative e pacificamente rivoluzionarie e tali, per ottenere successo, da essere istintivamente percepite giuste in ragione di una valida e convincente proposta di governo.

    Codesta volontà, ad oggi posso affermare per superficialità di valutazione, sul finire del primo decennio del secolo in corso ritenni di poterla manifestare e praticare in quello che doveva essere un grande partito popolare su base nazionale e a vocazione decisamente riformatrice. Commisi un grave e imperdonabile errore!

    Infatti i guai e le sofferenze, a cui sono andato incontro, hanno avuto subitaneo inizio allorquando si è incardinata in me la limpida coscienza di avere di fronte, rispetto alla mia personale visione della "res publica", un muro impenetrabile intriso di sordità e di cecità politica e programmatica.

    E dette sordità e cecità, oltretutto aggravate da sbruffona iattanza, si sono evidenziate al massimo grado con la presa abusiva del potere da parte del "pinocchietto di Firenze", ora decaduto per grazia ricevuta, e però trasmesse tali e quali all'esecutivo provvisoriamente in carica: sordità a fronte delle reali istanze sociali del popolo italiano e cecità nel non voler vedere di quali ingiustizie si sono e si stanno macchiando le loro istrioniche azioni di governo.

    Subire supinamente tale intollerabile condizione e rimanere inerti nel vacuo pensiero che la già infranta democrazia italica possa essere ulteriormente calpestata con i perversi metodi del gioco del "ruba mazzo" o di quello dello "asso pigliatutto", da immorale sta velocemente precipitando nell'irresponsabile e nel ridicolo.

    Ed ecco, allora, riapparire all'orizzonte la stretta necessità di avvalersi dell'apporto intellettuale di novelli caparbi umanisti i quali, se non altro, sapranno ben rammentarci come non possano discendere maturi frutti dall'intelligenza senza la sapienza, dalla scienza senza la conoscenza e dalla politica senza l'etica.

    Del resto, dalla sordità e dalla cecità si può guarire senza scomodare le virtù taumaturgiche di qualsivoglia Santo del Paradiso: potrebbe essere solo sufficiente andare a rileggersi qualche pagina tratta dalle "Humanae Litterae"!

     (del 15/01/2017 in Orvieto)
     

    Se ne è parlato nel corso della Conferenza Stampa di Fine Anno improntata a nuove prospettive dopo l'uscita dal predissesto finanziario dell'Ente

      (ON/AF) - ORVIETO - 12.01.17 - Si è svolta questa mattina in Comune, l'annunciata Conferenza Stampa di fine anno dell'Amministrazione Comunale. Presenti, oltre al Sindaco Giuseppe Germani, gli Assessori Cristina Croce, Alessandra Cannistrà, Massimo Gnagnarini, Floriano Custolino, Andrea Vincenti.

      "In questo tradizionale appuntamento - ha esordito il Sindaco, Giuseppe Germani - quest'anno intendo puntare sul giusto protagonismo degli Assessori. Siamo arrivati alla fine del 2016 - e non era cosa scontata - con il completamento del processo di risanamento dei conti del Comune. Abbiamo affrontato aspre critiche, ma la forza di reagire e la consapevolezza di aver interpretato molto bene la legge che ci consentiva di compiere determinati atti, sostenuti dal segretario comunale, dai dirigenti e dipendenti pubblici, alla fine abbiamo potuto ottenere questo risultato.

      Il lavoro comune portato avanti fra Sindaco, Giunta, Segretario Comunale, Dirigenti, in primis il responsabile del Settore Finanza, Cassa e Bilancio hanno fatto sì che si raggiungesse questo risultato che vuol dire: avere una Amministrazione normale e affrontare un 2017 con dei compiti certamente ancora da svolgere ma da con maggiore serenità.

      Abbiamo dimostrato che l'Ente è stato risanato, che il bilancio del nostro Comune stà in piedi, che si possono pagare i debiti e si può cominciare a pensare a nuovi investimenti quantificabili in +30%.

      E' stato fatto un forte lavoro iniziato due anni e mezzo fà. Sui Tributi è stata operata una forte riduzione della Tari ed un grande lavoro per spingere verso la Raccolta Differenziata che ci attesta in una posizione significativa in ambito ATI. Con il nuovo organismo dell'AURI abbiamo iniziato come Sindaci una profonda riflessione per rendere la Regione Umbria una regione virtuosa nella gestione del ciclo dei rifiuti attraverso l'impiantisca necessaria e mandando il CSS (combustibile solido secondario) ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani fuori regione attraverso accordi interregionali.

