Nucleare, Parroncini: "Faccio mie le parole del ministro Zaia: abbiamo già dato".
VITERBO - "Sul nostro territorio stanno preparando un vero e proprio scempio". Così l'assessore agli Enti locali, alle reti territoriali energetiche, portuali, aeroportuali e dei rifiuti della Regione Lazio, Giuseppe Parroncini, dopo che il consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che disciplina il ritorno al nucleare.
"Il provvedimento - dice Parroncini - è l'ultimo atto di una presa in giro nei confronti dei cittadini, soprattutto quelli dell'area di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, dove appare certa la realizzazione della centrale nucleare numero uno in Italia, proprio laddove esiste la più grande centrale fotovoltaica del nostro Paese e il totale della potenza installata, insieme a quella della vicina Civitavecchia, è pari al 15 per cento del fabbisogno nazionale".
Nei giorni scorsi si sono delineate una serie di situazioni paradossali, che oggi hanno raggiunto il culmine. L'assessore regionale le riassume così. "Il Governo in merito all'individuazione dei siti scarica le proprie responsabilità sulle imprese, delegate alla scelta e a chiedere le autorizzazioni; per quanto riguarda i lavori, essendo la tecnologia francese, alle aziende italiane non resta che la manodopera, quindi nessun beneficio; per stessa ammissione del ministro Claudio Scajola non sappiamo neanche quanto verrà a costare l'energia; ogni decisione verrà presa calpestando il volere delle popolazioni locali; viene totalmente ignorata la volontà delle Regioni che in varie forme si sono espresse contro il ritorno all'atomo, compreso il Lazio, che raccogliendo l'appello di Legambiente, Wwf e Greenpeace Italia ha presentato ricorso alla Corte costituzionale contro il ddl sviluppo e ha puntato sulle energie rinnovabili; nonostante il parere negativo della Conferenza delle Regioni espresso lo scorso 27 gennaio il consiglio dei ministri ha proceduto come un caterpillar, avvalendosi addirittura della decretazione d'urgenza per bypassare il parere della Conferenza unificata Stato-Regioni, che verrà acquisita solo in seguito. Mi sembra che un iter più arrogante e peggiore di questo sia difficile solo immaginarlo. Per ribadire il nostro no, domenica 21 a Montalto di Castro faremo una grande iniziativa, alle 17 al complesso Le Masse di San Sisto".
"Se questa è la trasparenza che oggi Scajola sta propagandando - aggiunge Parroncini - ogni commento sembra superfluo. Il ministro pretende anche di farci credere che popolazioni e istituzioni verranno coinvolte nelle fasi decisionali. Impresa durissima, visto che hanno già stabilito tutto. Su una cosa sono però totalmente d'accordo con un illustre esponente del Governo, che ha detto no alle centrali in Veneto: secondo il ministro Luca Zaia la Regione avrebbe già dato perché nel futuro immediato c'è la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle. Facciamo quindi nostre le sue parole, aggiungendo solo che noi la centrale a carbone ce l'abbiamo già da un pezzo. E' a Civitavecchia, proprio a un passo da Montalto di Castro".
In un anno gli accessi registrati sono stati 49279, un abitante della Tuscia su sei
VITERBO - Un abitante su sei della provincia di Viterbo nel corso del 2009 si è rivolto al Pronto soccorso dell'ospedale Belcolle di Viterbo. Per la precisione, il numero di accessi dell'Unità operativa complessa di Pronto soccorso e breve osservazione, diretta da Antonio Cuzzoli (nella foto), è stato pari a 49279 utenti, con un incremento di circa l'11,5% rispetto al 2008, quando gli accessi erano stati 44250.
Si tratta di dati evidentemente impressionanti che pongono la struttura viterbese sui livelli del Policlinico Agostino Gemelli, per quanto riguarda il volume dell'attività svolta, e al di sopra di ospedali come il San Filippo Neri, con entità territoriali e demografiche simili a quella di Belcolle.
