Il primo riguarda il Management per le organizzazioni complesse, il secondo l'Alimentazione, la nutrizione e la dietetica
VITERBO - Il Servizio igiene pubblica della Ausl di Viterbo, in collaborazione con il Decos (Dipartimento ecologia e sviluppo economico sostenibile) dell'Università degli studi della Tuscia di Viterbo, sulla base della ormai consolidata esperienza in ambito di formazione post-lauream, per l'anno accademico 2010/2011 ha organizzato due diversi percorsi di master.
Il primo, il master in Management per le organizzazioni complesse (MOC), è giunto ormai alla sua quinta edizione ed è un aggiornato e qualificato percorso formativo rivolto a laureati di primo livello o equipollenti.
Il secondo, il master in Alimentazione, nutrizione e dietetica (M.AND), è alla sua prima edizione ed rivolto a laureati specialisti di diverse discipline scientifiche che intendano divenire, nell'ambito delle loro attività professionali, maggiormente consapevoli delle metodologie attualmente disponibili nel settore dell'alimentazione, della nutrizione umana e delle loro applicazioni in campo pratico e dietetico.
Per quanto riguarda gli obiettivi che questi percorsi post lauream intendono raggiungere, il master in Management per le organizzazioni complesse si prefigge di formare alle funzioni del coordinamento nell'ambito del management (per il personale sanitario cfr. Legge 1 febbraio 2006, n.43 art. 6.b) attraverso un percorso didattico teorico-pratico di eccellenza, orientato all'acquisizione di una nuova cultura metodologica/organizzativa e allo sviluppo di nuove capacità strategiche, relazionali e tecnico-operative, tese ad affrontare problemi e situazioni complesse mantenendo l'attenzione alla centralità della persona.
Il master in Alimentazione, nutrizione e dietetica, invece, è stato pensato per formare professionisti in grado di svolgere un ruolo attivo nel settore della produzione e controllo degli alimenti per uso umano, in quello della valutazione dello stato di nutrizione e di salute dell'individuo e/o di gruppi di popolazioni e in quello della elaborazione di regimi dietetici adatti alle diverse condizioni fisiologiche e patologiche dell'uomo. Non da ultimo, l'obiettivo è quello di creare formatori che costituiscano un canale privilegiato di trasmissione e divulgazione delle conoscenze nel settore alimentare, nutrizionale e dietetico.
I master prevedono un'articolazione formativa della durata di un anno accademico ed esonerano il personale sanitario dal conseguimento degli ECM. Le domande di iscrizione e i regolamenti didattici dei due percorsi di studio sono consultabili e scaricabili sul sito www.asl.vt.it nella sezione Aprrofondimenti.
"Il presidente del collegio sindacale è stato chiaro, se entro dieci giorni non si procederà all'elezione del nuovo Cda sarà nominato un commissario giudiziario. Auspico quindi un gesto di responsabilità. "
VITERBO - "Avevamo auspicato una scelta condivisa per eleggere oggi i nuovi vertici della società pubblica di gestione del servizio idrico integrato. Abbiamo dovuto prendere atto dell'impossibilità di attuare lo schema unitario che avevamo faticosamente costruito a causa delle divergenze interne al Partito Democratico".
E' il commento del presidente della Provincia Marcello Meroi al termine dell'assemblea dei soci della Talete, di fronte all'ennesimo rinvio, richiesto stavolta dal sindaco di Faleria Pierluigi Bianchi. Rinvio determinato dall'impossibilità del Pd di esprimere un nominativo condiviso da inserire nel consiglio d'amministrazione. "Rispettosi di un dibattito interno al Pd che speravamo concluso - ha aggiunto il presidente - i sindaci del Pdl e dell'Udc hanno approvato la richiesta di aggiornamento dell'assemblea avanzata dal sindaco Bianchi nonostante fossero stati già ufficializzati i candidati dei rispettivi partiti. Siamo consapevoli di quanto sia necessaria l'unità d'intenti all'interno della Talete per una gestione efficiente e largamente condivisa ed è per questo che, pur contrariati, di fronte ad una situazione di stallo che ha impedito al Pd di uscire con una proposta unitaria, abbiamo acconsentito a concedere un ulteriore rinvio nella speranza che si possa riproporre, nella prossima assemblea, lo schema già definito".
