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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Conferenza di Massimo Bonelli il 24 febbraio. Domenica 26 la consueta visita guidata mattutina

Viterbo - Sono due gli appuntamenti di questa settimana  allo Spazio Pensilina di Viterbo, la struttura polivalente di Piazza Martiri d'Ungheria che ospita l'Ufficio Turistico ed eventi culturali di varia natura. Venerdì 24 febbraio alle ore 17.30 è in programma la conferenza di Massimo Bonelli dal titolo "Voci di soprano", nell'ambito del ciclo di incontri dedicati all'opera lirica italiana. La conferenza si sviluppa affrontando non una singola opera, come avvenuto negli incontri precedenti, ma i vari tipi di voce che si possono individuare tra le voce femminili di soprano: soprano leggero, soprano lirico e soprano drammatico. Il professor Bonelli proietterà alcuni video e farà ascoltare brani famosi. Saranno presentati dei personaggi noti per indicare le differenti tipologie di voce.

Massimo Bonelli, viterbese, laureato in lettere all'Università La Sapienza di Roma con specializzazione in storia dell'arte medioevale e moderna, è dirigente scolastico presso l'Istituto Comprensivo Colasanti di Civita Castellana. Ha completato i suoi studi con un dottorato in conservazione dei beni culturali e valorizzazione delle opere d'arte. Ha cantato come tenore, dal 2007 al 2012, nell'ensemble vocale Il Contrappunto diretta dal maestro Fabrizio Bastianini. Tiene conferenze e attività per promuovere la lirica e l'arte, con particolare attenzione al territorio della Tuscia.

Domenica 26 febbraio, invece, c'è la consueta visita guidata mattutina, che in questa occasione si svilupperà sul tema "Alla scoperta di Viterbo. Storia, arte e curiosità". La partenza è stabilita alle ore 11 dall'Ufficio Turistico e i partecipanti potranno conoscere monumenti e vicende storiche e particolari del capoluogo della Tuscia. La quota di partecipazione è 8 euro a persona, gratuita per i bambini da 0 a 7 anni. La prenotazione è obbligatoria e va effettuata entro le ore 19 di sabato 25 febbraio. Richiesto un numero minimo di 10 partecipanti.

Info e prenotazioni: 0761.226427 - info@visit.viterbo.it

 (del 21/02/2017 in Viterbo)
 

Tesori d'Etruria propone speciali visite guidate nella Viterbo Sotterranea dedicate a tutte le coppie di innamorati

Viterbo Sotterranea--Viterbo - Martedì 14 febbraio, giorno di San Valentino, Tesori d'Etruria propone speciali visite guidate nella Viterbo Sotterranea dedicate a tutte le coppie di innamorati che potranno così trascorrere in modo diverso ed originale la festa più romantica dell'anno.

La visita condurrà gli ospiti attraverso il fantastico percorso sotterraneo che si estende sotto il centro storico della città e visitabile nel tratto che si snoda sotto Piazza della Morte, a due passi dal quartiere medievale di San Pellegrino.

Le guide di Tesori d'Etruria accompagneranno le coppie di innamorati in un viaggio nella storia lungo oltre 2500 anni, dalle antiche origini etrusche fino ai nostri giorni, passando per il medioevo e la seconda guerra mondiale.

Per l'occasione per tutte le coppie, oltre all'ingresso con biglietto ridotto (solo euro 3,50 a persona) ci sarà anche un grazioso omaggio di Tesori d'Etruria dedicato agli innamorati.

Un'altra sorpresa per il giorno di San Valentino: al termine della visita guidata nella Viterbo Sotterranea, verranno offerte alle coppie dolci degustazioni gratuite di prodotti tipici della Tuscia.

Ricordiamo che le gallerie sono comodamente percorribili.

Per San Valentino anche tour guidati nella Viterbo medioevale: le storie d'amore più appassionanti e tormentate vissute dalle donne più belle, mondane e potenti della "Città dei Papi" saranno protagoniste delle speciali visite.