      Mentre si sta completando la sistemazione delle difese passive del fiume Paglia, abbiamo affrontato la questione della bonifica del mercurio nel Paglia. La Regione Umbria, così come la Toscana e il Lazio, ha messo a disposizione le prime somme richieste dall'ARPA - 50 mila euro - per l'avvio del progetto, sapendo bene però che serviranno altre risorse ed impegnandosi perché ciò avvenga.

      Il 2016 e i primi giorni del 2017 hanno visto anche la riorganizzazione della macchina comunale che ha una età avanzata in molti dei propri componenti. Con l'uscita dal predissesto è possibile iniziare ad attuare un po' di turnover e una nuova riorganizzazione che dovrà essere più propedeutica agli obiettivi che l'Amministrazione si è data: fare sempre più servizi 'in house' e predisporne di nuovi rivolti ai cittadini. Entro i prossimi giorni saranno pronti i bandi per mandare in pensione il vecchio sistema operativo di gestione per cambiare i software gestionali e per collegare fra loro i vari servizi ormai in rete".

      "Passando al dibattito cittadino su alcuni temi - ha aggiunto - intendo sfatare quel che si dice sullo strumento delle 'Aree Interne', rispetto al quale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è giunta la notizia che è stata approvata la Strategia di Aree Interna.

      Alcuni ritengono questo strumento non adeguato o poco efficace per lo sviluppo del territorio, io dico che 20 Comuni che hanno confluito su questo programma, hanno lavorato insieme facendo squadra. Il Presidente della Provincia di Terni è espressione dell'Area Interna.

      Saranno espressione del'Area Interna i servizi associati. Dopo la funzione di Protezione Civile che a Preci sta dando ottime risultati di operatività con 150 volontari delle protezioni civili comunali  riuscendo a dimostrarsi un aggregato forte e competitivo anche per altre realtà regionali, andremo alla realizzazione della funzione associata con un unico sistema operativo gestionale dei vari Comuni. Un progetto importante che mette a disposizione oltre 23 mln di euro sui Comuni del nostro territorio, passando dalla mobilità ai beni culturali. Quanto prima, sulle Aree Interne faremo un approfondimento con gli operatori economici che hanno presentato progetti".

      "Come sta la città? - ha proseguito il Sindaco - Dal punto di vista del turismo stiamo monitorando la situazione. Tutta l'Umbria, per effetto del terremoto, ha subìto delle flessioni sensibili. Guardando i numeri non siamo in un momento facile ma vedendo i dati degli ultimi 2 mesi di tutte le principali città della regione, vediamo che ad Orvieto tra il 2013/2016 i dati della tassa di soggiorno sono tutti in aumento, siamo passati da 207 mila presenze del 2013 al 224 mila del 2016.

      In relazione al rapporto apertura/chiusura delle attività registriamo il -1 del 2013, contro il +17 del 2015 e più +21 del 2016. Il Pozzo di San Patrizio passa dai 450 mila euro di incasso del 2013 a quasi 600 mila del 2016. Possiamo certo migliorare, ma Orvieto non è una città in costante regressione come taluni la dipingono! Ha grosse difficoltà ma sui servizi sta dando delle risposte. Può crescere moltissimo ma ha un suo potenziale economico importante".

      "Per il futuro. Siamo in fase di redazione del DUP 2017/2019 entro la fine del mese di gennaio saremo in grado di chiudere e programmare questo futuro.

      Entro febbraio vorrei approvare il preventivo bilancio 2017 del Comune. Insieme alla coalizione stiamo lavorando per definire le linee strategiche di questo documento di programmazione. Ci sono altre risorse del GAL, al Patto 2000, alle risorse europee. Tutte azioni che andranno riorganizzate nel contesto del DUP. 

      Presto andrà in approvazione dal parte del Consiglio Comunale il nuovo PRG che dovrà ricomprendere la ricucitura di alcuni pezzi di città e tutti quei lavori pubblici necessari a partire dal completamento della Complanare - di cui nei prossimi giorni partiranno i bandi per la realizzazione di alcune opere di finitura - arteria che deve arrivare fino alla zona industriale di Bardano. Confidiamo che la Regione rispetti l'impegno preso.

      Stiamo completando la realizzazione della nuova segnaletica pedonale turistica del centro storico. Si sta cominciando a fare la manutenzione degli impianti manutenzioni che vanno fatte - ammettiamo l'errore di non aver programmato prima la manutenzione ventennale di alcuni impianti - anche se poi, come abbiamo visto nei giorni scorsi, la polemica è stata ingigantita.

      Prestissimo il servizio di trasporto scolastico sarà dotato di un nuovo Scuolabus. Inoltre, procederemo alla riattivazione in modo definitivo della passeggiata del PAAO. Mentre è completato il primo stralcio della rupe di Sugano.