Schema che prevede la presidenza ad un esponente del Pd e la presenza nel cda di due consiglieri, uno espressione del Pdl, l'altro dell'Udc. "In caso contrario - prosegue Meroi - ci troveremo costretti a cercare soluzioni diverse anche per dare risposte ai lavoratori della società preoccupati per il loro futuro."
Il presidente infine conclude ricordando: "Il presidente del collegio sindacale è stato chiaro, se entro dieci giorni non si procederà all'elezione del nuovo Cda sarà nominato un commissario giudiziario. Auspico quindi un gesto di responsabilità. "
Meroi: "sono convinto della necessità di istituire, Comuni e Provincia di Viterbo insieme, un 'coordinamento che si occupi di selezionare, programmare, promuovere e sostenere manifestazioni culturali che tanto hanno da dare alla comunità della Tuscia"
VITERBO - "Eventi di grandissimo livello, che hanno saputo regalare emozioni incredibili agli spettatori". Così il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, commenta il concerto di Richard Galliano & Tangaria Quartet, svoltosi sabato scorso sul palco di Santa Maria delle Fortezze, e l'incontro, tenutosi sempre a Santa Maria delle Fortezze, di ieri sera con il regista Pupi Avati, appuntamenti inseriti nel programma del Jazz Up Festival 2010. "Questa manifestazione ormai da quattro anni arricchisce l'offerta culturale dell'estate viterbese - riprende il presidente, grande appassionato di musica jazz -, con prodotti culturali di grandissima qualità. Devo davvero fare un plauso agli organizzatori, ai musicisti e ai personaggi dello spettacolo intervenuti, perché hanno regalato agli spettatori serate davvero interessanti, producendo un risultato pregevolissimo. Del resto, i nomi degli artisti che si sono esibiti durante il festival la dicono lunga sullo spessore della manifestazione".
"Anche alla luce dei risultati importanti che, in termini di qualità e di grande risposta del pubblico, eventi come il Jazz Up Festival riescono ad ottenere, anno dopo anno - conclude Meroi -, sono sempre più convinto della necessità di istituire, Comuni e Provincia di Viterbo insieme, un 'coordinamento per la cultura', che si occupi di selezionare, programmare, promuovere e sostenere manifestazioni di questo tipo, che tanto hanno da dare alla comunità della Tuscia".
A Sutri chiusura in bellezza
VITERBO - Non era difficile prevedere un chiusura un bellezza dei "Piccoli Comuni e lo sport", l'iniziativa del CONI e della Provincia di Viterbo. Anche a Sutri, infatti, l'ultima tappa è stata all'insegna della grande partecipazione e dell'entusiasmo: tutti in piazza, quindi, e stavolta non soltanto con il biliardino e il tennistavolo a farla da padrone, ma anche con le interessantissime novità del tiro con l'arco, del minitennis e del tiro a segno, quest'ultimo coordinato dal referente federale Garbarri e dall'ex campione italiano Ventura.
Nel "cuore" del ridente centro sulla Cassia, mente gli attivissimi esponenti della PROLOCO preparavano nei minimi dettagli la nota Sagra del Fagiolo, il sindaco Cianti e l'assessore Casini erano i primi a "schierarsi" sotto l'inconfondibile gazebo gonfiabile del CONI, che regala ormai da anni una serata diversa, tra curiosità e riscoperta di valori di aggregazione e sport fino sa tarda ora.
"Cogliamo proprio questa occasione - ha ribadito il sindaco Cianti - per ricordare quanto sia importante fare sport a qualsiasi e livello e il CONI ci mette a disposizione ancora una volta questa bella opportunità a cui Sutri risponde sempre con entusiasmo".
Inutile dire che ancor più entusiasta è apparso l'assessore Casini, il quale ha anche partecipato a tutti i minitornei della serata, oltre a rappresentare la locale amministrazione, contendo della "bella riposta data dai nostri concittadini in uno scenario ideale per la voglia di muoversi e divertirsi in maniera sana grazie a questo progetto che il CONI attua insieme alla Provincia di Viterbo per favorire le discipline sportive nei Comuni con meno di cinquemila abitanti."