"Il Pronto soccorso - spiega Antonio Cuzzoli - oggi svolge un'azione non più di semplice smistamento del paziente, ma di stabilizzazione diagnostica terapeutica dello stesso. Il cuore del nostro lavoro quotidiano è la centralità del paziente, non solo come era una volta la diagnosi della patologia. Comunicare i numeri alla cittadinanza e accompagnarli a una pacata riflessione può essere utile a diffondere il significato e il valore sociale del nostro operato".
Entrando, allora, nello specifico, nel 2009 i pazienti ricoverati e provenienti dal Pronto soccorso viterbese sono stati 10803, pari al 22,4% del totale degli accessi. Nel 2008 tale percentuale si era assestata sul 23,7, nel 2007 sul 24,3. I pazienti trasferiti in altre strutture sanitarie sono stati 946 (pari il 2%, nel 2008 era stato il 3). Dati, questi, che testimoniano un ulteriore miglioramento del trend già in corso nel passato biennio.
Quanto ai codici di priorità (triage), attraverso i quali i pazienti vengono valutati al loro ingresso in Pronto soccorso in base alla gravità delle loro condizioni, questa è la ripartizione fornita dal direttore dell'Unità operativa di Belcolle.
"I codici di emergenza rossi - elenca Cuzzoli - sono stati 1001 (2% del totale), nel 2008 erano stati 851; i codici di urgenza gialli sono stati 11523 (23,3) contro i 9382 dell'anno precedente; i codici di urgenza differibile verdi registrati sono stati 39596 (69,9%), nel 2008 erano stati 32764; i codici di non urgenza bianchi, infine, sono stati 1530 (2,7), in diminuzione rispetto ai dodici mesi antecedenti quando si erano fermati a quota 2184".
Su questa divisione si potrebbe già intavolare una discussione articolata su quanto venga valutato in maniera appropriata, o meno, il Pronto soccorso da parte dell'utenza della Tuscia.
"A me, tuttavia - conclude Antonio Cuzzoli -, preme soprattutto spiegare a chi si è rivolto al nostro Pronto soccorso che i tempi di attesa debbono, per forza di cose, seguire dei criteri di selezione rigorosi e imprescindibili. Per cui, un paziente che ha un criterio di selezione elevato per urgenza emergenza, codice giallo, o peggio rosso, deve essere assistito in tempo reale. Il codice verde dovrà attendere finché non sarà possibile chiamarlo. Come testimoniano i dati del 2009, la mole di lavoro che svolgiamo ogni giorno non è indifferente, è necessario che anche da parte dei cittadini ci sia collaborazione e comprensione. Rivolgersi, ad esempio, al Pronto soccorso solo quando c'è effettivamente bisogno contribuirebbe non poco a migliorare la qualità del nostro servizio e faciliterebbe l'assistenza tempestiva, ancora di più di quanto non lo sia già ora, dei pazienti che ne hanno urgenza".
Lo annuncia l'assessore Fabbrini. Venerdì la premiazione
VITERBO - L'Iss (istituto statale d'istruzione superiore) di Tarquinia ha vinto il primo torneo di calcio a 5 "Oliviero Bruni". Il torneo, che ha coinvolto 12 scuole superiori della Tuscia, è stato organizzato dall'assessorato alla Pubblica istruzione della Provincia, dall'ufficio Educazione fisica del Miur (ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca) e dalla società sportiva Csa.In.
La premiazione della squadra vincitrice avverrà dopodomani, venerdì 12 febbraio alle 10,30 nell'aula magna dell'Ipsia G. Marconi di piazza Dante a Viterbo, nel corso del convegno dal titolo "Fair Play non solo nello sport ma anche nella vita". Per l'occasione, oltre all'assessore Aldo Fabbrini e ai rappresentanti degli altri partner dell'iniziativa, saranno presenti Giacomo Crosa, campione di salto in alto che ha partecipato alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 e da diversi anni giornalista sportivo per le reti Mediaset, e Giampaolo Duregon, atleta nazionale di canoa olimpica.