      Andremo alla gestione diretta dei beni culturali di proprietà comunale e alla realizzazione della biglietteria unica integrata per beni cultuali del Comune: Pozzo di San Patrizio, Torre del Moro, Palazzo dei Sette, palazzo Simoncelli / Centro per la Ceramica, Musei integrati in unico sistema. Continueremo a lavorare al Progetto per il riconoscimento dell'Unesco insieme con Perugia, al rilancio del Centro Rodari, e all'attuazione del riconoscimento di Orvieto Comune Europeo dello Sport 2017".

      "Ora il capitolo ex Ospedale ed ex Caserma Piave" ha continuato il Sindaco.

      "Sull'ex Ospedale è pervenuta la perizia di stima di 2,6 mln di euro della Regione Umbria e fra qualche giorno ci sarà l'OK definitivo della Regione alla Asl per l'alienazione di questo bene.

      Non abbiamo preclusione su nulla, circa cosa andrà realizzato sull'ex Ospedale e, come ho già detto in Consiglio Comunale, stiamo valutando se potremo rientrare in possesso del bene stesso, anche se molto dipende dalle risorse. In ogni caso il bene va valorizzato indipendentemente da chi sarà la proprietà.

      La città ha necessità di avere delle attività ricettive di un certo livello. La polemica di questi giorni sulla chiusura di un'attività - che spiace sempre quando si verifica - non tiene conto di vari altri elementi a cominciare dalla mancanza di rigenerazione che, nel corso degli anni, non è stata fatta all'interno del comparto.

      L'obiettivo per la nostra città è intercettare un mercato medio-alto ma, se poi mancano le strutture adeguate, è difficile da essere realizzato. Sappiano che, spesso, l'extralberghiero esibisce un'alta qualità quindi proveremo ad aiutare le imprese creando le condizioni e cercando di destinare delle risorse regionali. Anche in funzione del progetto messo in campo sul nostro Centro Congressi dove siamo in attesa di chiudere la gara di affidamento sperando di trovare un soggetto idoneo.

      Premesso che non credo che l'ex Ospedale non può essere spacchettato in grande distribuzione, appartamenti o altro, siamo aperti a qualsiasi altra attività economica che valuteremo.

      Sulla caserma Piave al momento non c'è un progetto definito. Ci sono due progetti: uno che viene dalla passata Amministrazione con le Università americane che non è concluso in quanto servono dei passaggi economici su cui abbiamo chiesto ulteriori rassicurazioni e garanzie bancarie importanti per attuarlo; e uno per la realizzazione di un progetto di una attività pubblica importante che, seppure vicini alla stesura definitiva, non essendoci la firma di alcun protocollo è ancora in fase preliminare; progetto che abbiamo nuovamente sottoposto all'attuale governo Gentiloni.

      Altro tema è la trasformazione della ex mensa della caserma in Casa della Salute, di cui sul sito dell'ASL è pubblicato il bando del centro che dovrà ospitare i servizi territoriali della USL, compresi quelli attualmente in funzione in via Postierla.

      Dare soluzione all'interno del centro storico al Liceo d'Arte e all'Istituto Professionale / Indirizzo Alberghiero che sta registrando un incremento delle iscrizioni è un altro dei temi all'attenzione.  Siamo in piena corsa e stiamo lavorando per raggiungere questi obiettivi".

      "Sulla situazione politica della mia maggioranza - ha concluso - al di là delle considerazioni che tengo presenti, nei prossimi giorni ci saranno degli incontri in sede di maggioranza. Sono abbastanza fiducioso che entro la fine di gennaio si possa trovare la serenità che è mancata finora e che ci consentirà di traguardare il lavoro di fine mandato".

       (del 14/01/2017 in Orvieto)
       

      di Mario Tiberi

      Agostino Giovagnoli, storico e saggista, da tempo incentra le sue analisi critiche sulla contingente condizione politico-sociale arrivando a definirla come vera e propria "Tragedia Italiana".

      Egli vuole intendere che i tempi attuali possono essere considerati alla stregua dello svolgimento di una tragedia di stampo greco antico in cui, quasi paradossalmente, i diversi attori impersonano e interpretano lo scontro tra due entità contrapposte in maniera del tutto cinica ed egoistica. Le entità testé richiamate le si possono inquadrare, in estrema sintesi, nella categoria della difesa dello Stato da un lato e, dall'altro, in quella della difesa ad oltranza della casta politica dominante. Sul secondo versante, meglio sarebbe utilizzare l'espressione "autodifesa".

      In sostanza, Giovagnoli giudica l'odierno quadro istituzionale come una decisiva sfida in cui l'Italia, terra per antonomasia del melodramma e spesso della vuota teatralità, ha da dover affrontare un'autentica questione di etica pubblica.