BILIARDINO
Misto: Vincono Chiossi-Sanbuci dvanti a Treta A. e Treta L.
Adulti: vincono Casini-Treta L. davanti a Castè-Zuchi
Piccoli: vincono Berni-Taschini Mario davanti a Zucci-Anselmi.
TENNISTAVOLO
Piccoli: vince F. Di Palma davanti a A. Taschini
Grandi: vince W.Zappacorta davanti a F. Lombardi.
TIRO A SEGNO
Vince Gentile davanti a Chiara
TIRO CON L'ARCO
Vince Jacopo davanti a Matteo
MINITENNIS
Vince G. Ortensi davanti N. Di Palma.
"Una indubbia "faticaccia" , ma anche quest'anno ce l'abbiamo fatta - dice il presidente Livio Treta - e abbiamo portato a termine un'altra stagione di questo progetto che Comitato provinciale del CONI propone e organizza insieme alla Provincia di Viterbo, con cui prosegue una collaborazione che dura ormai da anni. Colgo l'occasione per ringraziare tutte le amministrazioni comunali e le Pro Loco che ci hanno inoltrato pressanti richieste di poter essere inserite in un tabellone per il quale abbiamo dovuto fare anche una selezione, altrimenti saremmo stai in giro per la Tuscia quasi tutti i giorni, tanto riscuote successo questa manifestazione. Così come un ringraziamento va a tutti i collaboratori del nostro staff che risulta determinante per la realizzazione di eventi come questo.
L'appuntamento è per la prossima estate nelle piazze per fare sport tradizionale, mentre ora noi prepareremo il Gran Galà dei Piccoli Comuni in autunno, con convegno, ricordi e tante premiazioni di atleti e dirigenti che dalle piccole realtà della Tuscia hanno fatto passi importanti per l'affermazione oltre i confini locali."
V
Meroi: "il nostro obiettivo è stato sempre quello di dare risposte concrete ai precari, cercando le soluzioni più idonee, rispondenti alle necessità reali dell'ente e rispettose della legge, evitando soprattutto le facili illusioni che in questo contesto non servono a nulla".
VITERBO - "Esprimo la massima soddisfazione per la condivisione di intenti che è stata raggiunta questa mattina in consiglio provinciale sul problema del precariato attraverso il documento congiunto redatto dalla conferenza dei capigruppo".
E' il commento del presidente Marcello Meroi al termine del consiglio aperto dedicato al futuro dei precari impiegati a vario titolo presso la Provincia.
Questi i numeri snocciolati dal presidente in apertura di seduta che fotografano la situazione: 19 unità sono assunte con contratto CO.CO.CO per una spesa pari a euro 454.260,00; 13 con contratto a tempo determinato (9C1- 4D1) per una spesa pari ad euro 391.425,00; 48 con contratto di somministrazione per una spesa pari a euro 1.350.000.00; 17 unità infine sono dipendenti di società cooperative.
Dopo un articolato dibattito che ha visto l'intervento di diversi consiglieri provinciali, oltre che dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali, su proposta del capogruppo del Pdl Gianluca Mantuano si è riunita la conferenza dei capigruppo per stilare un documento comune in grado di sancire un impegno concreto in favore di tutti i lavoratori. Dalla riunione è scaturito l'impegno del consiglio provinciale che ha deliberato: "di dare quale indirizzo alla giunta provinciale, in merito alla problematica dei contratti di lavoro flessibile, le indicazioni scaturite dal lavoro congiunto della commissione competente e della conferenza dei capigruppo, per verificare la fattibilità di soluzioni che, riscontrata l'oggettiva necessità dell'ente, garantiscano, la funzionalità delle varie strutture e degli uffici dell'amministrazione, mediante l'utilizzo di personale che abbia acquisito professionalità e competenze nell'espletamento delle procedure amministrative dell'ente, per il periodo idoneo che consenta alla Provincia di Viterbo di adottare o completare gli atti per l'assunzione del personale necessario come previsto dalle attuali normative".
"La delibera scaturita dalla conferenza dei capigruppo e approvata dal consiglio - ha dichiarato Meroi - rispecchia la posizione sempre ribadita da questa amministrazione. Il nostro obiettivo è stato sempre quello di dare risposte concrete ai precari, cercando le soluzioni più idonee, rispondenti alle necessità reali dell'ente e rispettose della legge, evitando soprattutto le facili illusioni che in questo contesto non servono a nulla".