"Scopo dell'iniziativa - ricorda Fabbrini - è insegnare ai ragazzi il fair play nello sport e nella vita quotidiana. Per questo abbiamo intitolato il torneo a Oliviero Bruni, presidente del Pianoscarano e simbolo dell'attività agonistica praticata nel segno del rispetto degli altri".
Tre gli incontri previsti dall'assessore Piazzai sul territorio: Civita Castellana, Montefiascone e Tarquinia
VITERBO - "Piano provinciale per la prevenzione dei rifiuti": la Provincia di Viterbo organizza tre incontri sul territorio rivolti ai soggetti a vario titolo interessati, per discutere e mettere in pratica quella che rappresenta la prima esperienza in questo ambito nell'intera Regione Lazio.
Il primo appuntamento è in programma a Civita Castellana domani, giovedì 11 febbraio, alle 10, nella sala del consiglio di piazza Matteotti. Sarà presente l'assessore all'Ambiente della Provincia di Viterbo, Tolmino Piazzai, affiancato da tecnici e progettisti esperti in materia. Ulteriori incontri sono previsti nelle prossime settimane (giovedì 18 febbraio a Montefiascone e giovedì 25 febbraio a Tarquinia).
Il nuovo "Piano provinciale per la prevenzione dei rifiuti", che recepisce la normativa europea in merito ed è stato realizzato attraverso lo studio dell'effettiva produzione dei rifiuti sul territorio viterbese, individua azioni e interventi che la Provincia, in sinergia con gli enti locali, andrà ad applicare al fine di ridurre alla fonte la produzione totale di rifiuti (incentivando, ad esempio, il compostaggio domestico, promuovendo una diminuzione del packaging o il riuso).
«Questa è una fase fondamentale per il Piano, che - commenta l'assessore Tolmino Piazzai, promotore dell'iniziativa - si presenta come esperienza innovativa di gestione dei rifiuti nel Lazio. Da questi incontri, infatti, vogliamo che nascano idee e progetti concreti per iniziare a ridurre la produzione complessiva di rifiuti nella Tuscia, che ambisce a essere sempre di più una "provincia sostenibile"».
Obiettivo primario degli incontri di concertazione, dopo la presentazione del piano da parte della Provincia e la discussione nel merito con tutti i partecipanti, è il coinvolgimento attivo degli stakeholder, ovvero di tutti i soggetti interessati, in modo da dare esecutività alle azioni previste. Pubbliche amministrazioni, enti, pro loco, scuole, gestori del ciclo idrico e portatori di interesse privati (come associazioni di categoria, ordini professionali, grande distribuzione organizzata) sono infatti invitati a incontrarsi, confrontarsi e studiare una linea d'azione condivisa nelle diverse realtà territoriali del Viterbese.
Importatori europei in visita a nove aziende agroalimentari della provincia di Viterbo nell'ambito dell'evento "Sapori d'Italia nel mondo".
VITERBO - Si è concluso proficuamente il tour nella Tuscia dei 5 importatori specializzati nel settore agroalimentare provenienti dalla Repubblica Ceca, dalla Norvegia e dalla Danimarca. Ben nove gli stabilimenti produttivi visitati e dodici le aziende incontrate:
per il vino la Cantina di Gradoli, Le Querce Antiche di Vasanello e la Tenuta Ronci di Nepi; per l'olio la Cooperativa Olivicola di Canino, il Frantoio Gentili di Farnese, l'Oleificio Sociale di Tuscania, l'Oliveto Matarazzo di Viterbo e Sciuga di Montefiascone; per i legumi Il Cerqueto di Acquapendente; per la carne e gli insaccati Coccia Sesto di Viterbo e Nardi Mario di Montalto di Castro; per il caffè la Torrefazione Fida di Marta.