      Già da lungo tempo ormai, i comportamenti e gli atteggiamenti del ceto politico nel suo complesso vengono, dalla migliore intellettualità, stigmatizzati implicitamente o esplicitamente come rivendicazione della salvezza a tutti i costi di se medesimo ceto politico contro gli interessi prioritari dello Stato: ciò è tanto vero che alcuni sono perfino giunti a paragonare, usando un adeguato calibro di misura, i mortificati interessi superiori dello Stato ai martiri della Resistenza o ai più fulgidi esempi risorgimentali di virtù repubblicana.

      Da una parte, dunque, i privilegi e le prerogative di una oligarchia spesso oligofrenica e, dall'altra, l'interesse supremo della Nazione, la salvezza delle Sue istituzioni, il rispetto per il popolo e, in una, la salvaguardia delle ragioni dello Stato in nome della più limpida "Ragion di Stato".

      Il tema, cioè, posto sul tappeto è totalmente politico: quello della natura e del modo di essere di una forma statuale, piuttosto che un'altra, in una società sempre meno governabile e in una condizione di permanente acuto conflitto sociale di fronte al quale, è miseria, l'arroccamento, il rifiuto di capire, la sostituzione dell'incompetenza al posto della vera politica e della schermaglia infertile al posto della feconda dialettica che, sola, può condurre le azioni dello Stato al servizio dei valori dell'Uomo e della Vita.

      Se, poi, dal piano politico si volesse scendere o salire a quello giuridico, le argomentazioni da addurre sarebbero tutte al contrario di come si atteggiò Antigone nell'omonima tragedia Sofoclea e che, così, possono essere riassunte: non tutto ciò che appare conforme alla legge è di per se stesso lecito e legittimo e, al contempo, che il principio di legalità va attuato tenendo presente, altresì, il principio sostanziale della giustizia come forma, contenuto e fine della legalità medesima e, inoltre, che non sono mai da sottovalutare gli aspetti dottrinali della storicità del diritto e del rapporto tra astrazione della norma e giuridicità concreta.

      Certo, di fermezza e rettitudine morale, di spiccate virtù civiche se ne vedono non cospicue in circolazione e non vi sarebbe necessità di ricorrere alla mitica figura di Attilio Regolo per ricordare ai governanti di turno, sia locali e sia nazionali, che come nessuno di essi può ambire ad essere un moderno Attilio Regolo, così i governi da essi retti e per come si comportano non possono sicuramente ambire ad essere assimilati al "Senatus Populusque Quirinus Romanus".

      Onde concludere, si torni all'inizio. Ho utilizzato un riferimento legato al termine "Tragedia" mentre, dal punto di vista dell'etica pubblica, gli attuali scenari politici non mi sembrano degni di nemmeno alcuna assimilazione alla sacralità di una tragedia, nel senso più proprio dell'espressione greca antica. Meglio si potrebbe definirla come una caricatura o una parodia di essa, accompagnata dalla consueta teatralità tutta italiana del melodramma, di cui Bohème è un esemplare vessillo.

      Quanto precede porterebbe a far sorridere se, di mezzo, non vi fossero le sorti future del popolo italiano!

       (del 09/01/2017 in Orvieto)
       
      Il Piano di indagine è condotto dalle Regioni Umbria, Toscana e Lazio con le rispettive ARPA ed è coordinato dall'Autorità di Bacino del Tevere. Gli esiti dell'incontro di informazione pubblica svoltosi il 9 gennaio ad Orvieto

      (ON/AF) - ORVIETO - Si è svolto questa mattina in Comune l'annunciato incontro di informazione pubblica sulla prima fase del Piano d'indagine nelle aste fluviali del Fiume Paglia e Fiume Tevere per la verifica dello stato di contaminazione da mercurio a conclusione dell'indagine conoscitiva sullo stato di contaminazione da Mercurio dei fiumi Paglia e Tevere coordinata dall'Autorità di Bacino del Tevere con il coinvolgimento delle strutture tecniche delle Regioni Toscana, Umbria e Lazio e delle rispettiva ARPA e la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

      Infatti, a seguito della richiesta di attivazione della normativa sul danno ambientale, ai sensi dell'art. 309 del D.Lgs. n. 152/06 rivolta dalla Regione Umbria al Ministero dell'Ambiente, e attraverso il coordinamento dell'Autorità di bacino del Tevere, le Regioni Toscana, Umbria e Lazio hanno incaricato le rispettive Agenzie di protezione ambientale (ARPA) di elaborare un piano di indagine integrato per la verifica dello stato di contaminazione da mercurio al fine di progettare le specifiche attività del monitoraggio previsto dalla Direttiva 2000/60/CE integrate con valutazioni ambientali e sanitarie su suolo, sedimenti e alimenti che investono l'intera piano alluvionale del paglia e la porzione del Tevere a valle della confluenza fino alla traversa di Nazzano.