Venerdì 27 agosto alle ore 21.00 - "Due Righe Book Bar" in piazza San Carluccio a Viterbo
VITERBO - In principio era la battaglia... poi venne il parco... e ora... LE CANZONI! Venerdì 27 agosto alle ore 21.00 - "Due Righe Book Bar" in piazza San Carluccio a Viterbo Silvio Ciapica e Antonello Ricci Ciapica's Rock-Doc Band e Banda del Racconto La battaglia, da cui le canzoni traggono spunto, è nota a Viterbo come "battaglia dell'Arcionello". L'Arcionello, una suggestiva vallecola disegnata dal fosso Urcionio-Luparo e circondata da pareti a picco di peperino, pietra vulcanica tipica della zona. Poche centinaia di metri a monte delle mura dell'XI-XIII secolo. Proprio l'Urcionio, che oggi scorre intubato sotto la città, definì col suo andamento il profilo della Viterbo medievale. Raggiunta dall'espansione urbanistica degli anni '60-'70, per qualche capriccio del destino la forra fu risparmiata dagli appetiti del Godzilla palazzinaro. Oggi è una singolare enclave campagnola assediata da brutti edifici, un buco nero dimenticato in pieno centro urbano. Manti di rovi e ortiche impenetrabili, sentieri interrotti, canneti e orti in via di abbandono. Si sa, l'abbandono produce degrado. Poi le puntuali invocazioni alla dea Igiene. Ed ecco che le ruspe sono tornate. Vorrebbero finire il lavoro. Nel settembre 2003 un folto gruppo di Viterbesi si organizza nel coordinamento "Salviamo l'Arcionello". Cittadini lucidi e coraggiosi che, nel malinconico silenzio delle istituzioni, lottano con vigore in tutte le sedi democratiche: passeggiate-racconto, denunce sulla stampa, osservazioni formali. Esposti. Fino a restituire alla città consapevolezza del valore storico-ambientale di un'area dimenticata per decenni ed ora a rischio di un recupero snaturante. Una battaglia di civiltà contro quell'urbanistica che Le Corbusier chiamava "dell'asino", irrazionale ed egoistica. Il 24 dicembre 2008 con legge regionale n. 23 la Regione Lazio istituisce la riserva naturale "Valle dell'Arcionello". Partecipano: Antonello Ricci: Voce e armonica a bocca Silvio Ciapica: Voce e tastiere Enrico Ciapica: Piano, tastiere e voce Roberta Ciapica: Voce Alessandro Ciapica: Chitarra elettrica e Voce Francesco Ciapica: Chitarra acustica e voce Fausto Ciapica: Basso elettrico e voce Gomez: Batteria e voce Paolo Paternesi: Sassofono contralto Alfonso Prota: disegni-live Olindo Cicchetti: Guest Star Dalle 20.00 Aperitivo-Urcionio a cura di Claudia Lombardozzi (Sempre giusto il gusto di... Arcionello) Evento organizzato in collaborazione con ARCI Viterbo e Davide Ghaleb Editore Per ascoltare le canzoni fruga su www.bandadelracconto.it (sullanaturasullab
L'appuntamentodi questa settimana è fissato per giovedì 19 agosto alle 21.00 presso piazza San Pellegrino
VITERBO - "Eppure io so, - diceva il Kan, - che il mio impero è fatto della materia dei cristalli, e aggrega le sue molecole secondo un disegno perfetto. In mezzo al ribollire degli elementi prende forma un diamante splendido e durissimo, un'immensa montagna sfaccettata e trasparente." (Calvino, Le città invisibili)
Proseguono le passeggiate-racconto a cura di Antonello Ricci e la Banda del Racconto, proposte da Gravità Zero Viaggi e Turismo.
Passeggiata quasi-da-fermi, questa settimanaAggiungi un nuovo appuntamento per questa settimana, in collaborazione con Artistica laboratorio di ceramica, studio d'arte e restauro. Partecipa Daniela Lai.