 (del 13/02/2017 in Viterbo)
 

Giovedì 16 febbraio conferenza sul Museo Rocca Albornoz, sabato 18 laboratorio e domenica 19 visita guidata

Viterbo - Sono gli Etruschi, oltre alla storia di Viterbo, i protagonisti della settimana allo Spazio Pensilina, la struttura polivalente di Piazza Martiri d'Ungheria gestita dall'Ufficio Turistico di Viterbo. Giovedì 16 febbraio alle ore 17.30 si terrà la conferenza di Bianca Codacci Pisanelli, direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Viterbo, che parlerà di "Rocca Albornoz Museo Nazionale: restauro e valorizzazione". Attraverso l'analisi degli elementi architettonici, architravi, fregi, cornici, stemmi papali lesene e paraste, vengono ipotizzate le fasi costruttive della Rocca Albornoz. Il collegamento con le epoche storiche e le personalità dei diversi papi che l'hanno restaurata permetteranno di realizzare confronti stilistici con architetti rinascimentali che hanno determinato fasi fondamentali della storia dell'architettura. Verrà affrontata la fase di valorizzazione, realizzata nel XX scolo, dalle Istituzioni locali e nazionali, in vista di un progetto che coinvolga la città intera ed i suoi dintorni. L'obiettivo comune è quello di divulgare il valore storico e culturale della città di Viterbo e della sua Rocca. L'appuntamento è organizzato in collaborazione con il Distretto Turistico dell'Etruria Meridionale, così come il laboratorio di sabato 18 febbraio (ore 15.30) dal titolo "Mi vesto da Etrusco", a cura di Valeria Fiorini.

Un percorso tematico sugli usi e soprattutto sui "costumi" dell'antico popolo, in cui dopo un'introduzione didattica sulla moda etrusca, l'attività di atelier, che coinvolgerà i bambini, sarà finalizzata alla realizzazione di un piccolo tessuto in lana che resterà di loro proprietà e che otterranno usando un telaio a cornice (quota ? 8,00, prenotazione obbligatoria, posti limitati, minimo 10, massimo 15 partecipanti, durata 2 ore circa, rivolto a bambini dai 6 ai 12 anni).

Domenica 19 febbraio, infine, ecco la visita guidata "Viterbo tra storia, mito e leggenda", a cura di Simona Sterpa. Un itinerario alla scoperta della storia di Viterbo, narrandone anche i miti e le leggende che la caratterizzano. (quota ? 8,00, gratuita per bambini fino a 7 anni, minimo 10 partecipanti, partenza alle ore 11 dall'Ufficio Turistico di Viterbo).

Per informazioni e prenotazioni: 0761.226427 - info@visit.viterbo.it.      

 (del 13/02/2017 in Viterbo)
 

Giovedì 1 dicembre all'ex pensilina del Sacrario si parla del rapporto tra il poeta e Viterbo

Viterbo - Dopo la grande partecipazione di pubblico che la contraddistinto l'incontro della scorsa settimana su Pirandello e il Cimino, proseguono a Viterbo le conferenze dell'Ufficio Turistico, presso l'ex pensilina del Sacrario in Piazza Martiri d'Ungheria. L'appuntamento di giovedì 1 dicembre, alle ore 17.30, è dedicato al rapporto tra un altro grandissimo della letteratura italiana e la Tuscia - Dante Alighieri - e ha come titolo "Quale dal Bulicame esce ruscello. Viterbo nella Divina Commedia". Relatore, ancora una volta, il professor Gianluca Zappa, che alla sua profonda conoscenza del territorio unisce sapientemente innate qualità di narratore.

Nella Divina Commedia, i riferimenti a personaggi e a luoghi del periodo in cui Dante visse non mancano. Anche la Tuscia è stata ben rappresentata attraverso personaggi di spessore e luoghi interessanti. Il sommo poeta cita grandi personaggi originari della provincia di Viterbo, come San Bonaventura da Bagnoregio, ma si sofferma soprattutto su fatti avvenuti nel capoluogo. Particolarmente noto è il passaggio in cui ricorda la morte di Enrico di Cornovaglia, nipote di Enrico III d'Inghilterra, ucciso nel 1271 da Guido di Montfort, luogotenente di Carlo d'Angiò nel centro Italia, nella chiesa di San Silvestro in Piazza del Gesù a Viterbo. Dante cita Guido, naturalmente nell'Inferno (ove scorre il Flegetonte che viene paragonato al Bulicame, la celebre sorgente termale di Viterbo), tra gli assassini, testimoniando quanto questo evento sconvolse l'opinione pubblica del tempo, in un periodo caratterizzato dal lunghissimo conclave in c orso nel Palazzo dei Papi.