      I lavori, coordinati da Giorgio Cesari - Autorità di bacino del fiume Tevere, sono stati aperti dai saluti del Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani e dall'Assessore regionale Fernanda Cecchini, assenti giustificati da altri impegni istituzionali nelle rispettive regioni, gli Assessori Regionali Federica Fratoni (Toscana) e Mauro Buschini (Lazio) e il rappresentante del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Francesco Gigliani.

      "In questi mesi - ha detto il Sindaco, Giuseppe Germani nel ringraziare i partecipanti - si è lavorato ad un problema che emerge da tempo e rispetto al quale cerchiamo tutti di capire il fenomeno per trovare le soluzioni più idonee. Desidero aprire questa giornata ricordando il Prof. Roberto Minervini che sui temi dell'ambiente si è speso molto e che è scomparso in questi giorni. Oggi cercheremo di entrare su un tema in cui spesso si è parlato a sproposito. Tre regioni che si mettono insieme per affrontarlo è un primo elemento della metodologia che intendiamo portare avanti. Insieme, le tre ARPA stanno portando avanti una grande indagine per fornirci gli elementi scientifici necessari ad affrontare il problema. In questa zona abbiamo investito molto sull'ambiente la cui salvaguardia ci interessa particolarmente. Oggi dovremo capire anche dove andare a reperire le risorse e quali prerogative sviluppare, ma anche il percorso su cui lavorare per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. L'Amministrazione Comunale di Orvieto è a disposizione con tutto quello che può fare possiamo, anche nel contesto del programma del 'Contratto di Fiume' che può essere di grande aiuto all'obiettivo di questa azione congiunta".

      "Gli obiettivi sono anche quelli della Regione Umbria - ha affermato l'Assessore All'Ambiente, Fernanda Cecchini - ma prima di approntare interventi di bonifica occorre capire lo stato delle cose. Siamo una regione che ha tra le sue punte di diamante la qualità dell'ambiente, quindi per noi portare avanti una politica volta a monitorare ed intervenire è straordinariamente importante. Questo lavoro coincide con il piano di aggiornamento della qualità delle acque che comprende un lavoro corposo ed una situazione che vede la maggioranza dei nostri corsi d'acqua attestarsi su caratteristiche positive. L'attività estrattiva sull'Amiata durata per circa 120 anni se da un lato ha sostenuto le stagioni di progresso, a distanza di 40 anni dalla chiusura dell'ultima miniera ad Abbadia San Salvatore, sta procurando preoccupazioni per il livello di sedimenti di mercurio. Rispetto alle preoccupazioni e ai dati reali del territorio è giusto fare sintesi su questo fenomeno e dare informazioni certificate alla comunità perché ci sia la consapevolezza di come stanno le cose. Regioni, ARPA ed Autorità di Bacino hanno il compito di studiare e mettere a disposizione i risultati. Abbiamo fatto quello che le Istituzioni possono fare per mettere al lavoro quanti ne hanno competenza. I primi risultati ci sono e vanno confrontati con altri elementi. Per fare questo occorre l'individuazione delle risorse necessarie".

      Diego Zurli (Regione Umbria) ha posto in evidenza il metodo di lavoro che dovrebbe essere replicato per tutti i vari aspetti riguardanti i fiume Paglia, ovvero: "ci sono più soggetti riuniti per affrontare un sistema complesso che richiede approfondimenti e valutazioni da condividere con altri territori. Sarebbe importante istituire un primo tavolo di lavoro per affrontare in un'ottica più ampia un tema che ha un valore su scala non solo locale ma nazionale. Penso al tema del rischio idraulico, al trasporto dei sedimenti, al tema delle dighe". Sollecitazione subito accolta dal rappresentante dell'Autorità di bacino del fiume Tevere, Giorgio Cesari.

      Sempre in rappresentanza dell'Autorità di bacino, Remo Pelillo ha ricordato che "siamo in una fase di passaggio tra Bacino e Distretto Idrografico dell'Appennino Centrale. Nel prosieguo di questo importante lavoro di studio, l'indagine dovrà essere allargata al Fiora. Grazie al rapporto di collaborazione e progettazione condivisa tra le varie ARPA e le Regioni si porrà l'accento dalle concentrazioni ai carichi inquinanti che, in qualche modo, vengono inseriti o naturalmente o attraverso le attività umane. La questione dei carichi è essenziale poiché la Commissione Europea su questo aspetto non fa sconti. Questo studio è il primo di una serie di valutazioni. Il valore medio è un valore atteso che non è detto che arrivi. La varianza dei fenomeni naturali insieme al valore medio dà la misura della complessità del sistema. Il piano di indagine consentirà di vedere le misure da attuare già nel 2017. L'inventario delle emissioni degli scarichi è l'altro tema che lo studio dovrà affrontare per controllare le fonti di inquinamento. C'è poi la necessità di allineare il catasto dei prelievi idrici. Come Autorità di Bacino saremo impegnati nel raccordo del lavoro delle tre regioni".