In aggiunta agli itinerari del mese di agosto è possibile partecipare a una degustazione presso i migliori locali della città, per concludere la serata con un momento conviviale.
L'appuntamentodi questa settimana è fissato per giovedì 19 agosto alle 21.00 presso piazza San Pellegrino.
Per la degustazione occorre prenotare telefonando (0761/326471) o recandosi di persona presso Gravità Zero Viaggi e Turismo (Via Mazzini, 70).
Il costo della passeggiata è di Euro 6,00 a persona; la degustazione prevede un costo aggiuntivo di Euro 4,00.
Città reali che, percorse-narrate-immaginate, ne mettono al mondo altre.
Ecco alcuni delicati pensieri-versi, dono di un'amica.
Delicato omaggio a "Viterbo invisibile":
"Melange di voci scorrono al mio passo
nei vicoli più quieti di Viterbo.
Idiomi diversi divisi da sampietrini.
In mezzo, il mio andare da mediatrice,
fra la paura dell'altro e il naturale vicinato.
I profumi si avvertono ad istinto,
nascosti nell'afa della sera.
Ortensie, rose e un albero di kiwi curato da mani umili,
in un piccolo giardino di mattoni,
ricorda il riposo del saggio d'oriente.
Il naso si drizza fiutando cornetti appena sfornati,
seguendone la scia come in un fumetto.
Odori di Viterbo medievale, della sua pietra scura,
dei suoi cantori che l'amano più della mesopotamia.
Quei ricordi che non ti togli più di dosso, al respiro."
Per il Vice presidente della Provincia di Viterbo diventa inevitabile una soluzione in grado di evitare la temuta 'stangata'
VITERBO - Il vicepresidente della Provincia con delega all'ambiente Paolo Equitani boccia i paventati nuovi aumenti della tariffa di smaltimento rifiuti a carico dei comuni della Tuscia. Aumenti che sembrano inevitabili con il trasferimento del Cdr (combustibile da rifiuti), che sarà presto prodotto presso l'impianto di Casale Bussi, nel termovalorizzatore di Colleferro.
"E' logico che una volta prodotto, il Cdr venga bruciato per produrre energia e non essendo presente un termovalorizzatore sul nostro territorio, siamo obbligati a trasferirlo fuori provincia. Del resto - spiega Equitani - la produzione del Cdr è stato un cavallo di battaglia che tutti abbiamo cavalcato con l'obiettivo di risolvere il problema ambientale legato alla discarica di Monterazzano. Un aumento della tariffa è però improponibile dal momento che, i comuni, pagano già una cifra esorbitante. Ad occhio e croce l'aumento verrà ad aggirarsi nell'ordine del 30%. Assurdo".
Per l'assessore Equitani diventa quindi inevitabile una soluzione in grado di evitare la temuta 'stangata'.
"Nell'immediato, in attesa di individuare la soluzione più idonea per la chiusura del ciclo dei rifiuti sul nostro territorio - aggiunge - è necessario un intervento economico della Regione al fine di compensare l'aumento dei costi che verranno a gravare sui comuni. Su questo punto siamo pronti ad aprire una vera e propria vertenza. Per quanto riguarda poi il trasferimento del Cdr fuori provincia, dovremo trovare delle soluzioni in grado di consentire un abbassamento dei costi legati al trasporto, magari valutando l'opportunità di usufruire del trasporto ferroviario".
Tutte soluzioni che però non risolvono l'immediatezza del problema che è quella di aiutare i comuni a sostenere i temutissimi costi aggiuntivi. Da qui, la necessità di un intervento della Regione, chiamata anche a dare risposte all'ormai annoso problema dello smaltimento dei rifiuti prodotti nella confinante provincia di Rieti presso gli impianti viterbesi.
L'assessore Equitani chiarisce poi un secondo aspetto legato alla raccolta differenziata: "Questa amministrazione - prosegue - ha già chiarito sin dall'atto del suo insediamento di credere nella raccolta differenziata, impegnandosi ad incentivarne la sperimentazione e l'avvio nei vari comuni. Questo però deve avvenire a costi sostenibili. Ciò comunque non ci esime dalla necessità di definire la chiusura del ciclo dei rifiuti nella nostra provincia. Un sistema deve essere individuato al più presto, discutendo costruttivamente e senza preconcetti ideologici, pensando in primo luogo agli interessi dei cittadini".