Anche un grande ecclesiastico, protagonista soprattutto di rivolgimenti politici nella città di Pisa e sepolto a Viterbo, è ricordato da Dante: si tratta di Ruggieri degli Ubaldini che riuscì, con abili manovre politiche e qualche tradimento, ad eliminare i capi guelfi della città Toscana e, in particolare, Ugolino della Gherardesca. Dante non è generoso nemmeno con lui collocandolo nell'Inferno tra i traditori.

Non mancano, infine, i pontefici citati nella Divina Commedia. Tra quelli che abitarono nella sede di Viterbo o vi furono sepolti, in particolare, Dante ne nomina cinque: Clemente IV, in merito alla morte di Manfredi; Nicola III, posto tra i simoniaci; Adriano V è collocato, invece, tra gli avari ed i prodighi; Martino IV è ricordato nel Purgatorio tra i golosi a causa della nota passione per le anguille del lago di Bolsena ("ebbe la Chiesa in su le braccia e purga per digiuno le anguille di Bolsena e la Vernaccia"). Il solo pontefice verso il quale Dante dimostra una certa benevolenza è Giovanni XXI collocato nel Paradiso tra i sapienti grazie alle sue opere teologiche. E' stato l'unico papa portoghese della storia, a cui è intitolata una delle maggiori vie di Lisbona.

 (del 29/11/2016 in Viterbo)
 

Tanti visitatori per "Un pesce in una biglia" a Palazzo dei Papi fino al 23 ottobre

Viterbo - Ultimi giorni a Viterbo per "Un pesce in una biglia", la mostra collettiva d'arte contemporanea allestita nelle scuderie del Palazzo dei Papi, ideata e curata da Maria Elena Piferi e con la direzione artistica di Claudio Strinati. Main sponsor della mostra è la società calcistica Viterbese Castrense di Piero Camilli. Numerosi visitatori hanno ammirato le opere esposte, in cui 15 artisti, capitanati da uno dei principali esponenti dell'arte digitale europea, Matteo Basilé, interpretano la possibilità di una soluzione alla tragica piaga sociale del femminicidio, soluzione "idealmente" indicata dal carnefice alla sua vittima, il "pesce", appunto, intrappolato in una biglia di vetro attraverso la quale osserva il mondo senza tuttavia riuscire a comunicare e interagire

Questi gli artisti in mostra: Matteo Basilè, Karin Andersen, Lidia Bachis, Angelo Bellobono, Anita Calà, Vania Comoretti, Teresa Emanuele, Richard Kern, Alessandro Lupi, Angelo Marinelli, Marina Paris, Francesca Romana Pinzari, Vittoria Regina, Davide Sebastian, Corrado Zeni. "È una mostra che scaturisce dal terribile argomento del femminicidio - spiega Claudio Strinati - ma non è una manifestazione didattica che ha come soggetto il femminicidio, appunto, e i diversi modi di trattarlo in sede artistica. Anzi, a ben vedere, quasi nessuno degli artisti coinvolti raffigura specificamente la tragedia del femminicidio".

Il catalogo della mostra è edito da Il Cigno Edizioni Roma. L'esposizione, a ingresso libero, è aperta fino al 23 ottobre 2016 dal lunedì al sabato con orario 9-13 e 16-19 e la domenica 10-13 e 15-19.

 (del 21/10/2016 in Viterbo)
 

Il 4 settembre il centro turistico Tesori d'Etruria organizza visite guidate a tema incentrati sulla figura della patrona di Viterbo

Viterbo - Domenica 4 settembre, durante le festività dedicate a Santa Rosa, il centro turistico Tesori d'Etruria organizza visite guidate a tema incentrati sulla figura della patrona di Viterbo. Una guida turistica dedicata condurrà i visitatori nei luoghi del centro storico della città dove nel 1200 nacque e visse la Santa, ripercorrendo cosi la sua affascinante storia, la sua vita e i suoi miracoli. Una tappa sarà Piazza della Crocetta, dove sorge la chiesa di Santa Maria in Poggio, luogo della prima sepoltura della Santa, e la fontana dove compì il suo primo miracolo. Successivamente si visiterà la casa in cui la giovane visse con i propri genitori, ed il Santuario, all'interno del quale è conservata la tomba della Santa, costituita da un'urna di bronzo dorato affiancata da due angeli in preghiera e risalente al 1699. In essa è conservato il corpo di Santa Rosa, pressoché intatto dopo quasi 8 secoli, e rivestito da una tonaca di seta che periodicamente le suore del vicino monastero sostituiscono con una nuova.