      I passaggi operativi della prima indagine documentale realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze per verificare l'origine e l'entità della presenza di Mercurio, sono stati riassunti dall'Ing. Fossati di ARPA Umbria il quale ha ricordato che lo scorso agosto, il Comune di Orvieto ha costituito il gruppo tecnico operativo composto da vari rappresentanti delle Istituzioni con compiti di condivisione, monitoraggio ed informazione al territorio sulle attività tecniche conoscitive messe in atto da varie Amministrazioni  inerenti sia le matrici ambientali che gli eventuali impatti sulla salute pubblica, nonché sulle possibili  ipotesi di intervento per la mitigazione del rischio. In seguito, Arpa Umbria ha sensibilizzato l'Autorità di bacino del Tevere che la stessa ha posto all'ordine del giorno del comitato tecnico alla presenza delle Regioni e del Ministero dell'Ambiente. Le Regioni hanno dato mandato alle Agenzie di protezione ambientale di Toscana, Umbria e Lazio di predisporre un programma di attività condiviso, al fine di esaminare nelle matrici ambientali, e in prima battuta in alcune matrici alimentari, la presenza del mercurio lungo il corso del Fiume Paglia e del Fiume Tevere. Altro tema trattato nel programma di indagine è quello relativo all'uso di tecniche sperimentali per la mitigazione e riduzione della presenza di tale inquinante nelle sue forme più dannose per la salute umana. La Regione Umbria si è impegnata a collaborare e contribuire con 50 mila Euro per annualità 2017 alle varie fasi dello studio.

      Degli obiettivi del monitoraggio vero e proprio, da svilupparsi anche per successive fasi di affinamento in relazione ai risultati intermedi conseguiti, ha parlato Giancarlo Marchetti.

      Il Piano di Indagine

      Il monitoraggio dovrà: verificare lo stato di contaminazione da  mercurio nei diversi ambiti territoriali e nei principali elementi-bersaglio; ricostruire la dinamica del fenomeno; identificare i potenziali interventi conseguenti ai risultati del piano.

      Le possibili Azioni conseguenti ai risultati sono rappresentate da: misure provvisorie e contingibili a tutela della salute umana, compresa l'eventuale rimodulazione di quelle già messe in atto in forma autonoma; identificare le più corrette procedure amministrative d'azione anche ai fini del reperimento delle necessarie risorse economiche; azioni strutturali (qualora necessario) da mettere in campo al fine di riportare le concentrazioni di sostanze inquinanti presenti nel suolo, sottosuolo ed acque sotterranee e superficiali entro soglie tali da non comportare rischio sanitario e garantire l'assenza di esportazione di contaminazione.

      Come emerge dalla letteratura scientifica, le origini della presenza del Mercurio nel fiume Paglia risulta principalmente attribuibile alle attività estrattive presenti nell'area sud del Monte Amiata ed ora terminate. Il distretto minerario del monte Amiata ha rappresentato il quarto sito estrattivo al mondo con una produzione di circa 102.000 tonnellate di Mercurio dal 1860 al 1980. Il fiume Paglia ha un ruolo chiave nel trasporto del Mercurio in quanto drena buon parte dell'area mineraria. Il fiume Tevere,  in virtù del contributo proveniente dal Paglia, può essere potenzialmente considerato uno dei maggiori contribuenti alla presenza di Mercurio nel mare Tirreno. Studi scientifici evidenziano che  ad oltre 30 anni dalla chiusura del polo minerario, continuano ad essere presenti sull'ambiente effetti di diffusione, anche a distanza lungo il reticolo idrografico, di Mercurio.

      Il Piano di indagine integrato condiviso tra Ambito di Bacino Tevere, le tre Regioni e le tre Arpa è finalizzato a progettare le specifiche attività del monitoraggio previsto dall'art. 8 della Direttiva n. 2000/60/CE integrate con valutazioni ambientali e sanitarie su suolo, sedimenti e alimenti che investono l'intera piana alluvionale del Paglia e la porzione del Tevere a valle della confluenza fino alla traversa di Nazzano.

      L'area di indagine è suddivisa in 5 unità, ritenute significativamente omogenee al loro interno.