Visite e degustazioni hanno permesso ai buyer di apprezzare le eccellenze della Tuscia, approfondendo i dettagli sul packaging e sulle condizioni di vendita.
Il tour enogastronomico è stato organizzato dalla Camera di Commercio di Viterbo, nell'ambito dell'evento Sapori d'Italia nel mondo, progetto di promozione agroalimentare previsto da ICE-Istituto Nazionale per il Commercio Estero, Promofirenze (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze), Unioncamere e Unioncamere Lazio.
Il territorio, i viaggi, la cultura. L'11 e il 12 febbraio presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne
VITERBO - All'Università due giornate di discussione sull'identità della Tuscia organizzate dal CIRIV (Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Viaggio) in collaborazione con l'assessorato alla cultura della Provincia di Viterbo.
Se a uno straniero (ma anche a un non viterbese) si chiede cosa caratterizza la Tuscia, quasi sicuramente trova poco da dire. Molte aree italiane hanno una loro immagine definita, che le caratterizza ed è ben diffusa all'esterno (per esempio il Senese, il Montefeltro, la Costiera Amalfitana, la Riviera romagnola o quella ligure). La Tuscia, invece, altrettanto ricca di storia, di tradizioni, di cultura, di bellezza naturali e monumentali, stenta a mettere a fuoco e a diffondere una propria immagine d'identità. Ed è un handicap grosso, anche perché queste immagini identitarie sono parte importante per indirizzare i flussi turistici al pari dei servizi e delle infrastrutture. Il problema per questo diventa ancora più urgente per noi in vista della creazione dell'aeroporto: come sarà possibile altrimenti intercettare una parte dei viaggiatori in transito per il nostro territorio, incuriosendoli e accendendo il loro immaginario al punto da farli fermare per una visita?
La due giorni viterbese s'intitola: Immagini d'identità della Tuscia. Il territorio, i viaggi, la cultura. Essa metterà a fuoco l'immagine di un'identità sfaccettata e multipla, fatta di straordinari paesaggi, di sistemi agricoli e di prodotti tipici, di antiche tradizioni alimentari, e poi di monumenti, di opere d'arte, di iniziative culturali diffuse su tutto territorio.
L'iniziativa comincia l'11 febbraio, alle 16.00, nella facoltà di Lingue (Aula Radulet), con una relazione degli antropologi culturali Sandra Puccini e Marcello Arduini. Essa introduce una tavola rotonda su L'immagine del territorio attraverso l'iniziativa culturale che sarà moderata da Vincenzo De Caprio (CIRIV) e Fausto Furietti (assessore provinciale alla cultura). Alla tavola rotonda partecipano gli organizzatori delle principali iniziative culturali del territorio: Andrea Baffo - "Caffeina"; Mario Imbastoni - "Gens Viterbo"; Mauro Morucci - "Tuscia Film Fest"; Fernando Nobili - "Festival Barocco"; Enzo Palmisciano - "Viterbo con Amore"; Marco Trulli - Arci-Viterbo.
Il 12 febbraio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 si terranno le relazioni di studiosi di diversa provenienza, mettendo a confronto punti di vista e competenze scientifiche diverse della facoltà di Lingue, di quella di Agraria, di altre istituzioni culturali: esperti di sistemi territoriali e agricoli, di cultura materiale, di tradizioni culinarie, antropologi, storici del viaggio, filosofi, comparatisti, storici della letteratura.
La questione dell'identità della Tuscia sarà perciò vista attraverso le realtà e le immagini che provengono dall'interno del nostro stesso territorio: dalla sua storia, dalle sue opere d'arte, dalle tradizioni religiose, dal suo paesaggio e dall'ambiente naturale, dai prodotti e dalle tradizioni di cucina. Ci saranno interventi dei professori Gaetano Platania, preside della facoltà di Lingue; Vincenzo De Caprio, presidente del CIRIV; Francesca Petrocchi; Nadia Boccara; Gianluca Piovesan; Rita Biasi; Sandra Puccini; Ludovica Cirrincione; Antonello Ricci; Marcello Arduini; Maurizio Bianchini; Maria Cristina Baleani.