L'attuale chiesa è stata costruita nel 1850 in rifacimento di un edificio precedente risalente al 1632, ma la prima costruzione sacra risale al XIII secolo. Questa fu distrutta verso la metà del XIV secolo, ricostruita ed abbellita da affreschi di Benozzo Gozzoli (metà del XV secolo). I lavori di rifacimento dell'edificio nel 1632 portarono alla completa distruzione di questi affreschi, di cui oggi restano solo delle copie fatte dal pittore secentesco Francesco Sabatini con la tecnica dell'acquarello e conservate nel Museo civico della città. A metà dell'Ottocento la chiesa fu ricostruita in stile neoclassico; nel 1913 fu aggiunta la cupola, su progetto dell'architetto Arnaldo Foschini, rivestita di maioliche, in seguito occultate da un rivestimento in piombo.

Oltre ai tour tematici di domenica dedicati a Santa Rosa, Tesori d'Etruria propone tutti i giorni anche tour medievali per visitare il delizioso centro storico della città dei Papi, in un ricco itinerario alla scoperta delle magie di Viterbo, svelando interessanti storie, singolari aneddoti e simpatiche curiosità.

Prima tappa della visita è il quartiere San Pellegrino, splendido esempio di contrada duecentesca perfettamente conservata, dove si può ammirare intatta l'architettura medievale con le sue case in peperino, le viuzze, gli archi, le torri e i caratteristici profferli.

Immancabile è la tappa a piazza del Duomo, dominata dal famoso Palazzo Papale, sede del conclave più lungo della storia, e dalla Cattedrale di San Lorenzo il cui interno è ricco di pregevoli testimonianze artistiche.

Il Tour si conclude in piazza della Morte e con la suggestiva visita ai cunicoli della Viterbo Sotterranea: un viaggio che vi porterà indietro nella storia di oltre 2500 anni.

I tour si effettuano su prenotazione e partono alle ore 11 e alle ore 16.

A tutti i partecipanti verrà offerta una degustazione gratuita per assaggiare e scoprire i golosi prodotti tipici delle terre etrusche.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni: Tesori d'Etruria, Piazza della Morte 1, Viterbo. Tel. 0761.220851

 (del 03/09/2016 in Viterbo)
 

Dichiarazione del presidente della Provincia di Viterbo Mauro Mazzola

Macchina S. Rosa - GloriaViterbo - Quest'anno per Santa Rosa abbiamo voluto dare un'impronta forte: i ragazzi speciali di Juppiter saranno protagonisti e spettatori della serata.

Mentre Comune e Prefettura ospiteranno personalità istituzionali, Palazzo Gentili, grazie alla sua strategica posizione e all'assenza di barriere architettoniche, farà si che questi ragazzi diventino i padroni di casa dall'inizio alla fine della serata.

Saranno loro che si occuperanno dell'accoglienza degli invitati, tra cui i ragazzi di una Casa - Famiglia per minori, dell'intrattenimento musicale, del servizio e soprattutto del clima, che deve essere quello di una grande festa.

Avranno inoltre la possibilità di vedere il trasporto della Macchina di Santa Rosa dal migliore punto di osservazione, così da esserne pienamente partecipi. Le parole d'ordine della serata saranno: accoglienza, cibo dal mondo, tradizione e l'immancabile musica che come sempre li accompagna.

La cucina, in questo caso, si adegua al gruppo e diventa "speciale". Saranno infatti serviti piatti ed assaggi provenienti da tutto il mondo, ingredienti che spazieranno dall'Africa ai prodotti tipici del territorio, insomma dal km 0 alle terre più lontane.

Con i ragazzi di Juppiter stiamo costruendo qualcosa di veramente importante, è un rapporto che cresce e lo attesta il fatto che quest'anno cinquanta di loro saranno insieme a noi a festeggiare Santa Rosa, un momento in cui tradizione e memoria tengono stretta la cittadinanza.

Si fa festa tutti insieme come una grande famiglia, e i ragazzi su questo hanno molto da insegnare: attraverso la gioia e l'entusiasmo ci insegnano il superamento delle fragilità, che è possibile quando si è uniti, laddove ci si sente accolti con un sorriso.