      Primo tratto: dalle origini sino allo sbocco nella pianura alluvionale di Monterubiaglio Allerona; (caratterizzato da un regime fluviale di carattere tipicamente torrentizio con poco materiale sedimentato). Sarà posta attenzione agli apporti degli affluenti laterali del Paglia provenienti dalle sorgenti primarie di contaminazione ubicate intorno al Monte Amiata.

      Secondo tratto: da Monterubiaglio - Allerona sino ad Alviano, caratterizzato da depositi e terrazzamenti alluvionali con un'estensione longitudinale al Paglia fino ad un paio di chilometri.

      Terzo tratto: ingresso alla zona umida di Alviano ed uscita Alviano, per verificare la presenza del mercurio nei sedimenti e eventuali dinamiche di accumulo.

      Quarto Tratto: dal Tevere dopo Alviano sino alla confluenza con il Fiume Nera ad Orte, caratterizzato da uno scorrimento del fiume a tratti meandriforme in depositi alluvionali consistenti e di buona larghezza.

      Quinto Tratto: da Orte, confluenza del Fiume Nera sino all'invaso di Nazzano.

      Quanto alle Azioni previste all'interno di ciascuna delle unità saranno i definiti i profili geomorfologici, trasversali al tratto fluviale, con la ricostruzione dei terrazzi e delle aree interessate da alluvioni recenti; sui profili più significativi saranno definiti dei transetti dove eseguire campionamenti nelle varie unità geomorfologiche delle varie matrici ambientali e alimentari quali: Analisi di sedimenti fluviali e di terrazzo; Analisi di acque di pozzo e di fiume; Analisi di ortaggi, frutta; Analisi di Hg in aria e flussi dal suolo; Analisi nei pesci; Attività di phytoscreening.

      Costituiscono attività preliminari il: Censimento delle miniere con presenza di cinabro e forni di arrostimento; il Censimento delle gallerie minerarie di drenaggio; la Verifica dello stato amministrativo delle bonifiche; la Valutazione (su tutto il bacino) della presenza di fonti potenziali di origine antropica e la Valutazione di fonti naturali di mercurio e dei livelli dei valori di fondo naturali.

      "Dal momento che le principali miniere di mercurio del comprensorio dell'Amiata insistono prevalentemente nel fiume Paglia e nel bacino del Fiora, oltre all'attività di monitoraggio e censimento delle miniere e delle gallerie minerarie di drenaggio, e sulla presenza di fonti antropiche - ha poi evidenziato Cesare Fagotti di ARPA Toscana - la Regione Toscana si concentrerà soprattutto nel vedere se c'è ancora un trasporto di mercurio. Il costo complessivo della ricerca è di 253.600 mila euro non ancora tutto finanziato ma in parte sì. Anche Regione Toscana ha deliberato risorse".

      "La recente normativa europea - ha precisato Angiolo Martinelli di ARPA Lazio - ha introdotto per alcune sostanze, tra cui il mercurio, non solo la valutazione attraverso l'acqua ma attraverso tessuti organici (pesci), sarà questa pertanto una indicazione che verrà integrata nel Piano. Si arriverà a prendere in considerazione fenomeni di accumulo e trasferimento, ricostruendo il transito del trasporto di mercurio e in quale forma attraverso stazioni di campionamento. Già nel 2017 si potranno verificare le condizioni di maggiore/minore criticità. Uno studio deve darsi un obiettivo, una tempistica e delle risorse. Questo è il lavoro centrale che dovrà essere integrato da altre conoscenze inerenti il corridoio fluviale. Al fine di verificare tutte le possibili fonti di emissione di mercurio, si sono una serie di strumenti come ad esempio i piani regionali di inquinamento dell'aria. Il quadro delle conoscenze va costruito. Il CNR/Istituto Inquinamento Atmosferico sta procedendo all'aggiornamento dell'inventario delle emissioni che sarà utile per riportare a scala locale le valutazioni che emergono".

      Nel portare i saluti dell'Assessore regionale all'Ambiente della Regione Lazio, il rappresentante della Direzione Regionale Ambiente e Sistemi Naturali, Vito Consoli ha ringraziato l'Autorità di Bacino del Tevere per l'opportunità che è stata data di lavorare unendo tre regioni. "Dal punto di vista ambientale - ha sottolineato - le cose vanno affrontate solo in maniera integrata. Quello di oggi quindi è un incontro molto opportuno che spiega come ci muoveremo. Una metodologia da seguire nel tempo per informare la gente su come si sta andando avanti  in quanto trasparenza significa anche questo, e non parlare soltanto alla fine di un percorso. Quello su cui stiamo lavorando è un piano di indagine serio. Come Regione Lazio lo approveremo prossimamente. Le risorse sono già postate nel bilancio precisando che si tratta delle risorse necessarie a partire. Allo studio dovrà seguire un piano di intervento che dovrà essere altrettanto serio ed anche molto prudente perché si tratta di un problema complesso che richiede un processo di comunicazione e trasparenza".