L'iniziativa costituisce il completamento del workshop internazionale Gli sguardi degli altri. Oggetti da viaggio e immagini d'identità della Tuscia, organizzato dal CIRIV nel mese di ottobre 2009 dove, al contrario, l'identità della Tuscia è stata messa a fuoco attraverso le immagini che ne avevano dato i viaggiatori provenienti da altre aree dell'Italia e dall'estero.
IL PROGRAMMA
Giovedì 11 febbraio ore 16.00
Indirizzi di saluto delle autorità
Sandra Puccini, Marcello Arduini - Frammenti e mosaici: tra luoghi, tradizioni e memorie della Tuscia
TAVOLA ROTONDA: L'immagine del territorio attraverso l'iniziativa culturale
Moderatori: Vincenzo De Caprio e Fausto Furietti
Partecipano:
- Andrea Baffo (Caffeina)
- Mario Imbastoni (Gens Viterbo)
- Mauro Morucci (Tuscia Film Fest)
- Fernando Nobili (Festival Barocco)
- Enzo Palmisciano (Viterbo Con Amore)
- Marco Trulli (Arci Viterbo)
Venerdì 12 febbraio ore 10.00
Presiede Nadia Boccara
Relazioni:
Vincenzo De Caprio
Da Annio da Viterbo al Grand Tour: immagini di un'identità poliedrica
Gianluca Piovesan
Sistemi forestali e ambiente naturale della Tuscia
Rita Biasi
Sistemi colturali e territorio della Tuscia
Maurizio Bianchini
Il vino, l'olio, l'acqua. Cultura materiale e simboli religiosi nella Tuscia
Gaetano Platania
Cristina di Svezia di passaggio per la Tuscia e lo stupore di "Palazzo Farnese" a Caprarola
12 febbraio ore 15.00
Presiede Sandra Puccini
Relazioni:
Nadia Boccara
Paesaggi e giardini della Tuscia in Montaigne
Maria Cristina Baleani
Paesaggi naturali e umani della Tuscia nelle scritture dei viaggiatori francesi
Ludovica Cirrincione
La ricerca di una nuova identità: il soggiorno di Luciano Bonaparte a Bassano Romano
Francesca Petrocchi
Immagini pittoriche della Tuscia
Antonello Ricci
Viterbo bombardata, Viterbo ricostruita. L'identità locale nelle pagine di viaggiatori dell'immaginario degli anni '50
L'Assessore Di Meo: "Partita la campagna di comunicazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro"
VITERBO - "Papà, ti aspetto a casa stasera" è il titolo dell'opuscolo illustrato che, realizzato in 20.000 copie, sarà distribuito in tutte le elementari del Viterbese. Insieme al libricino, nelle superiori e nei cinema della Tuscia verrà proiettato uno spot. Entrambe le iniziative fanno parte del progetto "Lavoro in sicurezza", ideato dall'assessore competente Stefano Di Meo.
"Scopo del progetto - spiega Di Meo - è sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche concernenti la sicurezza sul lavoro. Abbiamo scelto di farlo tramite strumenti a loro familiari: un opuscolo a fumetti per i più piccoli, uno spot per i più grandi. Loro sono i figli dei lavoratori di oggi, Saranno loro i futuri lavoratori e a loro abbiamo voluto offrire un primo approccio alla tutela della salute e alla dignità dei lavoratori".
Lo spot è stato scelto grazie a un concorso a premi rivolto alle superiori, chiamate a realizzare uno storyboard sulla sicurezza sul lavoro. Ad aggiudicarsi il premio - 5.000 euro da utilizzarsi per l'acquisto di nuovo materiale tecnologico - è stato l'istituto "G. Colasanti" di Civita Castellana.