Una soluzione che a detta di Equitani potrebbe passare anche per la realizzazione di un termovalorizzatore. "Inutile prenderci in giro, se produciamo cdr questo deve essere bruciato. Credo che, discutere di termovalorizzazione, non debba essere considerato un tabù, specie se, alla discussione, è legata anche la forma di gestione, con la concreta possibilità di una forte presenza pubblica".
Sono Orlando Armignacco, Gabriele Salvatori, Luigi Sommariva e Antonio Castagnaro
VITERBO - Quattro professionisti viterbesi sono stati nominati, in qualità di membri, in altrettanti gruppi di lavoro per l'organizzazione delle reti assistenziali del Lazio. Il riconoscimento regionale è stato comunicato, nei giorni scorsi, dalla Pisana e dall'Agenzia di sanità pubblica.
Entrando nello specifico, la Regione ha ritenuto necessario costituire un gruppo di lavoro per l'Epatite cronica B all'interno del quale opererà Orlando Armignacco, direttore dell'Unità operativa di Malattie infettive dell'Ospedale Belcolle. Il gruppo provvederà all'individuazione delle modalità assistenziali e terapeutiche da estendere a tutto il territorio laziale per i pazienti affetti da questa patologia.
Laziosanità, inoltre, nell'individuazione di figure esperte nei diversi ambiti sanitari, ha riconosciuto nel direttore dell'Unità operativa di Chirurgia della mano, Antonio Castagnaro, nel direttore dell'Unità operativa di Emodinamica Utic, Luigi Sommariva e nel dirigente della struttura dipartimentale di Neurofsiopatologia, Gabriele Salvatori, le capacità professionali e l'esperienza acquisita sul campo utili a fornire un fattivo contributo all'interno dei gruppi di lavoro per l'organizzazione delle reti dell'assistenza della chirurgia della mano, della cardiologia e dell'ictus cerebrale acuto.
L'obiettivo che si intende perseguire con questa operazione è organizzare, per ogni specifico ambito, una rete dell'offerta che garantisca una migliore qualità dell'assistenza, che consenta di ottimizzare il fabbisogno dei servizi ospedalieri e territoriali e una conseguente allocazione delle relative risorse sul territorio regionale.
La direzione strategica, formulando gli auguri di buon lavoro, si congratula con i quattro operatori sanitari della Ausl di Viterbo, nella convinzione che il loro apporto nei gruppi di lavoro contribuirà a migliorare la qualità del livello assistenziale erogato nella regione Lazio.
Lungo il nastro del tempo... Viterbo e le sue Mura
VITERBO - "Per parlarti di Pentesilea dovrei cominciare a descriverti l'ingresso nella città. Tu certo immagini di vedere levarsi dalla pianura polverosa una cinta di mura, d'avvicinarti passo passo alla porta, sorvegliata dai gabellieri che già guatano storto ai tuoi fagotti. Fino a che non l'hai raggiunta ne sei fuori; passi sotto un archivolto e ti ritrovi dentro la città; il suo spessore compatto ti circonda; intagliato nella sua pietra c'è un disegno che ti si rivelerà se ne segui il tracciato tutto spigoli." (Calvino, Le città invisibili)
Proseguono le passeggiate-racconto a cura di Alessandra Spina, Antonello Ricci e la Banda del Racconto, proposte da Gravità Zero Viaggi e Turismo.
In aggiunta agli itinerari del mese di agosto è possibile partecipare a una degustazione presso i migliori locali della città, per concludere la serata con un momento conviviale.
L'appuntamentodi questa settimana per questa settimana è fissato per giovedì 12 agosto alle 21.00 presso porta S. Marco (nei pressi di P.zza del Teatro), per percorrere insieme un tracciato alla scoperta di interessantissimi miti e leggende legati alle mura della città.
Per la degustazione la prenotazione è obbligatoria da effettuare telefonicamente al n. 0761/326471 o recandosi di persona presso Gravità Zero Viaggi e turismo, in Via Mazzini, 70.
Il costo della visita guidata è di Euro 6,00 per persona e la degustazione prevede un costo aggiuntivo di Euro 4,00.









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