      La fase del dibattito, prevista a conclusione dell'incontro informativo, è stata arricchita dai contributi di:

      Francesco Biondi (geologo) che ha detto di aspettarsi un maggiore coinvolgimento delle Associazioni. "Colpisce - ha aggiunto - la pochezza dei soldi che vengono elargiti dalle Regioni: 50 mila euro sono briciole. Le regioni, se comprendono veramente il problema, devono investire di più. il mio è un appello in questa direzione dimostrando di voler portare avanti un impegno serio".


      "Le azioni coordinate dal basso hanno prodotto dei risultati - ha detto Endro Martini coordinamento tecnico del "Contratto di fiume Paglia" affidato ad Alta Scuola - dato che il tema è interregionale è in calendario l'idea di chiedere un comitato istituzionale dell'Autorità di Bacino affinché da questa istituzione venga un cofinanziamento del progetto. Sarebbe auspicabile che anche nel lavoro del contratto di fiume articolato su quattro tavoli tematici, proseguisse il modo di lavorare insieme. Infatti all'interno del Contratto di Fiume potrebbero essere affrontate altre tematiche pari a quella del mercurio. Da ultimo sarebbe interessante sensibilizzare le tre regioni per una indagine parallela da farsi da parte delle USL sulle patologie mercurio collegate".


      "L'Autorità di Bacino è presente nei contratti di fiume - ha precisato Giorgio Cesari - il comitato istituzionale è stato richiesto da questa Autorità al Ministero Ambiente. La questione partecipativa è prevista mentre la direttiva sul monitoraggio prevede il raccordo con il Ministero della Sanità. Stiamo parlando di un piano di indagine che è stato avviato. Abbiamo previsto di individuare altri momenti di partecipazione pubblica insieme con le altre regioni".


      "Esiste il problema storico e quello del completamento della bonifica dell'area mineraria dell'Amiata su cui tutte le tre regioni devono insistere - ha sostenuto Velio Arezzini rappresentante del Comitato cittadini di Abbadia San Salvatore - abbiamo chiesto che le bonifiche fossero gestir dai Comuni piuttosto che di Eni, perché è possibile riappropriarsi di pezzi del territorio bonificato. Oggi i responsabili della bonifica sono gli Enti Locali ma le risorse sono insufficienti. Fino ad oggi, nella zona dell'Amiata,  sono stati spesi circa 7 mln e resta fuori il lotto dei forni  i cui lavori dovrebbero iniziare nel 2018. Parlare ancora di inquinamento del Paglia dovuto alla miniera è una cosa ormai in via di superamento, si parla invece molto poco di geotermia che noi al contrario riteniamo sia un fenomeno non trascurabile e molto più inquinante".

      "La corretta metodologia di indagine da estendere in un fascia molto più ampia dell'attuale alveo attivo del fiume non può prescindere dall'analisi storica" ha dichiarato Corrado Cencetti del Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università di Perugia.

      "Riconosco l'impegno del Sindaco che, da noi sollecitato, ha promosso questo incontro - ha dichiarato Lucia Vergaglia, Capogruppo M5S al Comune di Orvieto - vorrei sapere se questo studio approfondirà anche l'incidenza sul nostro territorio di alcune patologie riconducibili a determinate sostanze (patologie del sistema neurovegetativo, autismo), ciò al fine delle prevenzione". Alla domanda ha risposto Giancarlo Marchetti che ha riferito "il Ministero della Sanità ha trattato questo problema e il piano prevede proprio l'incrocio dei dati di carattere ambientale per vedere la presenza e le conseguenze per gli aspetti di carattere sanitario".

      La "raccomandazione affinché i risultati dello studio siano rapidi per fugare ogni ansia fra i cittadini" è giunta da Valentino Maggi rappresentante dei pescatori sportivi del bacino del Paglia. 

      A conclusione dei lavori, il Sindaco, Giuseppe Germani ha detto: "fino a qualche tempo fa nemmeno sapevamo con chi iniziare ad interloquire, oggi invece possiamo dire di essere finalmente partiti con uno studio scientifico che riguarda un territorio ampio del Centro Italia, effettuato da da tre Regioni. Nella Regione Umbria, nelle altre regioni e nelle ARPA abbiamo trovato le interlocuzioni necessarie. Sulla geotermia mi limito a ricordare che dai Comuni dell'Orvietano è giunto un NO chiaro. Dovremo impegnarci ancora per far sì che la pratica della condivisione fra le Istituzioni diventi una metodologia di lavoro ricorrente".

       (del 09/01/2017 in Orvieto)