 
 

 

 (del 29/08/2016 in Viterbo)
 

Il segretario della Fp-Cgil solleva numerosi dubbi nella gestione delle iscrizioni e chiede chiarezza

Viterbo - "Asili nido convenzionati, a Viterbo siamo nel caos più totale". Dopo la prima denuncia risalente a inizio mese, il segretario della Fp-Cgil Antonella Ambrosini torna sulla questione, sottolineando in particolare come la situazione sia molto critica nella struttura della cooperativa Arca dei Bimbi di Bagnaia. "Nella ripartizione degli iscritti tra i convenzionati - denuncia - è stata fortemente penalizzata rispetto agli altri. Con l'apertura del nido comunale a Santa Barbara, per tutti c'è stata una riduzione ma le restanti ripartizioni non sono state eque".

"In queste settimane, nonostante le smentite dell'assessore Alessandra Troncarelli, nulla è cambiato. Il risultato è che a Bagnaia rischiano il posto almeno 4 persone", continua. Rispetto allo scorso anno, mancano infatti 25 bimbi. A settembre la struttura aprirà solo con 26, di cui 6 in regime privatistico, 17 in convenzione dal Comune ereditati dai precedenti anni e appena 3 nuovi iscritti.

"Da quanto risulta, invece, altri nidi - prosegue - sono al completo. Cosa che invece non sarebbe dovuta avvenire, visto che il Comune aveva assicurato una gestione equa e trasparente delle assegnazioni. Inoltre, è strano che a Santa Barbara, con una capienza di 60 posti, oggi risultino solo in 28. Di questi, nessuno è lattante perché la struttura, non essendo finita, non li può ospitare. I lattanti che dovevano essere smistati tra tutti i convenzionati a chi sono stati affidati? A Bagnaia non ce ne sono. Inoltre, ci spieghino perché a molte mamme è stato ribadito che l'Arca dei Bimbi era piena, dirottando i figli altrove, quando non è vero".

La Cgil chiede a Palazzo dei Priori il ripristino delle risorse che fino a quest'anno erano destinate agli 8 convenzionati, una corretta attribuzione degli iscritti tra tutti e, inoltre, un impegno in favore di chi perderà il posto. "Nell'altro nido comune I Cuccioli mancano le educatrici. Esiste un avviso del 2010 fatto appositamente per reperire personale a tempo determinato. Chiediamo pertanto - conclude - che il Comune attinga a quella graduatoria, in cui le figure dei convenzionati rientrano, per rafforzare pro tempore gli organici dei nidi comunali".

 (del 29/08/2016 in Viterbo)
 

Il deputato del Partito democratico all'incontro di Federlazio sul progetto riqualificazione Enel

"La sfida di Enel va raccolta e valutata come un'opportunità da non perdere. Una sfida che rappresenta una grande occasione per il mondo imprenditoriale viterbese. La sollecitazione è ai singoli ma anche alla capacità delle imprese locali di associarsi per cogliere una reale opportunità di ripresa economica, rilancio del tessuto imprenditoriale e sociale locale". Così Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, intervenendo questo pomeriggio all'incontro organizzato da Federlazio su "Futur-e", il progetto di riqualificazione del sito Enel di Montalto di Castro. Presenti Giuseppe Crea, direttore Federlazio Viterbo, Sergio Caci sindaco di Montalto, Marco Fragale responsabile Enel Business Development Italia Russia e Giuseppe D'Orsi Enel Business Development Italia.

"Il progetto è un'opportunità da cogliere per il territorio e per il Paese. Per la storia della provincia, la centrale di Montalto ha rappresentato un'occasione di lavoro e di sviluppo, anche di conflitto legata alla vicenda iniziale dell'ipotesi del nucleare riconvertita al termoelettrico, trovando un equilibrio tra le ragioni del territorio e quelle dell'interesse nazionale. Anche grazie alle scelte che Enel da alcuni anni ha fatto siamo di fronte - ha detto Mazzoli - a questa opportunità legata anche al cambiamento delle scelte strategiche della società. In discussione ci sono 22 siti a livello nazionale su cui si punta per una riconversione produttiva dei siti che abbia le caratteristiche sia di produttività, ma anche di rispetto ambientale, basso impatto, efficienza energetica e risparmio".

"Montalto - ha continuato Mazzoli - rappresenta un punto rilevante nella strategia nazionale di Enel per la grandezza del sito che misura 220 ettari, un enorme potenziale ma anche elemento di criticità. Questo percorso, aperto con la manifestazione di interesse a maggio, porta molti osservatori ad attendere che ci sia un grande investitore in grado di intervenire. Ma la grandezza del sito spinge il territorio non solo ad aspettare un unico grande investitore perché invece sollecita tutti noi e i territori circostanti".