"Non avendo la Provincia poteri di controllo specifico - conclude l'assessore - abbiamo voluto intervenire attraverso questa campagna di comunicazione che prevede anche iniziative nelle scuole collegate alla presentazione e alla consegna dell'opuscolo. Tramite la proiezione nei cinema, abbiamo anche voluto ampliare la platea, così che il nostro messaggio venga diffuso il più possibile". Il progetto ha il valore economico di circa 53 mila euro.
Questa mattina alla presentazione erano presenti il vice-prefetto di Viterbo, Francesco Tarricone, un rappresentante del servizio Pisll (Prevenzione e igiene sui luoghi di lavoro) della Asl di Viterbo, alcuni membri dei sindacati, e il dirigente scolastico del Colasanti.
Al centro dell'attenzione l'approvazione del Senato dell'articolo che cancellerebbe i limiti stagionali previsti fino ad ora per lo svolgimento dell'attività venatoria
di Italia Nostra, LAV, Legambiente, LIPU, WWF
VITERBO - Martedì 9 febbraio 2010 dalle ore 17 alle ore 19 in Piazza del Plebiscito, Viterbo, è previsto un presidio di protesta contro l'approvazione, avvenuta il 28 gennaio in Senato, dell'articolo 38 della Legge comunitaria che cancellerebbe, se approvato anche alla Camera, i limiti stagionali previsti fino ad ora per lo svolgimento dell'attività venatoria.
In questo modo i cacciatori sarebbero le Regioni a decidere quando fissare i limiti del calendario venatorio determinando così un vero far-west, tutto italiano, che ha già suscitato l'altolà dell'Unione Europea a cui l'Italia in materia venatoria deve già il consistente pagamento per numerose infrazioni.
Il Senato si è espresso a favore di pochi cacciatori (750000 attualmente) contro il parere fortemente contrario non solo dello stesso Ministero dell'Ambiente, di quello al Turismo e dell'ISPRA, ma anche contro i timori espressi da oltre 150 associazioni e categorie di cittadini: professionisti, escursionisti, fotografi.
Tra le critiche, anche quelle delle forze dell'ordine preoccupate delle conseguenze relative ad una difficilmente controllabile diffusione di armi sul territorio e degli studiosi che sottolineano come il solo colpo di fucile, anche se diretto effettivamente verso gli uccelli migratori, causerebbe un grave e in auspicabile pesante disturbo alla fauna in genere.
La decisione, inoltre, è stata presa in violazione della Direttiva sulla Conservazione degli uccelli selvatici e della nuova Direttiva n. 2009/147/CE del 30 novembre 2009 che entrerà in vigore il prossimo febbraio.
Se la proposta fosse approvata anche alla Camera potrebbe succedere di passare le vacanze in una regione dove il calendario venatorio inizia a giugno e termina a settembre.
Quale promozione turistica e quale tutela ambientale vogliamo per rilanciare anche l'economia del territorio?
Manifestiamo tutti la nostra contrarietà aderendo e partecipando al presidio.
Il CTS costituito a supporto dei candidati, dei cittadini e del territorio
VITERBO - Proseguendo nell'incessante opera di smantellamento della politica tradizionale, oramai vecchia, ingessata ed asservita alle decisioni di Roma, Tuscia Vola ha istituito, per la prima volta a livello provinciale, un Comitato Tecnico-Scientifico (CTS) avente lo scopo di validare e sostanziare il programma del movimento, come pure affiancare e supportare i propri candidati alle prossime elezioni provinciali.
In particolare il CTS contribuirà a garantire la rigorosità scientifica delle proposte che nascono dal territorio e dai candidati, come pure promuovere idee e progetti di interesse per la Tuscia.
In questo modo Tuscia Vola si vuole differenziare dal dilettantismo che caratterizza i politici della nostra provincia, affiancando ai candidati ma anche ai cittadini che ne dovessero sentire la necessità, un supporto di alto profilo nei settori dell'ambiente, cultura, turismo, nuove tecnologie, agricoltura, formazione.