"Questa operazione - ha concluso - si inserisce anche dentro alcune novità maturate rispetto alla dotazione infrastrutturale dell'area, con il Corridoio tirrenico e il completamento della Trasversale, senza dimenticare la vicinanza al porto di Civitavecchia. Quello che mi auguro è un impegno comune della associazioni di categoria, delle imprese e dei livelli istituzionali in grado di accompagnare in tempi brevi la fase di elaborazione di progetti. Spero che la risposta del territorio ci sia, credo che ci sarà anche la risposta delle istituzioni locali per accompagnare gli sforzi delle imprese a investire rispettando le vocazioni locali, l'innovazione tecnologica e la sostenibilità. Un ragionamento che deve anche tener conto del tessuto imprenditoriale che finora ha operato nel sito".

 (del 21/07/2016 in Viterbo)
 

Sensazioni primitive e momenti di intenso dialogo con la natura, concedetevi il lusso della felicità

vascha_con_pinieViterbo - Il Parco Cinque Sensi a piedi scalzi, uno dei parchi divertimento naturali tra i più innovativi in Italia, apre presso il prestigioso Parco dei Cimini - Bio Resort in provincia di Viterbo l'8 maggio, in concomitanza con la Festa della Mamma. Proprio a madre natura si ispirano tutte le attrazioni presenti nel parco a piedi scalzi e nelle tante aree tematiche presenti. Dal parco avventura alla Fattoria delle Carezze, dall'avvicinamento ai rapaci, ai giochi giganti da fare all'aria aperta, sono stati creati dagli "Artigiani dei sensi", gli addetti del Parco Cinque Sensi a piedi scalzi, giochi e attività a non finire da fare da soli o in gruppo, organizzati o liberi per godere di una scossa di energia vitale, dai piedi alla testa, senza eguali. Tutti i materiali utilizzati presenti nel Parco Cinque Sensi sono totalmente naturali e ogni singola area di attività è un intenso richiamo alla terra, alla sensibilizzazione verso uno stile di vita dimenticato.

Il Parco Cinque Sensi a piedi scalzi con le sue vasche asciutte e bagnate, il sentiero sensoriale ricco di sorprese tutte da annusare, toccare e calpestare, il parco avventura sospeso tra gli alberi, le attività benessere a bordo lago e la bio piscina, sono parte integrante di un grande parco divertimento natura dedicate a tutti, ma sopratutto ai bambini e alle loro famiglie e a coloro che hanno problematiche fisiche o abilità limitate. Tutti gli allestimenti sono 100 per cento home made e di origine naturale. Sono stati programmati per il corso della bella stagione anche una serie di eventi attivi: lezioni di yoga, escursioni, tornei di giochi a sorpresa, che non mancheranno di stupire e coinvolgere quanti vorranno sperimentare il piacere di organizzarsi una giornata su misura, energetica come una spremuta di frutta, rilassante come un soffio di profumi di essenze, rassicuranti come l'abbraccio del sole.

"Abbiamo voluto dedicare ogni singola attività pensando ai grandi parchi tematici a piedi scalzi tanto amati in tutto il nord Europa,"- affermano le ideatrici Lorella Caporossi ed Enrica Muretti - "mettendo al centro dei nostri pensieri la famiglia e i bambini, i gruppi di amici e chi vuole riappropriarsi di se stesso. Vogliamo esaltare il piacere di stare insieme, donare emozioni e sensazioni da portare via con sé e farne un tesoro di esperienze da non dimenticare".

E quando lo stomaco chiama, il parco risponde! Fedeli alla filosofia di volontari apportatori di felicità, anche il gusto la fa da padrone, offrendo un'ampia scelta di ristorazione: dal ristorante convenzionato del Bio Resort ai picnic esclusivi accompagnati in carrozza tra le pinete, alla merenda torta e caffè al divertentissimo pane al bastone da cuocere sul grande braciere di pietra a terra.

Dall'8 maggio il Parco Cinque Sensi e tutte le aree attive del Bio Resort sono aperte ai visitatori tutti i giorni della settimana dalle 10 del mattino al tramonto o in orari diversi su prenotazione.

Da non dimenticare di portare con sé gli asciugamani per i piedi.

Informazioni e contatti

email: ParcoCinqueSensi@gmail.com

sito web: www.parcocinquesensi.it

pagina facebook: Parco Cinque Sensi

 (del 04/05/2016 in Viterbo)