Il Comitato Tecnico-Scientifico è presieduto dal Prof. Claudio Margottini, docente dell'Università di Modena ed esperto internazionale UNESCO. Ne fanno parte al momento, il Dott. Carlo De Simone esperto di economia ed analisi finanziarie, il Prof. Freddy Paul Grunet dell'Università di Karlsruhe (Germania) ed esperto di problematiche ambientali, il Prof. Paolo Guidi dell'Università della Tuscia esperto di marketing turistico e territoriale, il chimico dott. Uranio Mazzanti responsabile del Laboratorio di ricerca industriale CRF Sc, , l'Ing. Giovanni Niro esperto nella formazione ed addestramento al volo, il Colonnello Marcello Rossini esperto nel settore management, il Dott. Paolo Viglianti esperto di Formazione Tecnologica nell'ambito del trasporto aereo, l'Arch. Arturo Vittori progettista di fama internazionale nonché ideatore della attuale macchina di Santa Rosa.
Il Comitato Tecnico-Scientifico vuole infine promuovere un "Modello Tuscia" di sviluppo del territorio che coniughi la qualità dell'ambiente e della vita dei cittadini con la crescita economica, nel rispetto dell'identità e dei valori delle popolazioni. Un modello di progresso locale che divenga un punto di riferimento nazionale ed internazionale e che produca benessere per le popolazioni puntando su una nuova economia ambientalmente sostenibile (green economy). "Il Modello Tuscia" vuole estendersi dal Lazio settentrionale, all'Umbria occidentale ed alla Toscana meridionale. Tutte aree oggi marginalizzate ed emarginate rispetto ai capoluoghi di regione e che vedrebbero, invece, proprio nel federalismo fiscale, lo strumento incentivante della propria crescita economica.
Il Comitato Tecnico Scientifico di Tuscia Vola
Piazzai: "Un convegno a difesa dell'acqua pubblica"
VITERBO - In difesa della gestione pubblica dell'acqua. Questa mattina in Provincia incontro su un argomento molto attuale come il decreto Ronchi-Fitto, il cui articolo 15 rinnova profondamente la normativa sul servizio idrico integrato, stabilendo che i sistemi di gestione debbano andare a gara ed essere gestiti da una società mista, mentre solo in deroga è possibile mantenere il sistema di gestione pubblico in house. La Provincia di Viterbo e l'Arall (associazione regionale autonomie locali) hanno invitato lo studio legale "Sciumè e associati" di Roma per entrare nel vivo della normativa e verificare tutte le possibili conseguenze sulla gestione in house della normativa Ronchi-Fitto.
"Pochi giorni fa il consiglio provinciale - dichiara l'assessore Tolmino Piazzai - si era espresso per dichiarare l'acqua un bene di primaria importanza e senza rilevanza economica. Sull'argomento assistiamo a un dibattito nella società civile e in Parlamento. L'esperienza di Viterbo della società pubblica, seppur sofferta, sta andando, anche se in maniera faticosa, a regime, superando ostacoli di vario genere. La Regione ha riconosciuto la fragilità e debolezza dell'Ato di Viterbo sotto il profilo politico. Noi esprimiamo la nostra contrarietà al decreto Ronchi Fitto. Ribadiamo la validità dell'esperienza viterbese, che quindi va consolidata e non modificata. Comunque, la situazione rispetto a reti, fognature e depurazione, impone un sostanziale aiuto pubblico per garantire qualità, efficienza ed efficacia".
L'incontro è stato moderato dal presidente di Arall, Francesco Chiucchiurlotto, che ha espresso la propria soddisfazione per i contenuti della giornata di lavoro, utili a salvaguardare in termini specifici di legge una forma di gestione come quella in house che nel panorama regionale è la più saggia e vicina alle popolazioni. Sono intervenuti anche Giancarlo Daniele, dirigente dell'Ato 1, e Roberto Corbo, presidente di Talete.









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